Rai 1 ha appena riproposto La transazione, quarto episodio della seconda stagione de Il giovane Montalbano, con Michele Riondino nei panni di Salvo. La puntata è andata in onda questa sera, 14 settembre, dalle 21:30 circa e si è conclusa da poco. Una replica, certo, ma di quelle che continuano a funzionare perché mettono insieme indagine, mafia, sentimenti e quel modo molto particolare di Montalbano di capire che qualcosa non torna prima ancora di avere tutte le prove davanti.
La storia parte da un momento personale piuttosto delicato. Salvo e Livia non si sentono da tre mesi. Avevano deciso di prendersi una pausa di riflessione, ma quella pausa si è trasformata in silenzio. Nessuno dei due ha fatto il primo passo e Montalbano ne risente più di quanto voglia ammettere. È malinconico, irritabile e perfino Adelina si accorge che qualcosa non va, perché Salvo ha perso anche parte del suo proverbiale appetito.
L’unica cosa che riesce a risvegliarlo è il lavoro.
Alla Banca Agricola di Vigata qualcuno è riuscito ad aprire e svuotare ben sessanta cassette di sicurezza. Non si tratta quindi del classico furto alla cassa: chi è entrato sapeva cosa cercare e, soprattutto, il contenuto delle cassette solleva parecchie domande. Le indagini portano infatti Montalbano a scoprire che la banca è tutt’altro che un luogo trasparente e che dietro quelle cassette ci sono interessi che toccano direttamente la criminalità organizzata. RaiPlay anticipa infatti che l’istituto finisce per rivelarsi una sorta di forziere privato dei Sinagra, una delle famiglie mafiose che ricorrono nell’universo creato da Andrea Camilleri.
Per orientarsi tra documenti, conti e procedure bancarie, Salvo torna a chiedere aiuto a Stella Parenti, interpretata da Serena Iansiti, giovane direttrice di un altro istituto di credito che aveva già incontrato durante una precedente indagine.
Stella, però, non rimane soltanto una consulente.
Con Livia lontana e il loro rapporto apparentemente congelato, tra lei e Montalbano cresce una vicinanza che mette Salvo in una posizione complicata. Può provare ad andare avanti, ma non ha affatto risolto ciò che sente per Livia. Questa parte della puntata racconta bene il Montalbano più giovane: non è ancora l’uomo che conosciamo nella serie con Luca Zingaretti, ma molti dei suoi meccanismi sono già riconoscibili. Davanti a un’indagine ragiona con lucidità; nella propria vita privata riesce invece a complicare anche le situazioni apparentemente più semplici.
Il furto in banca non è neppure l’unico caso della serata.
Montalbano deve occuparsi anche della morte di Corrado Militello, un medico in pensione ucciso da un colpo di arma da fuoco. La vicenda prende una direzione insolita perché, poco prima dell’omicidio, una sensitiva di nome Eva Richter aveva accusato proprio Militello di essere un assassino. Dietro quella dichiarazione emerge una storia che affonda le proprie radici nel passato e arriva fino alla Seconda guerra mondiale.
Le due indagini permettono alla puntata di cambiare continuamente registro.
Da una parte ci sono le cassette di sicurezza, gli affari poco limpidi e il rapporto tra le famiglie Sinagra e Cuffaro, con Montalbano costretto a interpretare movimenti e segnali di un equilibrio mafioso che rischia di saltare. Dall’altra c’è un delitto legato a rancori molto più personali, custoditi per anni fino a riemergere nel presente. Il titolo La transazione richiama proprio anche la necessità di arrivare a un accordo tra gruppi rivali per evitare che la situazione degeneri.
È una puntata che rappresenta bene una delle qualità de Il giovane Montalbano: le indagini non servono soltanto a scoprire chi ha commesso un reato, ma fanno vedere come Salvo osservi Vigata e le persone che la abitano. Non è un investigatore che arriva alla soluzione attraverso una singola intuizione spettacolare. Ascolta, collega dettagli, riconosce le bugie e soprattutto comprende le relazioni di potere che esistono dietro ciò che apparentemente sembra un normale caso di polizia.
Anche per questo Michele Riondino riesce a evitare l’imitazione di Luca Zingaretti. Il suo Montalbano è più giovane, più irruento e meno sicuro nella sfera privata, ma possiede già quella diffidenza istintiva verso le spiegazioni troppo semplici.
La transazione appartiene alla seconda stagione, realizzata nel 2015, ed è diretta da Gianluca Maria Tavarelli. La serie è costruita a partire dai racconti di Andrea Camilleri e racconta proprio gli anni in cui Salvo forma il carattere, i rapporti professionali e le abitudini che ritroveremo più avanti nel Commissario Montalbano. La Rai continua a riproporla perché, nonostante siano passati più di dieci anni dalla produzione, conserva ancora un pubblico molto affezionato.
E le repliche non finiscono stasera: Rai ha già annunciato per domani 15 settembre alle 21:30 Il ladro onesto, episodio nel quale la situazione con Livia cambia nuovamente e Salvo arriva persino a pensare a un trasferimento a Genova.
Avete visto stasera La transazione su Rai 1? Vi è piaciuto questo episodio de Il giovane Montalbano oppure preferite le indagini della serie con Luca Zingaretti? Scrivetecelo nei commenti.


