Fabio Fazio tornerà su Rai 1 il 23 settembre come quarto giudice della prima puntata di Tale e Quale Show, al fianco di Carlo Conti. È una presenza speciale, non un ritorno stabile in Rai, ma la notizia basta per riaccendere inevitabilmente un po’ di nostalgia. Perché se c’è un programma che continua a essere legato al suo nome, ancora prima di Che tempo che fa, quello è Quelli che il calcio. E a distanza di oltre trent’anni dalla prima edizione, sarebbe bello rivederlo proprio lì.
Fazio debuttò alla guida del programma nel 1993, quando Quelli che il calcio andava ancora in onda su Rai 3. Al suo fianco c’erano Marino Bartoletti, Everardo Dalla Noce e Carlo Sassi, mentre l’idea era tanto semplice quanto efficace: raccontare le partite della domenica senza poter mostrare le immagini, trasformando il pomeriggio di Serie A in un grande varietà. Rai Teche ricorda quella prima stagione con 29 puntate, dal settembre 1993 al maggio 1994.
Era calcio, ma non soltanto calcio.
C’erano ospiti, comici, collegamenti dagli stadi, personaggi improbabili, musica, ironia e quella sensazione di stare seguendo il campionato insieme a un gruppo di amici. Il risultato fu un programma che riusciva a funzionare anche per chi non aveva particolare interesse per la classifica. Fazio rimase alla conduzione fino al 2001, costruendo negli anni una squadra che comprendeva volti diventati indimenticabili per il pubblico, da Idris a Peter Van Wood, passando per Teo Teocoli, Gene Gnocchi e tanti altri.
Dopo di lui arrivò Simona Ventura, che prese il testimone e portò Quelli che il calcio dentro un’altra epoca televisiva. Poi sarebbero arrivati Victoria Cabello, Nicola Savino e infine Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran. Il programma è rimasto in onda fino al 2021, ma quella prima fase con Fazio conserva ancora oggi un’identità molto precisa.
La notizia del suo ritorno occasionale in Rai fa quindi venire spontanea una domanda: perché non provare a riportarlo anche in quel programma?
Non necessariamente per rifare esattamente la televisione degli anni Novanta. Sarebbe impossibile, anche perché è cambiato completamente il modo di seguire il calcio. Una volta quasi tutta la Serie A si giocava la domenica pomeriggio, mentre oggi le partite sono distribuite su più giorni e fasce orarie. Anche i diritti televisivi impediscono alla Rai di costruire lo stesso tipo di racconto che funzionava trent’anni fa.
Ma proprio per questo servirebbe un’idea nuova.
Rai 2, nella stagione 2026-2027, ha già riportato il calcio nel pomeriggio domenicale con Domenica Sportiva Pomeriggio, condotta da Gianluca Semprini e Francesca Spaziani Testa. La trasmissione dedica spazio agli sport della domenica e ospita anche alcune partite di Serie C in diretta. È un segnale interessante: quella fascia oraria può ancora avere senso per il servizio pubblico.
Manca però proprio quella componente che rendeva Quelli che il calcio speciale.
Non era un semplice contenitore sportivo. Il calcio serviva da filo conduttore per costruire due o tre ore di televisione nelle quali poteva succedere qualsiasi cosa. Si poteva passare dal collegamento con uno stadio a una gag, da un commento assurdo su una partita a un ospite musicale. La domenica aveva un ritmo riconoscibile.
Fazio, oggi, avrebbe anche l’esperienza necessaria per riprendere quell’idea senza trasformarla in un’operazione nostalgia.
Potrebbe esserci un cast giovane intorno a lui, inviati negli stadi e nelle città, comicità, social, collegamenti con tifosi e magari un racconto più ampio della cultura calcistica italiana. Non servirebbe mostrare le azioni delle partite. Anzi, Quelli che il calcio aveva dimostrato già trent’anni fa che si può parlare di pallone senza dipendere continuamente dalle immagini.
Il ritorno a Tale e Quale Show resta per ora soltanto una partecipazione speciale. Carlo Conti ha annunciato Fazio come quarto giudice della puntata inaugurale del 23 settembre, mentre il conduttore continuerà parallelamente il proprio percorso sul Nove.
Proprio per questo nessuno sta annunciando un nuovo Quelli che il calcio con Fazio.
Ma se questa apparizione rappresenta anche soltanto un piccolo riavvicinamento tra il conduttore e la Rai, la suggestione è troppo bella per non pensarci.
Un programma storico, il volto che contribuì a renderlo famoso e una domenica televisiva che oggi avrebbe bisogno di qualcosa di meno rigido del classico talk sportivo. Non sarebbe necessario copiare il passato. Basterebbe recuperare quello spirito.
Fabio Fazio a Quelli che il calcio lo rivorreste anche voi? E chi dovrebbe esserci accanto a lui in una nuova versione del programma? Scrivetecelo nei commenti.


