Il nuovo film La Sposa!, diretto da Maggie Gyllenhaal e interpretato da Jessie Buckley, è arrivato finalmente nelle sale italiane. Il progetto ha attirato molta attenzione fin dai primi annunci, sia per il cast di alto livello sia per la scelta di raccontare una versione molto particolare del mito di Frankenstein. Accanto a Jessie Buckley troviamo infatti Christian Bale, Peter Sarsgaard, Annette Bening, Jake Gyllenhaal e la premio Oscar Penélope Cruz.
Un cast di questo livello e una regista molto apprezzata avevano creato aspettative piuttosto alte. Ora però che il film è uscito, la domanda è inevitabile: La Sposa! è stato davvero promosso dalla critica oppure no?
La risposta, almeno per il momento, è più complessa del previsto. Le prime recensioni mostrano infatti un quadro molto diviso. Il punteggio su Rotten Tomatoes è attualmente intorno al 60%, calcolato su oltre novanta recensioni pubblicate sul portale. Questo significa che una parte dei critici ha apprezzato il film, mentre un’altra parte lo ha giudicato molto meno convincente.
Il dato racconta una situazione chiara: La Sposa! non è un film che mette tutti d’accordo. Alcuni recensori hanno lodato l’ambizione del progetto e la volontà di raccontare una storia diversa dal solito. Altri invece pensano che il risultato finale non sia riuscito quanto sperato.
Tra le opinioni più dure c’è quella pubblicata dal Times, che ha criticato il film senza mezzi termini. Secondo il giornale britannico, «si tratta di un clamoroso fallimento per Maggie Gyllenhaal che, in questo appariscente reboot di Frankenstein, sembra aver abbandonato l’integrità artistica mostrata nel suo esordio con The Lost Daughter».
Anche Variety ha espresso un giudizio piuttosto severo. La rivista ha paragonato il film a un progetto che tenta molte cose ma fatica a trovare una direzione chiara. La recensione descrive il risultato con un’immagine molto forte: «È come Joker: Folie à Deux con una versione grunge dei mostri, con un pizzico di Sid e Nancy e Natural Born Killers. Solo che il film non si muove».
Non tutte le recensioni, però, sono negative. Alcuni critici hanno apprezzato il tentativo della regista di reinventare un mito del cinema horror e di proporre una storia più personale.
Il Daily Beast, ad esempio, ha dato un giudizio più favorevole e ha descritto il film come «un mostro cinematografico alla Frankenstein che riesce allo stesso tempo a rendere omaggio alla leggenda e a reinventarla con tutta la goffaggine e la stranezza della creatura».
Anche la BBC ha sottolineato l’ambizione del progetto. Secondo la recensione pubblicata dal sito britannico, il film a volte sembra composto da elementi molto diversi tra loro, ma proprio questo aspetto dimostrerebbe il coraggio della regista. La critica scrive infatti: «A volte sembra che il film stesso sia stato cucito insieme da parti di altri film, ma mettere insieme questi frammenti dimostra l’ampiezza dell’ambizione di Maggie Gyllenhaal».
Il film prende ispirazione dal mito della Sposa di Frankenstein, una figura nata nel romanzo di Mary Shelley e resa celebre dal film La moglie di Frankenstein del 1935 diretto da James Whale. Tuttavia La Sposa! non è un remake diretto di quel classico.
La storia propone una reinterpretazione molto libera del personaggio. La vicenda è ambientata nella Chicago degli anni ’30 e segue il mostro interpretato da Christian Bale, una creatura che vive ai margini della società e che viene guardata con paura e diffidenza.
Un giorno uno scienziato decide di creare per lui una compagna. Da questo esperimento nasce la donna interpretata da Jessie Buckley, riportata in vita con l’idea di diventare la partner perfetta per il mostro.
La situazione però prende una direzione diversa da quella prevista. La nuova creatura non si limita a esistere come compagna destinata al mostro. Con il tempo sviluppa una propria identità, desideri e una volontà indipendente.
Questo porta a una serie di eventi sempre più intensi. Il rapporto tra i due personaggi si trasforma in una storia fatta di ribellione, violenza, amore e ricerca di libertà. La donna cerca di capire chi è davvero e quale posto può avere in un mondo che la considera un’anomalia.
La regista Maggie Gyllenhaal ha descritto il film come una reinterpretazione dal tono punk, con un’energia visiva molto particolare. L’obiettivo non era ricreare semplicemente il mito classico, ma raccontare una storia diversa che mettesse al centro il punto di vista della sposa.
Proprio questa scelta stilistica sembra aver diviso maggiormente la critica. Alcuni recensori hanno apprezzato il coraggio e la personalità del film. Altri invece hanno trovato la narrazione confusa o eccessivamente provocatoria.
In ogni caso La Sposa! è uno di quei film che fanno discutere. E spesso proprio questo tipo di opere riesce a creare dibattito tra gli spettatori.
Adesso la parola passa al pubblico. Solo nelle prossime settimane si capirà se il film riuscirà a conquistare gli spettatori oppure se resterà uno di quei progetti divisivi che dividono critica e pubblico.
E tu cosa ne pensi? Ti incuriosisce questa nuova versione della Sposa di Frankenstein oppure le recensioni contrastanti ti fanno venire dei dubbi? Scrivilo nei commenti e racconta la tua opinione.


