La Promessa continua ad avere un pubblico fedele, ma la collocazione in prima serata sembra faticare più del previsto. Sabato 12 settembre la soap spagnola ha raccolto su Rete 4 791.000 spettatori con il 6,1% di share, un risultato dignitoso per la rete ma lontano dai numeri che la stessa serie riesce spesso a ottenere nelle fasce precedenti e, soprattutto, poco brillante se si considera lo spazio molto ampio che Mediaset le sta concedendo nel sabato sera.
La serata è stata dominata da Jukebox – La Notte delle Hit su Rai 1, che ha raggiunto 1,672 milioni di spettatori e il 15,1%, mentre su Canale 5 la replica di Pooh 60 – La Nostra Storia in Arena si è fermata a 1,311 milioni con il 13,5%. Molto bene anche la pallavolo su Rai 2, con Grecia-Italia vista da 1,512 milioni di persone e il 10,8%. In questo quadro, La Promessa è arrivata a 791.000 spettatori, superando programmi di reti più piccole ma senza riuscire a trasformare la lunga prima serata in un appuntamento particolarmente forte.
Il confronto più interessante, però, è con la stessa soap poco prima.
Nella fascia preserale dello stesso sabato, La Promessa ha ottenuto 835.000 spettatori e il 6,3%, quindi leggermente più pubblico rispetto alla programmazione serale successiva. Non è una differenza enorme, ma dice qualcosa: spostare la serie in prima serata e proporre diversi episodi consecutivi non sembra creare un aumento significativo di pubblico.
Anche la settimana precedente aveva dato segnali simili. Sabato 5 settembre la puntata serale aveva totalizzato circa 758.000 spettatori e il 6,6%, mentre nei giorni precedenti la soap aveva spesso superato gli 800 o i 900 mila spettatori nella fascia quotidiana. Il 2 settembre, per esempio, aveva raggiunto 961.000 spettatori; il 3 settembre 921.000.
Il problema, quindi, non sembra essere La Promessa in sé.
La soap continua ad avere una base di spettatori abbastanza stabile. Il dubbio riguarda piuttosto la capacità di reggere una prima serata lunga, con più episodi uno dietro l’altro. Sabato 12 settembre Rete 4 ha iniziato a trasmetterla alle 21:33 e ha proseguito fino alle 23:30 circa, dopo aver già mandato in onda un episodio alle 19:42.
Per chi segue ogni giorno Manuel, Jana, Curro e gli altri personaggi, una maratona può essere piacevole. Per uno spettatore occasionale, invece, entrare nella storia per quasi due ore può risultare più impegnativo. La Promessa nasce come racconto quotidiano, costruito su piccoli avanzamenti, rivelazioni graduali e cliffhanger frequenti. È un meccanismo che funziona bene con appuntamenti relativamente brevi e regolari.
In prima serata cambia il modo in cui viene percepita.
Tre blocchi consecutivi rischiano di rendere più evidente la lentezza tipica della soap. Le trame avanzano, ma con un ritmo pensato per essere distribuito lungo settimane e mesi, non necessariamente per sostenere una serata intera. Una puntata quotidiana può lasciare curiosità per il giorno dopo; due ore consecutive possono invece far sentire maggiormente le pause e le ripetizioni.
C’è poi un altro elemento da considerare. Il sabato sera è una fascia molto diversa dal preserale. Chi accende la televisione dopo le 21 cerca spesso programmi-evento, varietà, film, sport o show capaci di accompagnare tutta la serata. Una soap quotidiana può avere più difficoltà a competere con questa offerta, soprattutto se gran parte del pubblico sa di poter seguire la storia anche nei normali appuntamenti della settimana.
Detto questo, parlare di flop sarebbe eccessivo.
Un 6% abbondante su Rete 4 resta un dato discreto e superiore a quello di diversi programmi della rete. Sabato sera, per esempio, La Promessa ha superato Mai dire mai su La7, I delitti del BarLume su Tv8 e Accordi & Disaccordi sul Nove in termini di spettatori. Il problema nasce soprattutto dal confronto con ciò che la soap riesce a ottenere in altri orari e dal fatto che la prima serata dovrebbe teoricamente offrire una platea più ampia.
La strategia di Mediaset resta comunque comprensibile. La Promessa ha una fanbase consolidata, costa meno di molte produzioni originali e garantisce un pubblico abbastanza prevedibile. Riempire il sabato sera con episodi inediti permette anche di accelerare la programmazione italiana rispetto a quella spagnola.
La domanda è se questa scelta convenga sul lungo periodo.
Se gli ascolti dovessero restare stabilmente attorno ai 750-800 mila spettatori, Rete 4 potrebbe comunque considerarli sufficienti. Se invece la soap tornasse a superare con regolarità il milione nelle fasce quotidiane mentre la prima serata continuasse a rimanere sotto quella soglia, diventerebbe difficile ignorare la differenza.
Per ora il segnale è abbastanza chiaro: La Promessa non è in crisi, ma sembra funzionare meglio come appuntamento quotidiano che come protagonista assoluta del sabato sera.
Tu guardi La Promessa anche in prima serata oppure preferisci seguirla nelle puntate quotidiane? Secondo te Rete 4 dovrebbe continuare con le maratone del sabato? Scrivicelo nei commenti.


