Se vi piace Silo per quel modo di prendere una grande domanda scientifica e trasformarla in un mistero capace di rimettere in discussione l’intero mondo, Hugh Howey ha un consiglio perfetto per voi. L’autore della trilogia da cui nasce la serie Apple TV ha indicato Prophet of Bones di Ted Kosmatka come uno dei romanzi di fantascienza che più lo hanno colpito, e basta conoscere la premessa per capire perché.
Il libro immagina una Terra alternativa nella quale l’umanità arriva al XXI secolo senza aver mai scoperto davvero l’età del pianeta. La versione generalmente accettata della storia è ancora quella ricavata dalla cronologia biblica. Poi un giovane scienziato viene mandato su un’isola dell’Indonesia per analizzare alcuni resti misteriosi e scopre qualcosa capace di demolire l’intera visione del mondo costruita fino a quel momento.
Insomma, non proprio il tipo di scoperta che puoi comunicare con una conferenza stampa e poi tornare tranquillamente a casa.
Hugh Howey lo consigliò prima ancora dell’uscita
La curiosità più bella è che Howey parlò di Prophet of Bones prima della pubblicazione del romanzo, uscita nel 2013.
Sul suo sito raccontò di averlo appena terminato e di essere rimasto colpito soprattutto dalla scrittura di Ted Kosmatka e dalla componente scientifica. Evitò volutamente di spiegare troppo dell’ambientazione alternativa perché, secondo lui, scoprirla durante la lettura faceva parte del divertimento. Il messaggio finale, riassunto senza troppi giri di parole, era praticamente: leggetelo.
Capisco perfettamente l’entusiasmo.
Prophet of Bones parte come un thriller scientifico e utilizza una domanda molto semplice: cosa accadrebbe se una scoperta fosse talmente grande da mettere in discussione non soltanto una teoria, ma l’intera storia dell’umanità?
Il protagonista si chiama Paul Carlson ed è uno scienziato chiamato a raggiungere l’isola indonesiana di Flores, dove sono stati ritrovati i resti di una nuova specie di primate capace di utilizzare strumenti. Il suo compito è analizzarne il DNA e stabilirne l’età.
Il risultato, naturalmente, non è quello previsto.
L’idea è inquietante perché cambia una sola cosa
La fantascienza alternativa funziona spesso così.
Non serve inventare astronavi o pianeti lontani.
Basta cambiare un elemento della nostra storia e chiedersi cosa succederebbe dopo.
Kosmatka immagina un presente nel quale la scienza moderna si è sviluppata senza arrivare alla nostra stessa comprensione dell’età terrestre. La società è tecnologicamente avanzata, ma una parte fondamentale della geologia e dell’evoluzione è stata interpretata in maniera completamente diversa.
Poi arrivano le ossa.
E quelle ossa non vogliono collaborare con ciò che tutti credono di sapere.
La premessa diventa immediatamente interessante perché non riguarda soltanto un laboratorio.
Se scopri improvvisamente che la storia del pianeta è diversa da quella insegnata nelle scuole, crollano convinzioni religiose, politiche, scientifiche e culturali. Qualcuno vuole conoscere la verità. Qualcun altro preferirebbe che certi risultati non uscissero mai dal laboratorio.
Ed è a quel punto che il romanzo smette di essere soltanto fantascienza e diventa anche thriller.
Se amate Silo, il collegamento è abbastanza evidente
Non aspettatevi però una copia di Silo.
Niente comunità sotterranee, livelli numerati o Rebecca Ferguson che tenta di capire perché tutti le stiano mentendo.
La somiglianza sta nel meccanismo.
Anche Silo prende una società costruita intorno a una verità accettata da quasi tutti: la superficie è tossica, uscire significa morire e alcune domande è meglio non farle.
Juliette Nichols comincia proprio dal dubbio.
E nel momento in cui una persona decide di controllare personalmente ciò che le è stato raccontato, l’intero sistema inizia a scricchiolare.
Prophet of Bones lavora sulla stessa sensazione.
E se la base sulla quale abbiamo costruito la nostra conoscenza fosse sbagliata?
Non è difficile capire perché un romanzo del genere potesse piacere all’autore di Wool.
