Sette anni dopo l’uscita originale, Avengers: Endgame è tornato a riempire i cinema. E non soltanto negli Stati Uniti. La nuova edizione, distribuita in Italia con il titolo Avengers: Endgame Extra, è arrivata nelle nostre sale il 24 settembre e in appena quattro giorni ha raccolto 2.308.618 euro e 330.547 spettatori, conquistando anche il primo posto nella giornata di domenica 27 settembre con oltre 618 mila euro.
Il dato settimanale è altrettanto impressionante: dal 21 al 27 settembre il film ha chiuso al secondo posto con 1.688.147 euro e 265.204 presenze, dietro soltanto al film concerto di Ultimo. Pensare che centinaia di migliaia di italiani abbiano comprato nuovamente un biglietto per un film del 2019, lungo più di tre ore e disponibile da anni anche a casa, fa capire quanto Endgame continui ad avere un peso particolare.
Il fenomeno è ancora più evidente guardando il resto del mondo. La riedizione ha debuttato con 26 milioni di dollari in Nord America e 60 milioni nei mercati internazionali, raggiungendo circa 86 milioni nel primo fine settimana. Il totale storico di Avengers: Endgame è così salito ulteriormente e si è avvicinato di nuovo a Avatar nella classifica dei maggiori incassi cinematografici di sempre.
La domanda, quindi, è inevitabile: perché un film che tutti conoscono continua a funzionare come se fosse quasi una nuova uscita?
Avengers: Endgame non è mai diventato un film qualsiasi
Endgame non viene ricordato soltanto perché ha incassato cifre gigantesche.
Nel 2019 rappresentava la conclusione di un percorso iniziato undici anni prima con Iron Man. Tony Stark, Steve Rogers, Thor, Natasha Romanoff, Clint Barton e Bruce Banner erano personaggi che il pubblico aveva seguito attraverso film diversi, cambiamenti, sconfitte e nuove alleanze.
Il pubblico arrivò quindi in sala con un investimento emotivo enorme.
Captain America che impugna Mjolnir, l’arrivo degli eroi attraverso i portali, lo scontro finale contro Thanos e il destino di Tony Stark non erano semplici scene spettacolari. Erano il risultato di una storia costruita per anni.
Anche oggi quelle sequenze conservano qualcosa che molti blockbuster successivi hanno faticato a ricreare.
Endgame riusciva a sembrare contemporaneamente un enorme film d’azione e una conclusione. Non chiedeva allo spettatore soltanto di prepararsi al capitolo successivo: chiudeva realmente diverse storie iniziate molto tempo prima.
C’è nostalgia per la Marvel del 2019
Rivedere Avengers: Endgame nel 2026 significa anche tornare a un periodo molto preciso.
Nel 2019 Marvel sembrava praticamente imbattibile.
Ogni nuova uscita diventava un appuntamento collettivo e il pubblico seguiva il MCU con una continuità che negli anni successivi è diventata molto più difficile da mantenere.
La Saga del Multiverso ha avuto successi enormi, ma anche progetti più discussi e una quantità di film e serie che ha reso il percorso meno semplice da seguire.
Il rapporto con il pubblico è cambiato.
Per questo il ritorno di Endgame può essere letto anche come una forma di nostalgia per il momento in cui l’universo Marvel sembrava avere una direzione chiarissima.
Non bisogna necessariamente pensare che tutti gli spettatori siano delusi dalla Marvel attuale.
Basta riconoscere che il 2019 rappresenta ancora un ricordo particolarmente forte.
Tornare in sala significa rivedere personaggi che erano diventati familiari e ritrovare l’atmosfera di uno dei più grandi eventi cinematografici degli ultimi anni.
Gli Avengers originali restano difficilissimi da sostituire
Marvel ha presentato molti nuovi protagonisti dopo Endgame.
Alcuni funzionano molto bene.
Altri stanno ancora cercando il proprio spazio.
Ma la formazione originale composta da Iron Man, Captain America, Thor, Hulk, Black Widow e Hawkeye continua ad avere un richiamo enorme.
