Il primo episodio di Erica – Una detective per caso mi ha lasciato una sensazione abbastanza chiara: la serie ha una protagonista che funziona, una bella ambientazione e un tono piacevole, ma per ora mi sembra ancora troppo convenzionale e soprattutto troppo affrettata.
Vanessa Incontrada è senza dubbio la parte migliore del debutto. Erica è una scrittrice di thriller che torna a Piombino dopo la morte dei genitori e si ritrova quasi subito dentro una vicenda che ha tutti gli elementi del giallo televisivo classico. Incontrada riesce però a dare al personaggio una leggerezza che evita di renderla rigida o costruita. Erica osserva, insiste, fa domande, si impiccia e soprattutto non accetta facilmente le spiegazioni che le vengono offerte.
Questa sua curiosità è credibile perché nasce anche dal mestiere che fa.
Il problema, per me, è che il primo episodio vuole costruire troppe cose in poco tempo.
Il ritorno a casa, il rapporto con la sorella, il passato familiare, l’indagine, Leonardo, i primi segnali della componente sentimentale e diversi elementi più drammatici entrano in scena molto rapidamente. Non c’è abbastanza spazio per lasciare che alcuni rapporti crescano con naturalezza.
È soprattutto la parte con Leonardo a soffrirne.
Francesco Scianna funziona e la chimica con Vanessa Incontrada c’è, ma avrei preferito che il rapporto tra i due venisse costruito con più calma. Il contrasto tra Erica, che segue l’istinto, e Leonardo, che invece deve muoversi dentro le regole dell’indagine, potrebbe essere una delle cose migliori della serie. Nel primo episodio, però, tutto procede troppo velocemente e alcune dinamiche sembrano già molto avanti rispetto al tempo che abbiamo passato con i personaggi.
Anche il mistero iniziale non mi ha ancora conquistato del tutto.
La morte di Alessandra mette in moto la storia e offre a Erica il motivo per iniziare a indagare, ma per ora non ho trovato un elemento capace di distinguere davvero il caso da altri gialli televisivi italiani. La struttura è quella che conosciamo: una morte apparentemente spiegabile, dettagli che non tornano e una protagonista convinta che dietro ci sia qualcosa di più.
Funziona, ma non sorprende ancora.
Mi interessa di più la parte familiare.
Il rapporto tra Erica e Lucia sembra avere molto più da raccontare e alcuni segnali fanno capire che dietro la facciata della famiglia ci sono problemi più seri. Se la serie riuscirà a dare abbastanza spazio a questo lato, potrebbe trovare una profondità maggiore rispetto alla semplice indagine della settimana.
Anche Piombino e la costa toscana aiutano parecchio.
La serie ha un aspetto luminoso e molto italiano, e questo contrasto con il lato crime funziona bene. Le location danno personalità alla storia senza sembrare messe lì solo per essere belle da vedere.
Per ora, però, rimango prudente.
Il primo episodio si guarda volentieri, non annoia e ha un cast che può reggere bene la serie. Però mi è mancato quel dettaglio capace di farmi pensare che Erica abbia già trovato una propria identità precisa.
Continuerò a guardarla, soprattutto per Vanessa Incontrada e per capire se la parte investigativa diventerà più interessante. Ma il debutto, da solo, non mi ha ancora conquistato.
La Recensione
Erica – Una detective per caso (1° episodio)
Un primo episodio piacevole ma ancora troppo tradizionale. Vanessa Incontrada funziona molto bene, l’ambientazione è riuscita e la componente familiare promette qualcosa di interessante. La storia, però, corre troppo e il mistero non ha ancora abbastanza personalità.
PRO
- Vanessa Incontrada è naturale e convincente.
- Piombino e la costa toscana danno alla serie una bella atmosfera.
CONTRO
- La storia accelera troppo alcuni rapporti.
- Il mistero iniziale è piuttosto classico.
- La parte sentimentale parte troppo presto.
- Per ora manca un tratto davvero distintivo.