La terza stagione di Silo, tra l’altro, è attualmente in corso su Apple TV e sta entrando sempre più apertamente nelle origini del mondo della serie, mostrando eventi avvenuti secoli prima della storia di Juliette. Apple ha già confermato anche una quarta e ultima stagione, che porterà a conclusione l’adattamento della trilogia di Howey.
Ted Kosmatka non arriva soltanto dai romanzi
Anche l’autore è interessante.
Ted Kosmatka ha lavorato nel settore scientifico prima di dedicarsi alla narrativa e questo background si sente nella maniera in cui costruisce laboratori, esperimenti e discussioni tecniche.
Poi c’è un dettaglio che i videogiocatori potrebbero riconoscere immediatamente.
Kosmatka ha lavorato anche per Valve, lo studio dietro Half-Life, Portal e Dota 2. La sua esperienza nel mondo dei videogiochi si affianca quindi a una carriera nella narrativa speculativa iniziata con racconti e proseguita con romanzi come The Games, Prophet of Bones e The Flicker Men.
Pure The Flicker Men, guarda caso, parte da una scoperta scientifica capace di mettere in crisi convinzioni molto più grandi del singolo esperimento.
Evidentemente Kosmatka ha una passione precisa: prendere la scienza, darle una piccola spinta e osservare quante certezze umane riesce a far saltare.
Non è il classico romanzo di storia alternativa
Parlando di “storia alternativa” vengono subito in mente scenari come una Seconda guerra mondiale finita diversamente o un Impero romano mai caduto.
Prophet of Bones utilizza invece una strada più insolita.
La deviazione riguarda la storia della conoscenza.
Il pianeta è sempre quello.
Le persone sono sempre persone.
Il presente è riconoscibile.
È ciò che l’umanità pensa di sapere sul proprio passato a essere diverso.
Questa scelta rende la storia particolarmente efficace perché il lettore possiede informazioni che molti personaggi non hanno. Noi sappiamo che la Terra ha miliardi di anni. Per loro, quel concetto può essere rivoluzionario.
Quasi come guardare qualcuno scoprire qualcosa che per noi è ovvio e rendersi conto, nello stesso momento, che quell’ovvietà dipende interamente dal periodo storico in cui siamo nati.
Hugh Howey aveva anche immaginato un film
Howey era talmente convinto del potenziale del romanzo da pensare che potesse diventare materiale perfetto per un adattamento cinematografico.
Per ora non è successo.
E forse è un peccato, perché la storia ha diversi elementi molto cinematografici: scavi archeologici in Indonesia, laboratori, complotti, scoperte scientifiche e un mistero che cresce pagina dopo pagina.
Potrebbe funzionare come thriller alla Contagion o come fantascienza paranoica più vicina ai grandi film degli anni Settanta.
La parte più importante, però, resterebbe non trasformarlo in una semplice caccia all’uomo.
La forza della premessa è la scoperta stessa.
Una frase su un referto scientifico può essere più pericolosa di una pistola se mette in discussione ciò che milioni di persone considerano vero.
Se Silo vi piace soprattutto per i misteri, segnatevi questo titolo
Prophet of Bones non ha avuto la stessa esposizione della saga di Hugh Howey e non ha ancora ricevuto una grande trasposizione televisiva o cinematografica.
Ma forse proprio per questo può essere una bella scoperta.
Se ciò che amate di Silo sono le società costruite su verità fragili, gli scienziati che fanno domande scomode e quella sensazione che qualcuno sappia molto più di quanto voglia ammettere, il romanzo di Kosmatka sembra quasi scritto per quel tipo di lettore.
E il fatto che sia stato Hugh Howey a consigliarlo rende il suggerimento ancora più curioso.
Dopotutto, se l’uomo che ha immaginato diecimila persone rinchiuse sottoterra perché convinte che fuori sia impossibile vivere vi dice di leggere una storia in cui l’umanità scopre improvvisamente di aver sbagliato la propria idea della Terra, forse vale la pena ascoltarlo.
Voi leggereste un romanzo ambientato in un mondo dove la vera età della Terra viene scoperta soltanto nel XXI secolo? Scrivetecelo nei commenti.


