Una donna rimane incinta di un alieno: guardereste questo assurdo horror neozelandese?
Una ragazza rimane incinta di un alieno e scopre che aspettare un bambino extraterrestre può trasformarsi in un incubo decisamente disgustoso. È questa la premessa di Mum, I’m…
💬 Pettegolezzi su questo articolo 0
Pettegolezzi su questo articolo
Vedi tutte →📄 Versioni su questo post 0
Versioni degli utenti su questo post
Vedi tutte →Una ragazza rimane incinta di un alieno e scopre che aspettare un bambino extraterrestre può trasformarsi in un incubo decisamente disgustoso. È questa la premessa di Mum, I’m Alien Pregnant, una commedia horror neozelandese che sta attirando l’attenzione degli appassionati grazie alla sua combinazione di umorismo demenziale, fantascienza ed effetti speciali volutamente esagerati.
Il titolo significa letteralmente Mamma, sono incinta di un alieno, ma attenzione: non è ancora stato annunciato un titolo italiano ufficiale per la distribuzione commerciale.
Il film arriverà comunque nel nostro Paese molto presto. La sua prima proiezione italiana è programmata per sabato 7 novembre 2026, alle 00:30, al Trieste Science+Fiction Festival, mentre il 10 novembre sarà presentato alla Cineteca Milano Arlecchino, alle 19:00, in versione originale sottotitolata.
Per una distribuzione nazionale nei cinema o in streaming, invece, bisognerà attendere eventuali annunci.
Ma cosa dobbiamo aspettarci da un film con un titolo così particolare?
La protagonista è Mary, interpretata da Hannah Lynch, una trentenne che vive ancora con la madre e non sembra avere grandi ambizioni.
Mary trascorre buona parte delle giornate chiusa in camera, senza sapere esattamente cosa fare della propria vita. Il suo rapporto con la madre Cynthia, interpretata da Yvette Parsons, è tutt’altro che semplice.
Un giorno incontra Boo, il nuovo vicino di casa interpretato da Arlo Green.
Anche lui è un adulto piuttosto impacciato, vive con sua madre e ha difficoltà a costruire una vita indipendente.
I due sembrano avere parecchie cose in comune, ma Boo nasconde un segreto anatomico decisamente insolito: possiede genitali extraterrestri dotati di tentacoli.
Un incontro intimo nella lavanderia condominiale provoca quindi una conseguenza completamente inaspettata.
Mary scopre di essere incinta.
E il problema è che il bambino che porta in grembo non appartiene alla specie umana.
La gravidanza comincia a svilupparsi in maniera anomala, trasformando il corpo della protagonista in qualcosa di sempre più inquietante.
Mary cerca disperatamente di capire cosa stia succedendo, ma deve affrontare medici scettici, una madre invadente e un futuro padre che sembra assolutamente impreparato alla situazione.
La vicenda diventa così una successione di eventi assurdi, tra fluidi corporei, trasformazioni fisiche e situazioni nelle quali sarebbe difficile mantenere la calma.
Eppure, proprio questa è una delle caratteristiche più particolari del film.
I personaggi reagiscono agli avvenimenti terrificanti con una tranquillità quasi surreale, come se una gravidanza aliena fosse soltanto un altro fastidioso problema domestico.
La madre di Mary, per esempio, sembra talvolta più preoccupata dei comportamenti poco educati della figlia che delle terribili trasformazioni del suo corpo.
Anche la madre di Boo, interpretata da Jackie van Beek, reagisce alle situazioni più assurde concentrandosi spesso sul disordine della propria abitazione.
Il risultato è un tipo di comicità molto particolare, tipicamente neozelandese, che alterna scene disgustose a dialoghi pronunciati con assoluta serietà.
Mum, I’m Alien Pregnant appartiene infatti al genere del body horror, lo stesso filone cinematografico che utilizza le trasformazioni del corpo umano per provocare disagio e paura.
Ma a differenza di produzioni più drammatiche, questo film preferisce esasperare gli aspetti grotteschi per far ridere gli spettatori.
I registi sono Sean Wallace e Jordan Mark Windsor, conosciuti artisticamente come THUNDERLIPS.
Il lungometraggio nasce da un loro cortometraggio del 2024, Help! I’m Alien Pregnant, che sviluppava già un’idea simile.
La versione cinematografica dura 95 minuti ed è stata presentata in anteprima mondiale al Sundance Film Festival nel gennaio 2026.
Le prime recensioni hanno apprezzato soprattutto l’originalità dell’umorismo, le interpretazioni e l’utilizzo degli effetti prostetici per rappresentare la gravidanza extraterrestre.
Non mancano però scene sessualmente esplicite, nudità, sangue e immagini potenzialmente disturbanti.
È quindi un film destinato soprattutto a un pubblico adulto, particolarmente adatto a chi apprezza gli horror bizzarri e le commedie sopra le righe.
L’atmosfera ricorda per certi aspetti i primi lavori di Peter Jackson, quando il futuro regista de Il Signore degli Anelli realizzava horror neozelandesi pieni di sangue, creature mostruose e umorismo irriverente.
Ma dietro tutte queste assurdità si nasconde anche una riflessione sulla maternità.
La gravidanza di Mary diventa infatti un modo per raccontare le paure legate ai cambiamenti del corpo, alle responsabilità familiari e alla difficoltà di diventare adulti.
Il film porta queste preoccupazioni alle conseguenze più estreme, trasformando un’esperienza umana in una situazione fantascientifica completamente fuori controllo.
Resta da capire se, dopo le proiezioni nei festival, qualche distributore deciderà di portarlo anche nelle sale italiane o direttamente sulle piattaforme digitali.
E voi guardereste un horror nel quale una ragazza rimane incinta di un alieno? Vi incuriosisce questa combinazione di comicità e scene disgustose oppure preferite i film horror più tradizionali?
Raccontateci nei commenti se Mum, I’m Alien Pregnant vi sembra una follia da vedere assolutamente oppure un’esperienza cinematografica da evitare.