Stasera su Rai 1 è andato in onda il terzo episodio di Tutto l’amore che resta, la nuova serie drama che sta raccontando il percorso di Vittoria, una ragazza di diciassette anni costretta a lasciare Roma dopo l’iscrizione del fratello Matteo al Liceo Helen Keller di Frascati.
Una storia che fin dall’inizio ha scelto di parlare di adolescenza, fragilità, inclusione e rapporti familiari senza trasformare ogni problema in una lezione da imparare.
La puntata di questa sera ha continuato a seguire soprattutto le dinamiche tra i ragazzi.
Ambra ha vissuto il giorno del suo compleanno senza trovare il coraggio di confessare ciò che prova per Samuel, mentre Carlotta si è avvicinata sempre di più a lui.
Una situazione semplice sulla carta, ma molto riconoscibile.
Quella sensazione di voler dire qualcosa e rimandare continuamente, mentre intorno a te gli altri sembrano avere meno paura di fare il primo passo.
E proprio Carlotta rischia di complicare parecchio le cose.
Nel frattempo Vittoria ha cercato di conquistare la fiducia di Giulio.
Il suo percorso rimane uno degli elementi centrali della serie, perché la ragazza è arrivata a Frascati con molte convinzioni già formate e si sta ritrovando, episodio dopo episodio, a rivedere il modo in cui guarda le persone intorno a lei.
La presenza di Stefano, il preside del Liceo Helen Keller, continua inoltre a essere importante.
La scuola che cerca di costruire è fondata sull’inclusione, ma la serie sta mostrando anche quanto sia difficile trasformare certe parole in rapporti autentici tra ragazzi che hanno caratteri, paure e vissuti molto diversi.
Pietro, invece, ha dovuto affrontare i propri sensi di colpa, mentre Alex si è trovato ancora una volta davanti ai problemi della madre.
Sono storie diverse, ma legate dalla stessa idea: crescere significa spesso scoprire che gli adulti non hanno sempre le risposte e che molte situazioni non possono essere risolte con una frase giusta al momento giusto.
La terza puntata ha quindi continuato ad allargare il racconto oltre Vittoria.
I personaggi secondari stanno ottenendo sempre più spazio e questo potrebbe diventare uno degli aspetti più interessanti della serie nelle prossime settimane.
Una fiction adolescenziale funziona molto meglio se il pubblico non è costretto a seguire soltanto una protagonista, ma trova diverse storie nelle quali riconoscersi.
Naturalmente siamo ancora all’inizio.
Tre episodi non bastano per capire fino in fondo dove voglia arrivare Tutto l’amore che resta, ma ormai il tono della serie è abbastanza chiaro.
Non punta su grandi colpi di scena continui.
Preferisce osservare le relazioni, le insicurezze e quei problemi che, soprattutto a diciassette anni, possono sembrare enormi anche se dall’esterno appaiono piccoli.
Adesso però vogliamo sapere cosa ne pensate voi.
Avete visto la puntata di Tutto l’amore che resta andata in onda questa sera su Rai 1? Vi sta piacendo la serie oppure dopo tre episodi non vi ha ancora convinto? E quale personaggio vi interessa di più? Scrivetecelo nei commenti.


