Vi è piaciuto ritrovare Blu Notte in prima serata? Carlo Lucarelli riparte dal caso di Antonella Di Veroli e noi vogliamo sapere cosa ne pensate

Vi è piaciuto ritrovare Blu Notte in prima serata Carlo Lucarelli riparte dal caso di Antonella Di Veroli e noi vogliamo sapere cosa ne pensate
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Vi è piaciuto ritrovare Blu Notte in prima serata? Carlo Lucarelli riparte dal caso di Antonella Di Veroli e noi vogliamo sapere cosa ne pensate

Blu Notte è tornato. Dopo 14 anni Carlo Lucarelli è di nuovo in prima serata su Rai 3 con Misteri dimenticati - Blu Notte, sei nuove puntate dedicate…

Wonder Channel Redazione Redazione Wonder Channel ▣ 19 Settembre 2026 ◷ 3 min di lettura
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Blu Notte è tornato. Dopo 14 anni Carlo Lucarelli è di nuovo in prima serata su Rai 3 con Misteri dimenticati – Blu Notte, sei nuove puntate dedicate a cold case, delitti irrisolti e vicende che nel tempo sono finite fuori dal centro dell’attenzione. La prima, in onda stasera 19 settembre alle 21:30, è dedicata ad Antonella Di Veroli, la commercialista romana uccisa nel 1994 e ritrovata nascosta nell’armadio del proprio appartamento.

Per chi seguiva Lucarelli negli anni d’oro del programma, il ritorno ha inevitabilmente un sapore particolare. Blu Notte ha contribuito molto prima dell’esplosione dei podcast e delle serie streaming a portare il true crime nella televisione italiana, ma lo faceva con un’impostazione diversa da quella che oggi vediamo spesso nei talk. Lucarelli ricostruiva i fatti, utilizzava materiali d’archivio, testimonianze e documenti, accompagnando il pubblico dentro la storia senza trasformare ogni passaggio in un confronto urlato.

Lo stesso Lucarelli ha spiegato di essere felice di essere tornato, anche se considera il programma molto faticoso da realizzare. Il motivo è semplice: ci sono ancora moltissime storie da raccontare e Blu Notte gli permette di farlo con i suoi tempi, arrivando sui casi dopo che la fase più caotica della cronaca si è conclusa.

La scelta di partire da Antonella Di Veroli va proprio in questa direzione.

La donna aveva 47 anni e lavorava come commercialista a Roma. Il suo corpo venne scoperto il 12 aprile 1994 all’interno dell’abitazione, nascosto in un armadio. Da quel momento il caso divenne uno dei misteri più inquietanti della cronaca romana e venne spesso accostato ad altri delitti rimasti senza una soluzione definitiva.

La nuova puntata non si limita a ripercorrere la scena del crimine. Lucarelli prova a ricostruire ciò che sappiamo, quello che venne ipotizzato e soprattutto gli elementi che ancora oggi lasciano domande aperte. Al suo fianco ci sono il criminologo ed ex dirigente della Polizia di Stato Silio Bozzi, la psicologa e criminologa forense Margherita Carlini e il medico legale Mirella Gherardi.

Il ritorno di Blu Notte non si fermerà naturalmente a questa storia.

Nelle sei puntate troveranno spazio il caso di via Poma, con l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la successiva morte di Pietrino Vanacore, i cosiddetti delitti del DAMS, la storia del Clan dei Marsigliesi, il falsario Tony Chichiarelli e il giallo di Posillipo con l’omicidio di Anna Parlato Grimaldi. Ci saranno anche le misteriose scomparse del magistrato Paolo Adinolfi e dell’economista Federico Caffè, oltre ai serial killer legati a Udine e Modena.

Una scelta che colpisce è anche quella di non occuparsi del caso di Garlasco.

Lucarelli ha spiegato che per lui Garlasco è ancora una vicenda di cronaca aperta, quindi appartiene al lavoro quotidiano dei giornalisti e dei programmi di approfondimento. Il suo approccio è diverso: preferisce arrivare dopo, quando gli eventi hanno avuto il tempo di sedimentarsi e possono essere ricostruiti con maggiore distanza.

È probabilmente proprio questo il motivo per cui il ritorno di Blu Notte interessa così tanto.

Il true crime oggi è ovunque. Podcast, documentari, serie Netflix, canali YouTube e programmi televisivi raccontano continuamente omicidi e sparizioni. Lucarelli, però, ha ricordato anche un limite importante: la realtà non segue i tempi di un giallo. Un test del DNA può richiedere mesi, un processo può durare anni e non tutte le storie arrivano a una soluzione soddisfacente.

Blu Notte torna quindi in un panorama molto più affollato rispetto a quello che aveva lasciato, ma conserva un vantaggio non indifferente: un modo di raccontare immediatamente riconoscibile.

Niente bisogno di inventare cliffhanger ogni cinque minuti. Basta una storia, i documenti e quella voce di Lucarelli che per molti spettatori è già legata a un certo modo di raccontare la cronaca nera italiana.

Adesso siamo curiosi soprattutto di sapere come avete accolto voi questo ritorno.

Avete visto la prima puntata dedicata ad Antonella Di Veroli? Vi è piaciuto ritrovare Carlo Lucarelli e il vecchio stile di Blu Notte oppure vi aspettavate qualcosa di diverso? Scrivetecelo nei commenti.