La seconda stagione di Regina Rossa, da poco sbarcata su Prime Video, ci riporta nel mondo frenetico e pericoloso nato dalla penna dello scrittore Juan Gómez-Jurado. Questa volta l’adattamento si concentra su “Lupa Nera”, il secondo romanzo della popolarissima saga, e ritrova i due protagonisti esattamente dove li avevamo lasciati. Antonia Scott, dotata di un’intelligenza strabiliante ma tormentata dai suoi stessi demoni, e l’ispettore Jon Gutiérrez, con la sua stazza imponente e il cuore tenero, vengono spediti sotto il sole cocente dell’Andalusia. La loro nuova missione è ritrovare Lola Moreno, la moglie del tesoriere della mafia russa sfuggita miracolosamente a un agguato.
Questa complessa indagine li trascinerà in un vortice di inseguimenti, sparatorie e complotti internazionali lungo le strade della Costa del Sol.
Rispetto al primo capitolo, questa stagione preme decisamente l’acceleratore sull’azione pura. Il mistero intimo e psicologico legato al rapitore seriale degli esordi lascia il posto a un’organizzazione criminale tentacolare che agisce alla luce del sole. Il vero asso nella manica della serie si conferma però la chimica straordinaria tra i due attori protagonisti, Victoria Luengo e Hovik Keuchkerian. I loro battibecchi continui, carichi di ironia e di un affetto ruvido ma sincero, alleggeriscono la tensione drammatica e rendono la visione estremamente piacevole. A dare filo da torcere ad Antonia troviamo poi una nuova nemesi, la letale sicaria professionista nota come Lupa Nera, che rappresenta forse l’unica mente criminale in grado di anticipare le mosse della nostra geniale protagonista, portandola al limite delle sue capacità.
Bisogna ammettere che il cambio di registro non è sempre impeccabile. Spostando l’attenzione dall’indagine puramente deduttiva all’azione esplosiva, alcune dinamiche sfidano un po’ troppo la logica. Ci sono momenti in cui gli eventi sembrano forzati o decisamente inverosimili, rischiando di far storcere il naso agli amanti del giallo più rigoroso e realistico. Tuttavia, la narrazione scorre via in modo così fluido e accattivante, complici anche gli episodi relativamente brevi e dal ritmo incessante, che si finisce per perdonare volentieri qualche leggerezza di scrittura pur di godersi lo spettacolo fino all’ultimo minuto.
Arrivati ai titoli di coda, si ha la certezza di aver assistito a un prodotto di puro e solido intrattenimento. La seconda stagione di Regina Rossa sceglie consapevolmente di sacrificare un pizzico di eleganza narrativa per abbracciare un tono più spettacolare e caciarone, confermandosi una serie che diverte moltissimo e si fa divorare tutta d’un fiato, sostenuta in modo magistrale dall’innegabile carisma della sua stramba e amatissima coppia di investigatori.
Giudizio Finale
Regina Rossa 2 è un sequel adrenalinico che cambia pelle rispetto alle origini, puntando fortissimo sull’azione a discapito della verosimiglianza e del mistero cerebrale. Pur inciampando in qualche esagerazione narrativa di troppo, il ritmo travolgente e la recitazione magnetica dei due protagonisti la rendono una serie estremamente divertente, perfetta per chi cerca un thriller leggero da consumare rapidamente su Prime Video.
La Recensione
Regina Rossa 2° stagione
Regina Rossa 2 è un sequel adrenalinico che cambia pelle rispetto alle origini, puntando fortissimo sull'azione a discapito della verosimiglianza e del mistero cerebrale. Pur inciampando in qualche esagerazione narrativa di troppo, il ritmo travolgente e la recitazione magnetica dei due protagonisti la rendono una serie estremamente divertente, perfetta per chi cerca un thriller leggero da consumare rapidamente su Prime Video.
PRO
- L'eccezionale alchimia tra Victoria Luengo e Hovik Keuchkerian, che si confermano una delle migliori coppie televisive attuali.
- Il ritmo narrativo è altissimo e le scene d'azione non lasciano mai spazio alla noia.
- Il personaggio della Lupa Nera introduce un antagonista affascinante e finalmente in grado di sfidare Antonia sul suo stesso terreno.
CONTRO
- Il fascino del mistero investigativo e deduttivo puro passa nettamente in secondo piano a favore di sparatorie e inseguimenti.
- Alcuni snodi della trama e diverse sequenze d'azione risultano poco credibili e forzatamente esagerate.


