Valentina Ferragni ha raccontato per la prima volta con molti dettagli cosa successe in famiglia nei giorni immediatamente successivi all’esplosione del Pandoro Gate. Ospite del podcast One More Time di Luca Casadei, la sorella minore di Chiara Ferragni ha descritto un periodo molto più difficile di quanto fosse apparso dall’esterno: Chiara non voleva uscire di casa, aveva smesso quasi di mangiare e i familiari cercavano di non lasciarla sola.
Il racconto di Valentina riguarda soprattutto le settimane in cui lo scandalo travolse l’immagine pubblica della sorella, alla fine del 2023. La vicenda era nata dalla campagna promozionale del pandoro Pink Christmas realizzato con Balocco e si sarebbe poi estesa anche alle uova di Pasqua Dolci Preziosi. Il caso ha avuto conseguenze enormi sull’attività professionale e sulla reputazione di Ferragni, oltre ad aprire un procedimento penale che si è concluso nel gennaio 2026 con il proscioglimento.
Valentina ha spiegato che, nei primi momenti, l’intera famiglia si mobilitò per stare vicino a Chiara. «Non voleva uscire di casa, non voleva mangiare», ha ricordato, aggiungendo che lei, la sorella Francesca, la madre Marina Di Guardo e il padre Marco cercavano di essere presenti praticamente in continuazione. Secondo il suo racconto, arrivarono a non lasciarla sola neppure per brevi momenti.
Uno degli episodi raccontati nel podcast rende bene l’idea del clima di quei giorni. Valentina ha ricordato che poteva capitare di aver già mangiato e poi raggiungere la sorella a casa. Se Chiara le diceva di non aver toccato cibo dal giorno prima e le chiedeva di mangiare insieme, lei accettava senza pensarci, pur di convincerla a mettere qualcosa nello stomaco.
Anche Marina Di Guardo rimase molto vicina alla figlia. Valentina ha spiegato che la madre si fermava a dormire da lei e che tutta la famiglia cercava di occuparsi anche dei bambini, Leone e Vittoria, con l’obiettivo di convincere Chiara a uscire e a non isolarsi completamente.
La parte più delicata dell’intervista arriva però nel momento in cui Luca Casadei le chiede quale fosse la paura maggiore della famiglia.
Valentina risponde parlando della possibilità che, in uno stato di sofferenza così profondo, Chiara potesse compiere «gesti assurdi». Non entra in ulteriori dettagli e sarebbe sbagliato attribuire alle sue parole significati più precisi di quelli pronunciati, ma racconta chiaramente quanto la situazione venisse percepita come seria dai familiari.
Le sue parole permettono anche di vedere il Pandoro Gate da una prospettiva diversa rispetto alla cronaca giudiziaria e commerciale che ha dominato per oltre due anni. Valentina ha raccontato che non era soltanto Chiara a vivere male quel periodo: l’intera famiglia si sentiva investita da una quantità enorme di commenti e messaggi negativi.
Il caso era esploso nel dicembre 2023, dopo l’intervento dell’Antitrust sulla promozione del pandoro Balocco. Successivamente Ferragni era stata indagata e poi processata per truffa aggravata in relazione al pandoro e alle uova di Pasqua.
La vicenda giudiziaria si è conclusa il 14 gennaio 2026. Il giudice non ha riconosciuto l’aggravante della minorata difesa dei consumatori online; il reato è stato quindi riqualificato in truffa semplice, perseguibile a querela. Poiché le querele erano state ritirate dopo gli accordi risarcitori, è stato disposto il proscioglimento per estinzione del reato.
Le motivazioni depositate successivamente hanno precisato un passaggio importante: sul piano amministrativo era già stata riconosciuta una pubblicità ingannevole, ma il mancato riconoscimento dell’aggravante non ha consentito al processo penale di proseguire nel merito della contestazione.
Chiara Ferragni, dopo la decisione, aveva parlato della fine di un «incubo» durato due anni e aveva raccontato quanto fosse stato pesante vivere sotto un giudizio pubblico continuo.
Le parole di Valentina aggiungono adesso un pezzo che fino a questo momento era rimasto soprattutto dentro la famiglia. Dietro le immagini pubblicate sui social, le dichiarazioni degli avvocati, le polemiche e le discussioni sulla responsabilità della campagna commerciale c’era anche una persona che, secondo chi le stava accanto, attraversava un periodo di forte sofferenza.
Il racconto non cambia naturalmente i fatti legati alla campagna del pandoro né cancella le contestazioni che hanno accompagnato la vicenda. Mostra però quanto pesantemente quelle settimane abbiano inciso sulla vita privata di Chiara Ferragni e delle persone più vicine a lei.
Tu avevi immaginato che Chiara Ferragni avesse vissuto il Pandoro Gate in condizioni così difficili? Cosa pensi delle parole di Valentina? Scrivicelo nei commenti.