Il primo The Avengers aveva cambiato le aspettative del pubblico già nel 2012. Vedere personaggi provenienti da film differenti condividere finalmente la stessa storia sembrava qualcosa di nuovo.
Infinity War ed Endgame trasformarono quella formula in qualcosa di ancora più grande.
Proprio per questo molti spettatori non vedono Endgame Extra soltanto come la riedizione di un singolo film.
È anche l’occasione per ritrovare insieme quei personaggi nel momento culminante della loro storia.
I numeri italiani lo confermano.
Oltre 330 mila presenze in quattro giorni non sono poche per una riedizione. Ancora più particolare è il fatto che il film abbia venduto più biglietti di titoli completamente nuovi arrivati nello stesso periodo.
Nella classifica stagionale italiana Endgame Extra era già entrato tra i primi dieci dopo pochissimi giorni, superando persino la riedizione per il 25° anniversario di Harry Potter e la pietra filosofale.
Le scene nuove trasformano una replica in qualcosa da scoprire
Marvel non si è limitata a rimettere lo stesso Endgame nei cinema.
La versione Extra aggiunge materiale pensato per creare un collegamento diretto con Avengers: Doomsday.
Questo dettaglio è fondamentale.
Un fan potrebbe tranquillamente rivedere Endgame a casa senza spendere nulla oltre all’abbonamento che già possiede. Le nuove scene, invece, introducono un elemento di curiosità.
La riedizione contiene un finale ampliato e nuove sequenze durante e dopo i titoli di coda, costruite per preparare il prossimo capitolo degli Avengers.
Per chi segue attentamente il MCU, significa avere materiale nuovo da analizzare.
E Marvel conosce perfettamente questo pubblico.
Una scena di pochi minuti può generare teorie, discussioni e collegamenti per settimane.
Non sarà l’unico motivo per rivedere un film di tre ore, ma può convincere chi era indeciso.
In Italia la strategia ha evidentemente funzionato.
Il film è arrivato il 24 settembre con una campagna costruita proprio sull’idea di “rivivere le emozioni di sette anni fa”, ma affiancando quella nostalgia alla promessa di qualcosa che guarda al futuro.
Avengers: Doomsday sta facendo crescere nuovamente l’attesa
L’ultima ragione riguarda ciò che arriverà nei prossimi mesi.
Avengers: Doomsday è uno dei film più importanti che Marvel abbia prodotto dopo Endgame e il ritorno di Robert Downey Jr., questa volta nel ruolo di Doctor Doom, ha inevitabilmente aumentato l’interesse.
La nuova storia riunirà personaggi provenienti da parti molto diverse del MCU e riporterà sullo schermo anche diversi volti storici degli X-Men.
La curiosità è enorme.
Come si collegherà Doctor Doom a Tony Stark?
Che ruolo avranno gli X-Men?
Quanto saranno importanti gli eventi di Endgame?
Sono domande che rendono la riedizione molto più strategica di quanto sembri.
I fratelli Russo hanno anche indicato Endgame come una visione particolarmente importante prima di Doomsday. Il successo della nuova uscita sembra dimostrare che molti fan abbiano raccolto l’invito.
Gli 86 milioni di dollari incassati globalmente nel primo weekend sono un segnale difficilissimo da ignorare.
E i numeri italiani vanno nella stessa direzione.
Il pubblico non si è limitato a ricordare Endgame con affetto.
Ha comprato un altro biglietto.
Più di 330 mila volte in pochi giorni.
È forse questo il dato più sorprendente: nel 2026, con decine di nuove uscite disponibili ogni settimana e un’offerta streaming enorme, un film di sette anni fa è riuscito nuovamente a trasformarsi in un evento cinematografico.
Marvel spera naturalmente che quell’entusiasmo possa accompagnare il pubblico fino a Avengers: Doomsday.
Per ora, però, una cosa è già chiara: gli Avengers del 2019 non sono affatto diventati un ricordo sbiadito.
Voi siete tornati al cinema per vedere Avengers: Endgame Extra? Vi ha convinto soprattutto la nostalgia oppure siete andati per scoprire le nuove scene legate a Doomsday? Scrivetecelo nei commenti.


