Si è appena concluso su Rai 1 il terzo episodio della quarta stagione di Doc – Nelle tue mani, intitolato Coordinazione, e la serata ha rimesso Andrea Fanti al centro di uno scontro che rischia di travolgere anche Giulia. Il caso Campigli continua infatti a complicarsi, mentre Riccardo si ritrova improvvisamente trasformato in volto pubblico del Servizio Sanitario Nazionale. Due linee narrative diverse, ma entrambe costruite attorno alla stessa domanda: quanto riesci a restare lucido quando il lavoro comincia a entrare troppo nella tua vita?
Andrea non riesce più a nascondere la propria ostilità nei confronti di Stefano Campigli. Le nuove rivelazioni legate all’indagine sulla morfina fanno crescere ulteriormente i sospetti e il rapporto tra i due diventa sempre più teso.
Il problema è che Fanti non sta combattendo soltanto una battaglia personale.
Ogni sua decisione rischia di avere conseguenze anche su Giulia Giordano, ormai primaria di Medicina Interna e impegnata a tenere insieme un reparto già sotto pressione. Proprio il comportamento di Andrea può compromettere un progetto importante sul quale Giulia lavora da tempo.
Ed è una situazione particolarmente scomoda.
Andrea è convinto di dover andare fino in fondo.
Giulia, invece, deve anche pensare alla responsabilità che ha nei confronti dell’intero reparto.
Il contrasto tra i due funziona proprio perché nessuno dei due può permettersi di ragionare soltanto in base all’istinto.
Nel frattempo l’indagine su Campigli si allarga.
Vengono disposte nuove verifiche sui pazienti terminali morti al Policlinico Ambrosiano e la situazione diventa sempre più pesante. Le telecamere arrivano fuori dall’ospedale, l’attenzione pubblica cresce e Campigli finisce sotto una pressione enorme.
Il mistero della stagione, quindi, continua a prendere spazio.
Ma Doc riesce ancora a trovare il tempo per tornare ai pazienti, ed è proprio lì che spesso la serie funziona meglio.
In reparto arriva Roberto, un pattinatore professionista, colpito da un malore durante un allenamento con la moglie.
Ha vertigini, febbre e forti mal di testa, ma trovare una diagnosi non è immediato.
Il suo caso costringe i medici a muoversi tra diverse ipotesi e torna a ricordarci perché questa serie, al di là delle relazioni e dei misteri, continua a funzionare bene quando mette i personaggi davanti a una persona che ha bisogno di essere ascoltata.
Anche Riccardo vive una puntata particolare.
Dopo essere diventato popolare per un video in cui salva un uomo durante una rapina, la direzione dell’ospedale decide di utilizzarlo come volto di una campagna dedicata al Servizio Sanitario Nazionale.
All’inizio potrebbe sembrare quasi una soddisfazione.
Poi la popolarità comincia a complicare il suo lavoro.
Riccardo deve seguire un paziente che in passato ha lavorato come vigile del fuoco e soffre di un forte acufene.
Per lui non è un caso qualunque, perché anche suo padre faceva lo stesso mestiere.
La nuova attenzione mediatica si scontra quindi con qualcosa di molto personale, e Riccardo deve evitare che il proprio coinvolgimento emotivo prenda il sopravvento.
Anche fuori dalle corsie continuano a muoversi parecchie cose.
Damiano e Giulia sembrano pronti a fare un altro passo nella loro relazione e l’idea di comprare casa insieme rende il loro rapporto sempre più serio.
L’arrivo di Eleonora, la madre di Giulia, aggiunge un altro elemento familiare alla storia.
Intanto torna anche Claudia, una presenza che Damiano preferirebbe chiaramente evitare.
Martina e Matteo, invece, iniziano a pensare a una casa insieme.
Una decisione che non passa inosservata a Riccardo e che potrebbe creare nuovi equilibri tra i personaggi.
L’episodio Coordinazione serve soprattutto a stringere ulteriormente i nodi della stagione.
Il mistero delle morti legate alla morfina diventa più grave.
Andrea sembra sempre meno disposto a fermarsi.
Giulia rischia di pagare personalmente alcune delle sue scelte.
Riccardo scopre quanto possa essere scomodo trasformarsi improvvisamente in un personaggio pubblico.
E in mezzo a tutto questo l’Ambrosiano continua a funzionare con ritmi sempre più difficili.
La quarta stagione sembra voler insistere proprio su questo aspetto: i medici possono avere ragione nelle loro convinzioni, ma ogni decisione ha un prezzo anche per chi lavora accanto a loro.
E Andrea, almeno per ora, sembra disposto a correre parecchi rischi.
Voi avete visto Coordinazione appena finito su Rai 1? Vi è piaciuto questo terzo episodio di Doc – Nelle tue mani 4? E da che parte state nello scontro tra Andrea e Campigli? Scrivetecelo nei commenti.


