Oggi celebriamo il Back to the Future Day, la giornata dedicata alla leggendaria trilogia di Ritorno al futuro. Ma ti sei mai chiesto perché Robert Zemeckis e Bob Gale hanno scelto proprio il 21 ottobre 2015 come data di arrivo nel futuro? La risposta è tanto geniale quanto bizzarra, e ha a che fare con il baseball e una squadra considerata maledetta.
Una data non casuale
Partiamo da un dato che ci fa sentire tutti un po’ più vecchi: nel primo film, Marty McFly viaggia accidentalmente di 30 anni nel passato dal 1985, ritrovandosi faccia a faccia con i suoi genitori adolescenti nel 1955. Se Marty partisse oggi con la DeLorean per andare indietro di 30 anni, arriverebbe nel 1995. Fa effetto, vero?
Ma torniamo al secondo capitolo della saga. Zemeckis e Gale non hanno lasciato nulla al caso quando hanno costruito i viaggi nel tempo di Marty e Doc. Ogni dettaglio è stato studiato con minuzia e arguzia, e la scelta della data di arrivo nel futuro non fa eccezione. Anzi, nasconde una delle curiosità più affascinanti dell’intera trilogia.
I Chicago Cubs e la maledizione più lunga dello sport
Gli autori avevano bisogno di qualcosa che facesse scattare il “colpo di genio” di Marty nel secondo film. Dopo aver risolto rocambolescamente la questione legata a suo figlio, mettendo fuori gioco la gang di Griff, Marty sta per tornare alla DeLorean quando su un gigantesco schermo 3D vede un annuncio sportivo: i Chicago Cubs hanno vinto le World Series di baseball.
“La cosa più assurda che potessimo pensare era che i Cubs vincessero le World Series”, ha spiegato Bob Gale in un’intervista. E aveva ragione. I Chicago Cubs, squadra della Major League Baseball, avevano vinto le World Series solo due volte: nel 1907 e nel 1908. Erano ormai decenni che negli Stati Uniti le battute di scherno sulla squadra passavano di generazione in generazione.
L’idea geniale per innescare la trama
Serviva qualcosa di dirompente, di così improbabile da far dire al personaggio di Terry (interpretato da Charles Fleischer): “Vorrei tornare indietro all’inizio della stagione e puntarci dei soldi”. Questa frase doveva far scattare la scintilla nella testa di Marty, portandolo all’acquisto del Grays Sports Almanac (Grande Almanacco Sportivo nella versione italiana), l’oggetto che innesca tutta la serie di eventi catastrofici per mano del vecchio Biff.
La genialità sta nel fatto che Gale e Zemeckis hanno lavorato a ritroso partendo da questa esigenza narrativa. Hanno preso il calendario e contato in avanti i giorni in cui sarebbero avvenute le finali delle World Series, anno dopo anno, fino ad arrivare al 2015. Avendo calcolato che quella giornata sarebbe stata il 21 ottobre, ecco trovata la data perfetta per l’arrivo nel futuro di Doc e Marty.
L’ironia della sorte
Ma la storia non finisce qui. L’ironia della sorte ha voluto che i Cubs vincessero davvero le World Series con un solo anno di scarto rispetto alle previsioni del film. Nel 2016, la squadra ha interrotto la serie di mancate vittorie perdurata per ben 108 anni. Quando è successo, i fan di Ritorno al futuro di tutto il mondo hanno esultato insieme ai tifosi dei Cubs, celebrando la fine di quella che era diventata la maledizione più famosa dello sport americano.
Zemeckis e Gale erano stati quasi profetici, sbagliando di un solo anno. Alcuni tifosi scherzano ancora oggi dicendo che il film ha rotto la maledizione, come se Marty McFly avesse davvero viaggiato nel tempo per sistemare le cose.
Un dettaglio che fa la differenza
Questa attenzione ai dettagli è ciò che rende Ritorno al futuro una trilogia immortale. Zemeckis e Gale non si sono limitati a costruire una storia di fantascienza divertente: hanno tessuto una rete di riferimenti, coincidenze e dettagli che continuano a stupire e affascinare anche a distanza di 40 anni dall’uscita del primo film.
La scelta del 21 ottobre 2015 non era un numero buttato lì a caso. Era il risultato di un ragionamento narrativo preciso, che partiva dall’esigenza di creare qualcosa di così assurdo da risultare credibile come innesco per gli eventi del film. E funziona alla perfezione.
E tu, conoscevi la storia dietro la scelta del 21 ottobre 2015? Hai visto Ritorno al futuro al cinema quando è uscito o l’hai scoperto dopo? Quale dei tre film della trilogia preferisci? Lascia un commento e raccontaci la tua esperienza con questa saga leggendaria!


