John Turturro ha imparato a borseggiare per prepararsi al suo nuovo film. E viene quasi spontaneo pensare che avrebbe potuto risparmiare tempo e prendere un aereo per Milano. Nella metropolitana del capoluogo lombardo, purtroppo, il fenomeno dei furti ai danni dei passeggeri è conosciuto da anni, con numerosi episodi che hanno coinvolto anche borseggiatrici rom già note alle forze dell’ordine.
Una battuta amara, naturalmente, perché dietro i borseggi ci sono persone che perdono soldi, documenti e oggetti personali. Ma la curiosa esperienza raccontata dall’attore americano offre anche l’occasione per tornare su un problema che Milano non è ancora riuscita a risolvere.
Turturro, 69 anni, ha raccontato al New York Times di essersi allenato a sfilare portafogli e oggetti dalle tasche delle persone per interpretare Harry Lehman, protagonista del film The Only Living Pickpocket in New York, in uscita negli Stati Uniti il 23 ottobre 2026.
E non si è limitato a osservare qualche video su internet.
L’attore si è rivolto ad Apollo Robbins, celebre esperto di giochi di prestigio e tecniche di borseggio, conosciuto per la sua straordinaria abilità nel sottrarre oggetti senza che le persone se ne accorgano.
«Apollo Robbins è come un pianista da concerto. Io non arriverò mai al suo livello», ha raccontato Turturro, spiegando che l’esperto sarebbe capace di sfilargli l’orologio dal polso senza fargli percepire alcun movimento.
Robbins gli ha insegnato esercizi con le monete, tecniche per avvicinarsi alle persone e movimenti necessari per rendere credibile un borseggiatore professionista.
Ma a un certo punto l’attore ha cominciato a osservare i passeggeri della metropolitana di New York con occhi completamente diversi.
Guardava borse aperte, tasche accessibili e oggetti lasciati incustoditi, chiedendosi se sarebbe riuscito a sottrarli senza essere scoperto.
La tentazione di mettere alla prova le proprie capacità su uno sconosciuto è stata forte.
«Ci sono andato molto vicino. Volevo soltanto provare l’emozione, il nervosismo di quella situazione», ha confessato.
Poi, fortunatamente, ha prevalso il buon senso.
Turturro si è chiesto cosa avrebbe potuto raccontare alla polizia se fosse stato arrestato. Dire che stava semplicemente preparando un film probabilmente non sarebbe bastato.
Sul set, invece, ha messo realmente alla prova le proprie abilità, sottraendo oggetti ad attori e membri della troupe, nell’ambito della preparazione del personaggio.
«Ho borseggiato molte persone. Qualche volta se ne accorgevano, ma spesso non capivano nulla», ha raccontato.
Un’esperienza decisamente insolita, che rende ancora più interessante il suo nuovo film.
E pensare che, per osservare situazioni reali di borseggio, sarebbe bastato anche un viaggio nella metropolitana milanese.
Le cronache degli ultimi anni hanno raccontato numerosi interventi delle forze dell’ordine contro gruppi dediti ai furti sui mezzi pubblici.
Tra le persone arrestate o denunciate figurano anche donne di origine rom, alcune con precedenti specifici. Nel marzo 2022, per esempio, alcune borseggiatrici rom furono coinvolte in aggressioni contro gli operatori di Striscia la Notizia che stavano documentando il fenomeno.
Nel 2023, due donne rom vennero arrestate sulla linea gialla dopo che un poliziotto fuori servizio le aveva sorprese mentre tentavano di sottrarre il portafoglio a una passeggera.
E il problema non appartiene soltanto al passato.
Nell’aprile 2026, durante i controlli organizzati in occasione del Salone del Mobile, la polizia ha allontanato quindici borseggiatrici dalle aree sorvegliate, procedendo anche a un arresto.
Naturalmente, i reati riguardano le persone che li commettono, non un’intera comunità. Sarebbe sbagliato identificare tutti i rom con il fenomeno dei borseggi, così come sarebbe assurdo ignorare gli episodi documentati dalle cronache.
Il problema, indipendentemente dall’origine di chi ruba, è che molti cittadini e turisti continuano a dover prestare particolare attenzione ai propri effetti personali durante gli spostamenti.
Un furto può rovinare una vacanza, creare difficoltà economiche e costringere una persona a trascorrere giornate intere tra denunce e richieste di nuovi documenti.
E non c’è assolutamente nulla di divertente in questo.
La storia raccontata da Turturro resta invece curiosa proprio perché appartiene al mondo della recitazione.
Nel film scritto e diretto da Noah Segan, l’attore interpreta un borseggiatore ormai anziano, alle prese con una New York profondamente cambiata.
Harry Lehman è un ladro della vecchia scuola, abituato a contanti, orologi e portafogli. Ma oggi sempre più persone utilizzano pagamenti digitali, rendendo il suo mestiere decisamente meno redditizio.
L’uomo deve inoltre affrontare difficoltà personali e prendersi cura della moglie gravemente malata.
Nel cast troviamo anche Steve Buscemi, Giancarlo Esposito, Tatiana Maslany e Jamie Lee Curtis.
La pellicola promette quindi di mescolare criminalità, malinconia e riflessioni su una città che sta perdendo alcuni dei suoi personaggi più caratteristici.
Quanto a Turturro, possiamo dire che ha fatto bene a fermarsi prima di tentare un vero furto. A Milano avrebbe certamente trovato molte storie da osservare, ma il borseggio resta un reato, anche se a commetterlo fosse un attore famoso impegnato nella preparazione di un personaggio.
E forse sarebbe interessante vedere un film ambientato proprio nella metropolitana milanese, raccontato però dal punto di vista delle vittime e di chi ogni giorno cerca di contrastare i furti.
Voi cosa ne pensate? Avete mai assistito a un borseggio nella metropolitana di Milano oppure siete stati vittime di un furto? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.

