La pugile Hannah Rapp muore a 26 anni mentre va in bicicletta: un automobilista avrebbe fatto retromarcia per investirla
Hannah Rapp, pugile professionista statunitense di 26 anni, è morta dopo essere stata travolta da un’auto mentre pedalava su una strada della contea di Brazos, in Texas. L’automobilista,…
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Vedi tutte →Hannah Rapp, pugile professionista statunitense di 26 anni, è morta dopo essere stata travolta da un’auto mentre pedalava su una strada della contea di Brazos, in Texas. L’automobilista, il 31enne Charles Medina, avrebbe superato lei e un altro ciclista, fermato il veicolo e poi inserito la retromarcia, colpendo Rapp. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo, mentre le autorità stanno ancora cercando di chiarire il motivo di un gesto tanto assurdo quanto violento.
L’incidente è avvenuto sabato 18 luglio, intorno alle 10 del mattino, lungo la FM 159. Gli agenti hanno trovato la giovane atleta sull’asfalto e i soccorritori hanno provato a salvarla prima di trasferirla in ospedale. Le ferite, però, erano troppo gravi. Hannah è morta poco dopo il ricovero.
Secondo la ricostruzione diffusa dall’ufficio dello sceriffo della contea di Brazos, Medina avrebbe oltrepassato i due ciclisti e arrestato la marcia. Subito dopo sarebbe tornato indietro con l’auto, investendo Rapp. Gli investigatori considerano l’episodio un caso isolato, ma non hanno ancora spiegato se prima dell’impatto ci fosse stata una discussione o quale circostanza possa aver provocato la reazione dell’automobilista. Per questo parlare con certezza di una lite stradale sarebbe prematuro: l’indagine resta aperta e le responsabilità definitive dovranno essere stabilite dalla giustizia.
Chi era Hannah Rapp, la pugile chiamata “Hanarchy”
Hannah Noelle Rapp era nata nello Stato dell’Indiana e proveniva da Yorktown. Prima di salire sul ring aveva praticato atletica leggera alla Purdue University, dove risultava nella squadra universitaria. Si era anche laureata in ingegneria ambientale, costruendo un percorso lontano dall’immagine stereotipata della sportiva concentrata soltanto sugli allenamenti.
Trasferitasi nella zona di Bryan e College Station, in Texas, aveva iniziato a dedicarsi alla boxe relativamente tardi. Le erano bastati pochi anni per trasformare quella passione in una carriera professionistica. Sul ring combatteva con il soprannome “Hanarchy”, un gioco di parole formato dal suo nome e dal termine inglese “anarchy”.
Rapp non viveva ancora esclusivamente di boxe. Lavorava a tempo pieno presso la Texas A&M University come ispettrice per la sicurezza antincendio e degli edifici. Controllava le strutture del campus, poi usava ferie e giorni non retribuiti per allenarsi e partecipare agli incontri. Un equilibrio faticoso, portato avanti mentre cercava di arrivare ai livelli più alti della sua categoria.
La sua crescita era stata rapida. Nei primi nove combattimenti da professionista aveva ottenuto otto vittorie, cinque delle quali per knockout, e un pareggio. Il primo incontro perso era arrivato soltanto il 13 giugno 2026, nella sfida più importante della sua carriera: il match contro Tiara Brown per il titolo mondiale WBC dei pesi piuma. Brown aveva conservato la cintura vincendo ai punti con decisione unanime, ma Rapp era riuscita a resistere fino all’ultima campana e a guadagnarsi il rispetto della campionessa.
Il tributo di Tiara Brown dopo il loro ultimo incontro
La morte di Hannah ha sconvolto Brown, che poche settimane prima aveva condiviso con lei dieci riprese durissime. La campionessa l’ha definita la migliore avversaria affrontata durante la propria carriera professionistica e ha ricordato il momento in cui Rapp le aveva chiesto un autografo prima della sfida.
Un gesto semplice, quasi in contrasto con ciò che sarebbe accaduto sul ring. Le due si preparavano a combattere per un titolo mondiale, ma tra loro era rimasto un rispetto profondo. Brown ha ricordato che il match era stato combattuto dal primo all’ultimo suono della campana, aggiungendo che per lei era stato un onore affrontarla.
Anche il presidente del WBC, Mauricio Sulaimán, ha espresso il dolore della federazione, descrivendo Rapp come una pugile eccezionale e una presenza molto amata nell’ambiente. Most Valuable Promotions, la società che aveva organizzato il suo ultimo incontro, ha parlato di un’atleta dotata, rispettata dai colleghi e capace di lasciare un ricordo forte nonostante una carriera professionistica ancora breve.
Hannah Rapp era arrivata a un passo dal titolo mondiale dopo aver diviso le proprie giornate tra il lavoro, la palestra e i sacrifici necessari per combattere. A 26 anni sembrava avere ancora molto tempo per riprovarci. La sua vita si è fermata su una strada del Texas, in circostanze che gli investigatori devono ancora ricostruire fino in fondo.
Conoscevi Hannah Rapp e la sua storia sportiva? Scrivi nei commenti cosa pensi di questa tragica vicenda.