Brad Bird ha inseguito Ray Gunn per più di trent’anni e adesso il film esiste davvero. Netflix ha pubblicato il primo trailer del progetto più personale del regista de Il gigante di ferro, Gli Incredibili e Ratatouille, un film d’animazione che mescola noir anni Quaranta, fantascienza retrofuturistica, omicidi e alieni. E già soltanto per la sua storia produttiva merita attenzione.
L’idea risale addirittura a prima de Il gigante di ferro. Bird ha raccontato che il concetto di base non è praticamente mai cambiato: voleva costruire un incrocio tra il cinema investigativo classico e la fantascienza pulp, qualcosa che lui stesso ha sintetizzato come “Il mistero del falco incontra Buck Rogers”.
Il protagonista è Raymond Gunn, detective privato che vive a Metropia, una gigantesca città ambientata in un futuro alternativo immaginato però dal punto di vista del 1939. È un dettaglio fondamentale: il futuro di Ray Gunn non è quello che immaginiamo oggi, ma quello che forse avrebbero potuto sognare ottant’anni fa.
Nel corso di un’indagine, Raymond finisce coinvolto in un caso che comprende alieni, omicidi e Venus Nova, una celebrità multimediale interpretata vocalmente da Scarlett Johansson. La voce di Gunn è invece quella di Sam Rockwell. Netflix conferma questa premessa nella sinossi ufficiale del film.
Già dal trailer si capisce quanto Bird abbia voluto costruire qualcosa di diverso rispetto all’animazione familiare più tradizionale. Le atmosfere richiamano i detective in impermeabile, le città notturne e fumose del noir, ma intorno compaiono astronavi, creature extraterrestri e tecnologie impossibili.
Anche il cast vocale è enorme. Oltre a Rockwell e Johansson troviamo Tom Waits, Alan Tudyk, Matt Berry, Bobby Cannavale, Michelle Rodriguez, Kathryn Hunter, Patton Oswalt e John Ratzenberger, tra gli altri.
Tom Waits interpreta Eyera, uno degli alleati più fidati di Raymond, che peraltro è un alieno con un solo occhio. Bird ha spiegato di averlo scelto proprio perché lo considera un interprete capace di rendere interessante qualsiasi scena, anche soltanto attraverso la voce.
La presenza di Brad Bird dietro al progetto alza inevitabilmente le aspettative.
Ray Gunn sarà infatti il suo primo film d’animazione realizzato fuori dalla Pixar dai tempi de Il gigante di ferro, uscito nel 1999. Questo non significa che abbia rotto con lo studio: Bird continua a lavorare anche al nuovo capitolo de Gli Incredibili. Semplicemente, per questa storia voleva una libertà differente.
Il regista ha spiegato di non aver proposto Ray Gunn alla Pixar perché desiderava rivolgersi a un pubblico leggermente più adulto. Non un film vietato ai bambini o pensato esclusivamente per adulti, ma qualcosa che potesse parlare senza problemi anche agli adolescenti e avere un tono meno vincolato alle aspettative di un marchio familiare.
Questa scelta potrebbe essere uno degli elementi più interessanti del film.
Bird ha sempre sostenuto che l’animazione non sia un genere, ma un mezzo espressivo, e che venga spesso limitata dall’idea secondo cui debba rivolgersi quasi esclusivamente ai bambini. Con Ray Gunn sembra voler dimostrare esattamente il contrario.
Per anni, però, nessuno riusciva a trasformare questa idea in un film vero.
Il progetto ha attraversato diverse fasi, studi e tentativi mai arrivati alla produzione. Solo l’accordo con Skydance Animation ha permesso a Bird di rimetterlo seriamente in moto. Netflix ha poi raccolto il film nella propria programmazione e adesso, dopo decenni di false partenze, abbiamo finalmente delle immagini concrete.
Il calendario è già definito. Ray Gunn arriverà globalmente su Netflix il 18 dicembre 2026, quindi anche in Italia sarà disponibile dalla stessa data. Netflix ha inoltre previsto un passaggio cinematografico selezionato a partire dal 4 dicembre, con alcune proiezioni anche in 70mm. La distribuzione nelle sale sarà però limitata e non è ancora chiaro quali città italiane verranno coinvolte.
La scelta del 70mm è curiosa per un film d’animazione, ma rende bene l’ambizione del progetto. Bird non sembra aver aspettato trent’anni per realizzare qualcosa di piccolo.
E forse è proprio questo il motivo per cui Ray Gunn incuriosisce così tanto: non nasce da un franchise, da un remake o da un personaggio già conosciuto. Nasce da un’idea che il suo autore si porta dietro da decenni e che nessuno era riuscito a finanziare nel modo giusto.
Adesso finalmente potremo capire se l’attesa sarà stata ripagata.
Voi siete curiosi di vedere Ray Gunn? E vi piacerebbe che l’animazione americana provasse più spesso a raccontare storie rivolte anche a un pubblico adulto? Scrivetecelo nei commenti.


