Resident Evil è tornato al cinema e il risultato è molto più forte del previsto. Il nuovo film diretto da Zach Cregger ha incassato circa 60 milioni di dollari nel weekend d’esordio negli Stati Uniti, stabilendo il miglior debutto nella storia cinematografica della saga. Un risultato che supera nettamente le previsioni iniziali e rimette il franchise in una posizione che sembrava tutt’altro che scontata dopo il fallimento dell’ultimo reboot.
Il primato precedente apparteneva a Resident Evil: Afterlife, che nel 2010 aveva aperto con circa 26 milioni di dollari negli Stati Uniti. Il nuovo film, quindi, non si limita a migliorare quel dato: più che raddoppia il precedente record della serie.
Le aspettative per il weekend erano già buone, con stime comprese tra 40 e 50 milioni di dollari, ma il pubblico è andato oltre. A spingere il risultato ci sono state recensioni molto positive, un passaparola favorevole e probabilmente anche il nome di Zach Cregger, che negli ultimi anni si è costruito una reputazione molto forte nel cinema horror dopo Barbarian e soprattutto Weapons. (sony.com)
Anche i giudizi della critica stanno aiutando parecchio. Al momento Resident Evil è intorno al 95% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, mentre il pubblico verificato si mantiene sopra il 90%. Diversi critici hanno sottolineato proprio la capacità di Cregger di prendere un marchio conosciutissimo e trasformarlo in qualcosa di più personale, senza limitarsi a riprodurre scene e riferimenti dei videogiochi.
La storia questa volta non riprende direttamente i film con Milla Jovovich e nemmeno prova a rifare Welcome to Raccoon City. Il protagonista è Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere medico che si ritrova intrappolato in una notte sempre più folle mentre un’epidemia trasforma Raccoon City in un incubo. Sony ha presentato il progetto come una nuova storia ambientata nell’universo di Resident Evil, con Cregger libero di costruire personaggi e situazioni proprie.
Ed è probabilmente proprio questa libertà ad aver incuriosito anche chi aveva ormai perso interesse nei precedenti tentativi di riportare la saga al cinema.
Il confronto con Resident Evil: Welcome to Raccoon City è impietoso. Il film del 2021 aveva debuttato con poco più di 5 milioni di dollari negli Stati Uniti e aveva chiuso la corsa mondiale attorno ai 42 milioni. Il nuovo Resident Evil ha superato quella cifra domestica praticamente in un solo fine settimana.
C’è naturalmente ancora molta strada da fare. Il film è costato circa 75 milioni di dollari, quindi dovrà mantenere un buon ritmo anche nelle prossime settimane e soprattutto funzionare nei mercati internazionali. Ma partire con 60 milioni e un’accoglienza così positiva cambia parecchio le prospettive.
Per una saga iniziata al cinema nel 2002, e che negli ultimi anni sembrava aver perso la propria direzione, è un segnale molto forte. Resident Evil non è tornato semplicemente perché Hollywood aveva voglia di provare un altro reboot: stavolta il pubblico sembra aver risposto.
Ora resta da capire fino a dove potrà arrivare.
Avete già visto il nuovo Resident Evil? Secondo voi Zach Cregger è riuscito finalmente a riportare la saga al livello che meritava? Scrivetecelo nei commenti.


