Su Netflix è appena arrivato People We Meet on Vacation – Un amore in vacanza, tratto dal romanzo bestseller di Emily Henry. E diciamolo subito: questo film è l’ennesimo tentativo fallito di Netflix di far rivivere le commedie romantiche. Il problema? Hanno preso tutto quello che funzionava nei grandi classici del genere e l’hanno buttato via.
La storia la conosci già anche senza averla vista. Poppy è una giornalista di viaggi frenetica che ha perso la passione per il suo lavoro. Il vero problema però è Alex, il suo migliore amico dei tempi del college. Si sono conosciuti durante un viaggio in macchina da Boston all’Ohio, e da allora passano una settimana all’anno in vacanza insieme. Ovviamente sono innamorati l’uno dell’altra ma nessuno dei due ha il coraggio di dirlo.
Quando Alex lascia finalmente la sua fidanzata storica Sarah proprio prima del matrimonio del fratello a Barcellona, Poppy molla un viaggio di lavoro per correre alla cerimonia e forse, finalmente, dichiararsi.
Un frullato di film migliori
Questa premessa poteva funzionare. Invece il film sembra uscito da un frullatore dove hanno messo Harry ti presento Sally, Il matrimonio del mio migliore amico, One Day e qualche scena di Le pagine della nostra vita. Hanno frullato tutto e poi hanno tolto qualsiasi tipo di costruzione dei personaggi e del mondo in cui vivono.
Il regista Brett Haley aveva fatto ottimi lavori in passato, come All the Bright Places per Netflix o film indipendenti solidi. Qui sembra andare in pilota automatico. Il montaggio non ha ritmo, la storia salta avanti e indietro nel tempo senza una logica chiara. Hanno girato tutto in un formato extra-largo senza nessun motivo, e spesso l’inquadratura è vuota come le emozioni che il film prova a farti sentire.
E poi c’è un problema tecnico enorme: il regista non fa mai un primo piano. Mai. Sempre inquadrature medie che non ti fanno vedere le espressioni degli attori. Tom Blyth è un attore che recita tantissimo con il viso, le sue reazioni alla personalità esplosiva di Poppy sono tutto. Ma non lo vedi mai davvero perché nelle scene più importanti la sua faccia è grande quanto la nuca di Emily Bader. Un disastro.
Personaggi che non esistono
La sceneggiatura, scritta da tre persone, dà ai personaggi zero sviluppo. Poppy lavora per una rivista di viaggi chiamata R&R, ma cosa scrive esattamente? Recensioni? Articoli? Boh. La sua capa Swapna, interpretata da Jameela Jamil, indossa abiti firmati e ha l’accento britannico, e questo dovrebbe bastare a farci capire che è sofisticata. Ma non sappiamo nient’altro di lei.
Poppy sembra avere un’unica amica, che appare in una sola scena durante una lezione di SoulCycle. Nel libro immagino che questo personaggio abbia più spazio, ma qui non ha nemmeno un nome. E questo è un problema grosso perché le commedie romantiche migliori vivono anche della chimica tra la protagonista e la sua migliore amica. Judy Greer ha fatto carriera interpretando quel tipo di personaggio, ma qui non c’è nemmeno l’ombra di quella dinamica.
Alex? Sappiamo che stava facendo un dottorato ma ha mollato tutto per insegnare alle superiori nel suo paesino e costruirsi una vita con Sarah. Ma cosa studiava? Mistero. Anche la sua famiglia è praticamente inesistente. Il fratellino David dice che Poppy è come di famiglia, ma l’unica scena che vediamo con lei e i parenti di Alex è al matrimonio, e la loro vicinanza sembra completamente finta.
Pensi a Il matrimonio del mio migliore amico, dove vedi Jules che passa tempo con la famiglia di Michael. Lì capisci la storia della loro amicizia dal linguaggio del corpo, dalle piccole cose. Qui invece il padre di Alex potrebbe essere una comparsa qualsiasi, fa così poca impressione. Anche i genitori di Poppy (Alan Ruck e Molly Shannon) sono buttati lì senza senso. C’è addirittura una scena dove la madre cita Mai stata baciata, probabilmente solo perché Molly Shannon voleva ricordare a tutti che una volta era in quel film.
Fatto per i social, non per il cinema
Alla fine People We Meet on Vacation – Un amore in vacanza sembra fatto apposta per diventare video su TikTok e GIF su Tumblr. È un film che preferisce mostrarti location esotiche in giro per il mondo piuttosto che farti conoscere il paesino dove sono cresciuti questi due. Un posto che Alex ama e dove Poppy ha brutti ricordi, ma a parte una strada generica con degli alberi, non vedi mai davvero il paese, né i suoi pregi né i suoi difetti.
È triste vedere un regista come Haley perdere completamente la mano, soprattutto quando significa lasciare a piedi due attori giovani e promettenti come Emily Bader e Tom Blyth. Entrambi hanno dimostrato di saper fare molto meglio in film indipendenti, e qui sono bloccati in un materiale stucchevole e vuoto.
Se cerchi una commedia romantica che ti faccia ridere e commuovere, lascia perdere questo film. Riguardati i classici, almeno quelli sapevano cosa stavano facendo.
E tu, l’hai già visto? Cosa ne pensi dei tentativi di Netflix con le commedie romantiche? Scrivilo qui sotto!
La Recensione
People We Meet on Vacation - Un amore in vacanza
People We Meet on Vacation - Un amore in vacanza è un tentativo fallito di commedia romantica che copia i classici del genere senza capire cosa li rendeva speciali. I personaggi non hanno sviluppo, la regia è piatta e in pilota automatico, il montaggio non ha ritmo. Emily Bader e Tom Blyth sono sprecati in un materiale vuoto che sembra fatto solo per diventare un post sui social. Meglio riguardarsi i grandi classici.
PRO
- Emily Bader e Tom Blyth sono attori promettenti
- Le location sono belle e se ti piacciono i film ambientati in posti esotici in giro per il mondo almeno visivamente è gradevole da guardare
CONTRO
- La regia è in pilota automatico e Brett Haley, che aveva fatto ottimi lavori in passato, qui sembra aver dimenticato completamente come si dirige un film
- I personaggi non hanno sviluppo e non sai praticamente niente di loro, delle loro vite, dei loro lavori o delle loro relazioni con gli altri
- Il regista non fa mai primi piani e questo significa che perdi tutte le sfumature delle espressioni degli attori nelle scene più importanti
- Copia i grandi classici del genere come Harry ti presento Sally e Il matrimonio del mio migliore amico senza capire cosa li rendeva speciali
- Sembra fatto per TikTok più che per il cinema, con scene pensate per diventare GIF e video virali invece che per raccontare una storia vera


