Con My Only Angel, primo brano estratto da One More Time, gli Aerosmith tornano sulle scene in collaborazione con YUNGBLUD, uno degli artisti più irriverenti e divisivi della scena alternativa contemporanea. Pubblicato il 19 settembre 2025, il singolo segna l’apertura di un nuovo capitolo per la band di Steven Tyler e Joe Perry, questa volta contaminato dall’energia sfrontata e dal linguaggio diretto del giovane cantautore britannico.
Il risultato? Un brano che unisce rock classico ed energia moderna, capace di parlare a due generazioni diverse, mettendo in dialogo l’iconografia storica degli Aerosmith con il gusto graffiante e teatrale di YUNGBLUD.
Il significato del testo: l’angelo tra passione e addio
Il cuore del brano si concentra su una figura ambivalente: l’“angelo” del titolo è insieme amore tossico e rifugio emotivo. La relazione descritta non è lineare né pacifica: il protagonista si lascia travolgere da un legame che è tanto irresistibile quanto autodistruttivo.
Frasi come “My pretty little poison, I’ll taste you in the morning” esprimono bene questa contraddizione: la persona amata è veleno e dipendenza allo stesso tempo. Ma il ritornello spinge verso una riflessione più drammatica: “Would you cry if I called you my angel? / Gotta leave you one more time”.
Il brano parla quindi di separazione e bisogno di ricordare, di quell’addio che non si riesce mai a pronunciare del tutto. Non è un amore puro e rassicurante: è un amore che brucia, che lascia cicatrici e che costringe a correre via.
Analisi sonora: la fusione tra due mondi
Dal punto di vista musicale, My Only Angel è un esercizio di contaminazione. Gli Aerosmith portano in dote il loro hard rock sporco e blueseggiante, con chitarre graffianti e un assolo centrale che ricorda i fasti degli anni ’70 e ’80. YUNGBLUD invece inserisce la sua cifra teatrale: voce tagliente, interpretazione nervosa, un approccio quasi punk nella resa delle strofe.
La produzione di Matt Schwartz costruisce un mix bilanciato: la sezione ritmica è secca e diretta, le chitarre lavorano in layering per dare corpo al brano, mentre la voce alterna momenti di potenza a frasi più spezzate e intime. Il risultato è un brano che non vuole essere perfetto, ma volutamente ruvido, come se fosse registrato live in una stanza piena di amplificatori.
Dentro la produzione: dettagli nerd per orecchie attente
Per chi ama scavare nel mix, My Only Angel è un brano pieno di piccoli accorgimenti tecnici:
- Chitarre: doppie tracce panoramiche, con un tono saturo ma non eccessivamente compresso. Il suono richiama le Gibson di Perry, con un sustain naturale che esplode nel solo centrale.
- Basso: mixato con una saturazione calda, presente soprattutto nelle medie frequenze, a ricordare il sound degli anni ’70. È la colla che tiene insieme le sezioni più veloci.
- Batteria: rullante metallico, quasi vintage, con un riverbero corto che lo rende secco e immediato. La cassa è meno pompata rispetto alle produzioni moderne: qui si punta sull’autenticità del groove.
- Voci: la parte di Tyler mantiene la sua inconfondibile ruvidezza, mentre YUNGBLUD gioca con un timbro più teatrale. Nel mix, le due voci non sono perfettamente “levigate”: i produttori hanno scelto di lasciare graffi e imprecisioni, enfatizzando l’aspetto raw del brano.
- Assolo: costruito con frasi blues classiche, ma inserite in un contesto più caotico, quasi a sottolineare che la band non ha perso il gusto per l’improvvisazione.
In sintesi, My Only Angel è un brano che respira “vecchia scuola” ma con un’estetica moderna, capace di piacere sia a chi ama l’autenticità del rock che a chi cerca un suono più vicino al presente.
Un confronto con i precedenti singoli
Gli Aerosmith hanno già affrontato il tema dell’“angelo” in passato, basti pensare alla celebre Angel del 1987. Ma lì il linguaggio era diverso: più vicino a una power ballad, con un approccio melodico e rassicurante. In My Only Angel, invece, l’angelo non salva ma ferisce, non consola ma ossessiona.
