Gli Emmy 2026 hanno incoronato The Pitt come miglior serie drammatica, Widow’s Bay come miglior commedia e DTF St. Louis come miglior miniserie, ma la notte di Los Angeles ha regalato parecchi risultati destinati a rimanere nella storia del premio. Matthew Rhys ha vinto due Emmy come protagonista nella stessa edizione, Jean Smart ha conquistato il quinto premio consecutivo per Hacks, Rhea Seehorn ha finalmente ottenuto il suo primo Emmy e Widow’s Bay ha chiuso l’edizione con addirittura 14 statuette complessive.
La 78ª edizione degli Emmy Awards si è svolta nella notte tra il 14 e il 15 settembre al Peacock Theater di Los Angeles, con Mariska Hargitay alla conduzione. La cerimonia televisiva ha assegnato 19 premi principali, mentre molti riconoscimenti tecnici e creativi erano già stati consegnati nelle serate dei Creative Arts Emmy del 5 e 6 settembre.
Widow’s Bay è la grande vincitrice degli Emmy 2026
Il nome da ricordare è soprattutto Widow’s Bay.
La comedy horror di Apple TV ha vinto sei premi durante la cerimonia principale, aggiungendoli agli otto già ottenuti ai Creative Arts Emmy. Il totale arriva quindi a 14 statuette, nuovo record per una serie comedy in una singola stagione. Ha superato il precedente primato stabilito appena un anno fa da The Studio, fermatosi a 13.
Il dominio è stato praticamente completo. Widow’s Bay ha vinto come miglior commedia, Matthew Rhys come protagonista, Stephen Root e Kate O’Flynn come interpreti non protagonisti, Katie Dippold per la sceneggiatura e Hiro Murai per la regia.
Rhys ha avuto una serata ancora più particolare. Dopo aver conquistato l’Emmy per Widow’s Bay, è tornato sul palco grazie a The Beast in Me, vincendo anche come miglior attore protagonista in una miniserie o film TV. È il primo interprete nella storia degli Emmy a vincere nello stesso anno due premi da protagonista in due categorie differenti. Grazie al precedente riconoscimento ottenuto per The Americans, è inoltre diventato il primo attore ad aver vinto come protagonista nelle categorie drama, comedy e limited series.
The Pitt conferma il suo dominio tra i drama
Tra le serie drammatiche è invece The Pitt a continuare la propria corsa.
La serie HBO Max ha conquistato per il secondo anno consecutivo l’Emmy come miglior drama. Era già successo con la prima stagione e ora il successo viene replicato con la seconda, ambientata durante una durissima giornata estiva nel pronto soccorso di Pittsburgh. Non accadeva dai tempi di Mad Men che un drama vincesse la categoria principale nelle sue prime due stagioni.
Anche Noah Wyle ha confermato il premio come miglior attore protagonista per il ruolo del dottor Michael “Robby” Robinavitch. Il suo successo consecutivo nelle prime due stagioni richiama un precedente importante: Bryan Cranston con Breaking Bad nel 2009.
La sorpresa più bella della categoria drama riguarda però Rhea Seehorn.
Dopo anni di nomination senza vittorie per Better Call Saul, l’attrice ha finalmente conquistato il suo primo Emmy grazie a Pluribus, la serie di Vince Gilligan. Seehorn ha vinto come miglior attrice protagonista, mentre Gilligan si è aggiudicato la sceneggiatura per l’episodio We Is Us. Curiosamente, per il creatore di Breaking Bad si tratta del primo Emmy individuale per la scrittura: i precedenti erano arrivati come produttore.
Jean Smart e Sally Field entrano ancora di più nella storia
Jean Smart continua invece a rendere quasi impossibile immaginare Hacks senza un Emmy accanto al suo nome.
L’attrice ha vinto per la quinta volta consecutiva come protagonista di una commedia, una per ogni stagione della serie. Nessun’altra interprete aveva mai vinto l’Emmy per ogni stagione di una produzione televisiva. Con questo successo Smart raggiunge inoltre quota otto Emmy come attrice, pareggiando Cloris Leachman e Julia Louis-Dreyfus. Nella stessa serata ha raggiunto quota otto anche Allison Janney, premiata per The Diplomat.
Altro record per Sally Field, premiata come miglior protagonista di una miniserie o film TV per Remarkably Bright Creatures. A 79 anni è diventata la vincitrice più anziana della storia della categoria.
