Netflix ha appena aggiunto al suo catalogo una seconda stagione che gli appassionati di fantascienza aspettavano da quattro anni. Si tratta di Cyberpunk: Edgerunners 2, il nuovo capitolo della serie animata ambientata nell’universo del videogioco Cyberpunk 2077. Disponibile dal 20 ottobre 2026, la produzione torna a raccontare le storie disperate degli abitanti di Night City, una metropoli futuristica dove le grandi multinazionali controllano praticamente ogni aspetto della società e la sopravvivenza è diventata una lotta quotidiana.
La prima stagione, uscita nel 2022, era stata una delle sorprese più apprezzate del catalogo Netflix. In dieci episodi aveva raccontato la vicenda di David Martinez, un ragazzo costretto a entrare nel mondo dei mercenari dopo una tragedia personale. Il suo percorso, inizialmente guidato dal desiderio di costruirsi un futuro migliore, si trasformava progressivamente in una discesa verso la violenza e l’autodistruzione.
Chi ha visto il finale sa che quella storia non aveva bisogno di un seguito diretto. E infatti Netflix e Studio Trigger hanno scelto una strada differente: nuovi protagonisti, nuove vicende e un racconto autonomo che amplia l’universo narrativo senza cancellare quanto accaduto in precedenza.
Cyberpunk: Edgerunners 2 propone due storie destinate a intrecciarsi.
La prima segue Roman Carax, un aspirante documentarista che entra in possesso di un misterioso chip contenente un’entità digitale senziente. Quello che potrebbe sembrare un ritrovamento straordinario diventa presto una minaccia, soprattutto perché il dispositivo attira l’attenzione di individui disposti a uccidere pur di impossessarsene.
Roman finisce così coinvolto nella vicenda di un uomo determinato a vendicare lo sterminio del proprio clan, mentre il mistero del chip assume conseguenze sempre più pericolose.
La seconda storia ha invece come protagonista Weak Kingsley, un ex mercenario segnato da un grave episodio di cyberpsicosi. In questo universo, infatti, gli esseri umani possono potenziare il proprio corpo attraverso impianti tecnologici, ma un utilizzo eccessivo rischia di compromettere la loro stabilità mentale.
Kingsley è sopravvissuto a un’esperienza quasi mortale e porta ancora le conseguenze fisiche e psicologiche di ciò che gli è accaduto. Nonostante le sue condizioni, decide di proteggere la figlia di una donna con cui aveva avuto una relazione, dopo che la ragazza è rimasta coinvolta nelle attività di una banda criminale.
Due vicende apparentemente lontane, accomunate da un elemento: a Night City nessuno riesce a lasciarsi facilmente alle spalle il proprio passato.
Rispetto alla prima stagione, il nuovo capitolo presenta una struttura narrativa più articolata. Le storie procedono inizialmente su percorsi differenti, introducendo personaggi e conflitti che assumono progressivamente maggiore importanza.
Questa scelta rende la serie più ambiziosa, anche se comporta qualche sacrificio sul piano emotivo. Il rapporto tra David e Lucy aveva dato alla prima stagione una dimensione sentimentale particolarmente intensa, mentre i nuovi episodi dedicano maggiore attenzione ai meccanismi di potere che governano la città.
Night City è ancora una volta il luogo in cui ogni sogno rischia di trasformarsi in un incubo.
Le multinazionali dispongono di risorse praticamente illimitate, combattono guerre private e considerano le persone comuni sacrificabili. Chi nasce povero ha pochissime possibilità di migliorare la propria condizione senza accettare lavori pericolosi o sottoporsi a modifiche corporee estreme.
È proprio questo aspetto a rendere Cyberpunk: Edgerunners qualcosa di più di un semplice anime d’azione.
Dietro le sparatorie, gli inseguimenti e i combattimenti spettacolari si nasconde una critica a una società nella quale il profitto viene prima delle persone. La tecnologia promette libertà e possibilità straordinarie, ma finisce spesso per creare nuove forme di dipendenza e disuguaglianza.
Il secondo capitolo approfondisce ulteriormente questi argomenti, collegando alcuni elementi della trama direttamente agli eventi e alle tecnologie presenti in Cyberpunk 2077.
Non è comunque necessario aver giocato al videogioco per comprendere la serie. I riferimenti saranno più riconoscibili per chi conosce già quell’universo, ma le vicende dei protagonisti possono essere seguite autonomamente.
Dal punto di vista visivo, Studio Trigger conferma di essere uno degli studi di animazione più interessanti del panorama giapponese.
Le sequenze d’azione sono velocissime, i colori accesi contrastano con la brutalità delle scene e i combattimenti assumono spesso un aspetto quasi surreale. La violenza è molto esplicita, tanto che Cyberpunk: Edgerunners 2 rimane una produzione destinata soprattutto a un pubblico adulto.
Alla regia troviamo Kai Ikarashi, che raccoglie l’eredità della prima stagione proponendo uno stile visivo capace di alternare momenti estremamente dinamici a sequenze più inquietanti.
Tutti e dieci gli episodi sono già disponibili su Netflix, quindi è possibile seguire l’intera storia senza attendere nuove uscite settimanali.
Per chi ama la fantascienza distopica, i racconti sulla ribellione contro il potere e le atmosfere alla Blade Runner, questa seconda stagione rappresenta una proposta particolarmente interessante.
Il consiglio è recuperare anche la prima, soprattutto per comprendere meglio l’identità di Night City e il tipo di storie che questo universo vuole raccontare.
Voi avete già visto Cyberpunk: Edgerunners oppure non conoscete ancora questa serie Netflix? E soprattutto, preferite le storie di fantascienza ricche di azione o quelle che approfondiscono le conseguenze sociali della tecnologia? Raccontatecelo nei commenti.