YUNGBLUD, dal canto suo, ha spesso affrontato temi di tossicità emotiva e di relazioni borderline nelle sue canzoni. Qui trova terreno fertile per intrecciare la sua poetica con quella della band, portando il brano verso una dimensione più cupa e disillusa.
Il confronto con i singoli storici degli Aerosmith mostra quanto la band abbia saputo adattarsi: dagli inni da stadio al rock contaminato di oggi, con una vitalità che sorprende per una formazione storica.
Conclusione
Con My Only Angel, Aerosmith e YUNGBLUD firmano un brano che vive di contrasti: amore e veleno, tradizione e modernità, perfezione e caos. È un pezzo che non cerca di piacere a tutti, ma che colpisce proprio per la sua natura scomposta e viscerale.
E tu? Cosa ne pensi di questa collaborazione tra un’icona storica del rock e uno degli artisti più controversi della scena attuale? Ti convince questa fusione di mondi così diversi? Scrivilo nei commenti, sono curioso di sapere la tua opinione!
Il testo di My Only Angel
[Intro]
Would you cry if I called you my angel?
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you one more time
[Verse 1]
My pretty little poison, I’ll taste you in the morning
Drink you in the evening then we’ll go out stealing
Won’t rest ‘til I find you, won’t rest ‘til I like you one last time
[Verse 2]
Take it when you want it, never when you need it
Said you want show, girl, call you from the road, girl
Meet up in an island tell me all your problems one last time
[Chorus]
Would you cry if I called you my angel?
Gotta leave, gotta leavе, gotta leave you one morе time
Will you cry, my only angel?
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you far behind
[Verse 3]
You say you wanna keep me around your little finger
But, baby, I’m a runner, baby, I’m a gunner
Don’t know where you’ll find me but I hope that you’ll find me one last time
Along a desert road, I tried to let you go
I had to face the fact that I should let you know
That after all this time, the show will still go on
But I need a little something to remember you by
[Chorus]
Would you cry if I called you my angel?
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you one more time
Will you cry, my only angel?
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you far behind
[Guitar Solo]
[Chorus]
Would you cry if I called you my angel?
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you one more time (One more time)
Will you cry (Cry), my only angel? (Cry)
Gotta leave, gotta leave, gotta leave you far behind
La traduzione del testo di My Only Angel
[Intro]
Piangeresti se ti chiamassi il mio angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti ancora una volta
[Strofa 1]
La mia piccola, dolce veleno, ti assaggerò al mattino
Ti berrò la sera e poi andremo a rubare insieme
Non avrò pace finché non ti troverò, non avrò pace finché non ti amerò un’ultima volta
[Strofa 2]
Prendilo quando lo vuoi, mai quando ti serve
Hai detto che vuoi lo spettacolo, ragazza, ti chiamerò dalla strada, ragazza
Incontriamoci su un’isola, raccontami tutti i tuoi problemi un’ultima volta
[Ritornello]
Piangeresti se ti chiamassi il mio angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti ancora una volta
Piangerai, mio unico angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti molto lontano
[Strofa 3]
Dici che vuoi tenermi avvolto attorno al tuo ditino
Ma, piccola, io sono un fuggitivo, piccola, io sono un tiratore
Non so dove mi troverai, ma spero che mi troverai un’ultima volta
Lungo una strada nel deserto ho provato a lasciarti andare
Ho dovuto affrontare la realtà e farti sapere
Che dopo tutto questo tempo, lo spettacolo continuerà comunque
Ma ho bisogno di qualcosa che mi ricordi di te
[Ritornello]
Piangeresti se ti chiamassi il mio angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti ancora una volta
Piangerai, mio unico angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti molto lontano
[Assolo di chitarra]
[Ritornello]
Piangeresti se ti chiamassi il mio angelo?
Devo andare, devo andare, devo lasciarti ancora una volta (Ancora una volta)
Piangerai (Piangerai), mio unico angelo? (Piangerai)
Devo andare, devo andare, devo lasciarti molto lontano


A me questo brano e’ piaciuto tantissimo già dopo il primo ascolto
Sono una grande ammiratrice di entrambi gli interpreti.
Avete analizzato bene la canzone
Grazie mille Loredana 🙂