Tutti i vincitori degli Emmy 2026 nella cerimonia principale
Ecco tutti i 19 premi consegnati durante la cerimonia del 14 settembre:
- Miglior serie comedy: Widow’s Bay
- Miglior attore protagonista in una comedy: Matthew Rhys – Widow’s Bay
- Miglior attrice protagonista in una comedy: Jean Smart – Hacks
- Miglior attore non protagonista in una comedy: Stephen Root – Widow’s Bay
- Miglior attrice non protagonista in una comedy: Kate O’Flynn – Widow’s Bay
- Miglior sceneggiatura per una comedy: Katie Dippold – Widow’s Bay, episodio Welcome to Widow’s Bay!
- Miglior regia per una comedy: Hiro Murai – Widow’s Bay, episodio Welcome to Widow’s Bay!
- Miglior serie drama: The Pitt
- Miglior attore protagonista in un drama: Noah Wyle – The Pitt
- Miglior attrice protagonista in un drama: Rhea Seehorn – Pluribus
- Miglior attore non protagonista in un drama: Tom Pelphrey – Task
- Miglior attrice non protagonista in un drama: Allison Janney – The Diplomat
- Miglior sceneggiatura per un drama: Vince Gilligan – Pluribus, episodio We Is Us
- Miglior regia per un drama: Saul Metzstein – Slow Horses, episodio Scars
- Miglior miniserie o serie antologica: DTF St. Louis
- Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film TV: Matthew Rhys – The Beast in Me
- Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film TV: Sally Field – Remarkably Bright Creatures
- Miglior reality competitivo: The Traitors
- Miglior programma di varietà: The Late Show with Stephen Colbert
L’elenco ufficiale della Television Academy conferma che queste sono le 19 categorie assegnate durante la serata televisiva principale.
Anche Stephen Colbert festeggia nella sua ultima stagione
Tra i risultati più significativi c’è anche quello di The Late Show with Stephen Colbert, premiato come miglior programma di varietà per il secondo anno consecutivo. Il riconoscimento assume un peso particolare perché arriva nell’ultima stagione dello show. Considerando anche i Creative Arts Emmy, il programma ha chiuso questa edizione con sei vittorie.
The Traitors ha invece conquistato per il terzo anno consecutivo il premio come miglior reality competitivo, confermando quanto il format continui a essere apprezzato dall’industria televisiva americana.
Michael J. Fox riceve il premio più emozionante della serata
Non tutti i momenti importanti hanno riguardato la competizione.
Michael J. Fox ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award per il lavoro svolto negli ultimi decenni attraverso la Michael J. Fox Foundation e per il contributo alla ricerca sul Parkinson. A consegnargli il riconoscimento è stata Julianna Margulies, sua collega in The Good Wife. Il pubblico gli ha tributato una standing ovation.
Fox ha ricevuto la diagnosi di Parkinson a 29 anni, ha reso pubblica la malattia nel 1998 e nel 2000 ha fondato l’organizzazione che porta il suo nome. Nel frattempo è tornato anche alla recitazione con Shrinking, ottenendo quest’anno la sua diciannovesima nomination agli Emmy.
La cerimonia ha avuto anche diversi momenti dedicati alla memoria e alla storia della televisione. Reba McEntire ha omaggiato Dolly Parton, mentre Noah Kahan ha accompagnato il segmento In Memoriam. Sarah Michelle Gellar e David Boreanaz hanno celebrato i trent’anni di Buffy l’ammazzavampiri, mentre Kate Jackson, Cheryl Ladd e Jaclyn Smith hanno ricordato il cinquantesimo anniversario di Charlie’s Angels.
La fotografia finale degli Emmy 2026 è quindi abbastanza chiara. Widow’s Bay è la nuova serie da record, The Pitt resta il riferimento tra i drama e Pluribus ha finalmente regalato a Rhea Seehorn quell’Emmy che molti spettatori aspettavano già dai tempi di Better Call Saul. Accanto a loro ci sono veterani come Jean Smart, Sally Field e Allison Janney, capaci di aggiungere nuovi primati a carriere già enormi.
E poi c’è Matthew Rhys, che in una sola serata è riuscito a vincere come protagonista sia in una comedy sia in una miniserie. Difficile trovare un modo migliore per spiegare quanto sia stata particolare questa edizione.
Quale vittoria degli Emmy 2026 ti ha fatto più piacere? E quale serie pensi sia stata invece ignorata ingiustamente? Scrivicelo nei commenti.


