Clayface arriverà nei cinema italiani giovedì 22 ottobre 2026, un giorno prima dell’uscita americana. E stavolta DC Studios non sta provando a conquistare il pubblico con il solito film di supereroi da centinaia di milioni di dollari. Il nuovo progetto ambientato nell’universo di James Gunn è un body horror vietato ai più piccoli, costa molto meno dei grandi blockbuster e racconta la trasformazione di uno dei nemici più inquietanti di Batman.
La data italiana è stata confermata direttamente da Warner Bros. Italia: 22 ottobre, distribuzione Warner Bros. Pictures.
Una scelta perfetta anche per il periodo.
Manca poco ad Halloween e Clayface sembra avere molto più in comune con un horror sulla trasformazione del corpo che con Superman o Supergirl.
Il protagonista è Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries.
Parte dal basso, cresce per le strade di Gotham e riesce a diventare una star di Hollywood. La sua carriera viene però distrutta dopo che un boss criminale lo lascia terribilmente sfigurato.
Matt cerca una soluzione disperata.
Si sottopone a un trattamento sperimentale che riesce apparentemente a restituirgli il suo aspetto originale. Il problema è che gli effetti della cura vanno molto oltre quello che si aspettava.
Il suo corpo comincia a cambiare.
Anche la sua percezione della realtà si deteriora e la ricerca di vendetta diventa sempre più violenta.
In pratica, Clayface non nasce come supercriminale perché decide di conquistare Gotham.
Nasce da una tragedia personale.
Ed è probabilmente questo uno degli elementi che rendono il film così curioso.
Alla regia troviamo James Watkins, già dietro Speak No Evil, mentre la storia originale è stata scritta da Mike Flanagan. La sceneggiatura porta le firme di Flanagan e Hossein Amini.
Tra i produttori ci sono anche Matt Reeves, James Gunn e Peter Safran.
Il cast comprende Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James. Warner Bros. Entertainment Italia
Batman, invece, non dovrebbe comparire.
Ma Gotham sì.
E questo rende Clayface particolarmente importante per il nuovo DC Universe, perché permetterà di vedere un’altra zona di quella città prima dell’arrivo del Batman ufficiale dell’universo costruito da Gunn e Safran.
La scelta più intelligente potrebbe però essere economica.
Secondo le prime stime americane, Clayface potrebbe debuttare negli Stati Uniti con circa 20-29 milioni di dollari.
Per un classico cinecomic sarebbe un risultato modesto.
Per questo film il discorso cambia.
Il budget indicato è infatti vicino ai 40 milioni di dollari, quindi enormemente inferiore rispetto alle produzioni più costose di DC e Marvel. Le prevendite americane sono partite lentamente, ma gli horror tendono anche ad avere un comportamento diverso rispetto ai blockbuster tradizionali e dipendono molto dal passaparola delle prime giornate.
Il confronto con Supergirl spiega bene perché DC potrebbe aver bisogno di una strategia simile.
Il film dedicato a Kara Zor-El ha incassato circa 126 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget indicato intorno ai 170 milioni, diventando una grossa delusione commerciale.
Clayface può permettersi numeri molto più bassi e risultare comunque redditizio.
Soprattutto non deve convincere il pubblico ad andare al cinema perché appartiene al genere dei supereroi.
Può funzionare semplicemente come horror.
Ed è forse questa la strada più interessante per DC.
Usare personaggi meno famosi, abbassare i budget e lasciare ai registi la possibilità di lavorare con generi diversi.
Clayface si presta perfettamente al body horror perché il suo potere è anche la sua maledizione: il corpo perde una forma stabile e può trasformarsi continuamente.
Non servono invasioni aliene o una battaglia finale da 200 milioni.
Basta rendere quella trasformazione disturbante.
Il film promette infatti immagini piuttosto forti e Tom Rhys Harries ha già parlato di alcune sequenze particolarmente sgradevoli legate alla trasformazione fisica di Matt Hagen. The Guardian
Il precedente più evidente è Joker.
Nel 2019 DC prese un personaggio conosciutissimo ma lo inserì dentro un film molto diverso dal cinecomic tradizionale, con un budget relativamente contenuto. Il risultato superò il miliardo di dollari.
Non significa che Clayface possa ripetere quei numeri.
Sarebbe assurdo pretenderlo.
Ma può dimostrare che DC non deve necessariamente spendere 150 o 200 milioni ogni volta che utilizza un personaggio dei fumetti.
A volte potrebbe essere molto più interessante prendere un villain, affidarlo a qualcuno che ama l’horror e costruirgli intorno un film pensato per il suo personaggio.
Il 22 ottobre scopriremo se l’esperimento ha funzionato.
E per chi ama sia DC sia il cinema horror, Clayface è probabilmente uno dei titoli più curiosi di questo autunno.
Voi andrete a vedere Clayface al cinema? Preferite questa strada più horror e meno da classico cinecomic oppure vorreste vedere subito Batman nel nuovo DC Universe? Scrivetecelo nei commenti.


