Ellie Goulding è finita al centro di una polemica che riguarda diamanti di lusso, popolazioni indigene e tutela dell’ambiente. La cantante britannica, conosciuta per canzoni come Love Me Like You Do e Burn, ha dovuto chiedere pubblicamente scusa dopo aver promosso alcuni preziosi provenienti da una miniera australiana contestata dalle comunità locali.
Una vicenda particolarmente imbarazzante per un’artista che da anni si impegna nella difesa dell’ambiente e dei diritti delle popolazioni indigene.
A provocare le critiche è stata la partecipazione di Goulding all’inaugurazione di una boutique londinese di Boodles, marchio britannico specializzato in gioielli di lusso.
Durante l’evento, organizzato all’inizio di ottobre 2026, la cantante ha indossato e mostrato alcuni preziosi diamanti rosa, descrivendoli come «eleganti e iconici».
Un’apparizione apparentemente normale per una celebrità invitata a rappresentare un marchio prestigioso.
Il problema è emerso successivamente, quando è stata richiamata l’attenzione sulla provenienza delle pietre.
I diamanti appartenevano infatti alla produzione della miniera Argyle, nell’Australia occidentale, situata su terre tradizionalmente appartenenti alle popolazioni indigene.
La miniera, gestita dal colosso minerario Rio Tinto, è rimasta attiva per 37 anni prima di chiudere nel 2020.
Durante la sua attività ha prodotto alcuni dei diamanti rosa più rari e ricercati del mondo, diventando un riferimento internazionale nel settore della gioielleria.
Ma le comunità indigene della regione hanno denunciato per anni le conseguenze ambientali dell’estrazione e hanno sollevato interrogativi sulla gestione dei territori ancestrali.
Boodles aveva acquistato un lotto di diamanti rosa Argyle da Rio Tinto poco prima dell’evento londinese.
Ed è proprio questo collegamento ad aver provocato le contestazioni nei confronti della cantante.
Ellie Goulding, infatti, non è una semplice testimonial occasionale di iniziative ambientaliste.
Da tempo sostiene campagne per la protezione della natura e collabora con il WWF, organizzazione internazionale impegnata nella conservazione degli ecosistemi.
Nel 2026 ha inoltre ricevuto un’onorificenza britannica MBE anche per il suo impegno ambientale.
Per questo motivo, la sua partecipazione alla promozione di diamanti provenienti da una miniera controversa è apparsa a molti in contraddizione con le posizioni sostenute pubblicamente.
La cantante ha deciso di affrontare direttamente le critiche, rilasciando una dichiarazione al quotidiano britannico Mirror.
«Proteggere l’ambiente è una causa a cui tengo profondamente. Cerco sempre di rispettare questi valori. Purtroppo, in questa occasione non ci sono riuscita», ha ammesso.
Goulding ha spiegato di non conoscere le preoccupazioni legate alla miniera Argyle e di essere grata a chi ha portato la questione alla sua attenzione.
Ma soprattutto ha preso un impegno preciso.
«Certamente non mi vedrete più indossare diamanti provenienti dalla miniera Argyle. Le comunità indigene e locali coinvolte meritano di meglio».
La cantante ha aggiunto di essere profondamente mortificata per il proprio errore di valutazione e di voler utilizzare questa esperienza per continuare a informarsi e mettere in discussione pratiche che spesso vengono considerate normali.
Una risposta che non è passata inosservata.
Il Gelganyem Group, organizzazione che rappresenta i proprietari tradizionali delle terre interessate dalla miniera, ha accolto positivamente le scuse.
La presidente Kia Dowell, appartenente alla comunità Gija, ha riconosciuto il valore delle parole dell’artista, auspicando che possano aiutare il pubblico e gli azionisti di Rio Tinto a comprendere meglio le questioni ancora aperte riguardanti la chiusura della miniera.
Anche il WWF ha commentato la vicenda.
L’organizzazione ha ricordato l’impegno di Goulding a favore della natura e dei diritti indigeni, spiegando di aver discusso con lei dell’accaduto e di continuare ad apprezzare la sua collaborazione.
La vicenda solleva però una domanda interessante: quanto dovrebbero informarsi le celebrità prima di promuovere un prodotto di lusso?
Personalmente credo che chi costruisce una parte importante della propria immagine pubblica sull’impegno ambientale dovrebbe prestare particolare attenzione ai marchi con cui collabora.
Allo stesso tempo, riconoscere pubblicamente un errore, anziché cercare di minimizzarlo, rappresenta una scelta apprezzabile.
Goulding ha ammesso di non essersi informata abbastanza e ha promesso di non ripetere quell’esperienza.
Adesso saranno le sue decisioni future a dimostrare quanto intenda rispettare quell’impegno.
E voi cosa ne pensate? Ellie Goulding ha fatto bene a chiedere scusa oppure una cantante così impegnata nella difesa dell’ambiente avrebbe dovuto conoscere prima la provenienza dei diamanti?
Le sue spiegazioni vi convincono?
Raccontateci la vostra opinione nei commenti.


