Monster: La storia di Lizzie Borden ha debuttato al primo posto tra le serie in lingua inglese più viste su Netflix, ma i numeri raccontano una partenza meno esplosiva rispetto a quella di Ed Gein. La nuova stagione dell’antologia di Ryan Murphy e Ian Brennan ha raccolto 12,1 milioni di visualizzazioni tra il 17 e il 20 settembre, i suoi primi quattro giorni disponibili sulla piattaforma.
Un risultato tutt’altro che negativo. Ma il confronto con le stagioni precedenti fa capire perché si parli già di una partenza più lenta.
Monster: La storia di Lizzie Borden è arrivata su Netflix giovedì 17 settembre e ha avuto quindi quattro giorni pieni per accumulare visualizzazioni nella settimana presa in esame. La stagione dedicata a Ed Gein, invece, aveva debuttato di venerdì e aveva raggiunto numeri simili pur avendo a disposizione un giorno in meno. In altre parole, il totale può sembrare quasi identico, ma la velocità con cui il pubblico si era precipitato sulla stagione precedente era maggiore.
Il confronto più diretto è forse quello con Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, che nel suo primo periodo utile aveva totalizzato 12,3 milioni di visualizzazioni, praticamente lo stesso livello della nuova stagione. Il problema per Netflix è capire cosa succederà adesso: il vero test sarà vedere se Lizzie Borden riuscirà a mantenere un pubblico importante anche nelle prossime settimane oppure se il grosso della curiosità si esaurirà rapidamente.
La serie ha comunque un vantaggio evidente: Lizzie Borden continua a essere uno dei casi criminali più famosi della storia americana. Nel 1892 venne accusata dell’omicidio del padre Andrew e della matrigna Abby, uccisi a colpi d’ascia nella casa di famiglia a Fall River. Lizzie venne processata e poi assolta, e il caso non è mai stato risolto definitivamente.
Nella versione Netflix è Ella Beatty a interpretarla, con Charlie Hunnam nel ruolo di Andrew Borden, Rebecca Hall in quello di Abby e Billie Lourd nei panni della sorella Emma. Ryan Murphy e Ian Brennan hanno scelto però di allontanarsi parecchio dalla ricostruzione storica, introducendo relazioni e omicidi che non risultano supportati dai fatti documentati.
Questo potrebbe aver inciso anche sulle reazioni iniziali. La serie ha attirato attenzione, ma ha diviso parecchio proprio per la quantità di libertà narrative prese rispetto al vero caso Borden.
Nel frattempo c’è un’altra produzione Netflix che sta facendo quasi altrettanto rumore senza avere alle spalle un marchio enorme come Monster. Crew Girl, che anche in Italia mantiene questo titolo, ha raggiunto 11,3 milioni di visualizzazioni nella seconda settimana, più che raddoppiando il risultato del debutto. Netflix l’ha già rinnovata per una seconda stagione. La serie racconta Teagan Tao, giovane vogatrice che dopo uno scandalo familiare entra nella squadra maschile di canottaggio di una prestigiosa scuola privata.
È un confronto curioso. Monster: La storia di Lizzie Borden arriva con Ryan Murphy, un caso criminale famosissimo e una campagna promozionale molto forte. Crew Girl è invece un teen drama sportivo partito più lentamente, ma che sta crescendo grazie al passaparola.
Per ora Lizzie Borden resta davanti e guida la classifica globale delle serie in lingua inglese. 12,1 milioni di visualizzazioni in quattro giorni sono comunque numeri importanti, soprattutto per una serie storica vietata ai minori e molto più cupa rispetto a prodotti pensati per un pubblico largo.
La sensazione, però, è che il marchio Monster non garantisca più automaticamente l’esplosione immediata che aveva accompagnato alcune stagioni precedenti. La curiosità resta enorme, ma potrebbe iniziare a pesare anche un certo affaticamento verso una formula che ogni volta deve trovare un nuovo caso abbastanza forte da giustificare otto episodi.
La prossima settimana sarà quindi decisiva. Se Monster: La storia di Lizzie Borden manterrà numeri vicini a questi, il debutto potrà essere considerato solido. Se invece scenderà rapidamente, il dato dei primi quattro giorni sembrerà molto meno rassicurante.
Voi avete già visto Monster: La storia di Lizzie Borden? Vi sta piacendo oppure vi aveva convinto di più la stagione dedicata a Ed Gein? Scrivetecelo nei commenti.


