Su Prime Video dal 27 gennaio è disponibile Fratelli Demolitori, il nuovo film d’azione diretto da Angel Manuel Soto con Jason Momoa e Dave Bautista. Un film che riprende la formula dei buddy movie anni Ottanta, quelli dove due poliziotti che si odiano devono lavorare insieme e alla fine diventano amici. Pensate ad Arma letale e avrete capito di cosa stiamo parlando.
Dave Bautista interpreta James Hale, un ex Navy SEAL diventato istruttore militare che vive vicino a Honolulu. Ha una moglie bellissima che lavora come psicologa infantile, interpretata da Roimata Fox, e due figli adorabili. La sua vita è stabile e organizzata. Jason Momoa invece interpreta Jonny, il fratellastro di James che lavora come poliziotto in una riserva dell’Oklahoma. Ha i capelli lunghi, beve troppo, è impulsivo e viene lasciato dalla fidanzata Valentina, interpretata da Morena Baccarin, proprio il giorno del suo compleanno. Quando lei gli chiede se sa che giorno è, lui ci pensa nervosamente e risponde “Mercoledì?”.
Due fratelli separati da vent’anni
I due fratelli non si parlano da più di vent’anni. Ma quando il loro padre Walter, un investigatore privato losco e poco raccomandabile, viene ucciso in un incidente stradale mentre lavora a un caso a Honolulu, Jonny mette da parte l’orgoglio e vola alle Hawaii per il funerale. Questo prepara la riconciliazione inevitabile tra i due, più un sacco di sequenze d’azione ben coreografate e a volte anche divertenti.
Il film è pieno di battute, alcune apertamente ostili, altre volgari ma in fondo affettuose, come quelle che si scambierebbero due fratelli mentre fanno a botte per scherzo. Ovviamente il mistero si rivela essere l’ennesima variante di Chinatown, con un affare immobiliare molto losco che coinvolge il furto di terre e una cospirazione che arriva fino ai piani alti del potere. Temuera Morrison interpreta il governatore delle Hawaii, Peter Mahoe, che ovviamente fa parte della cospirazione. Un governatore non si presenta al funerale di un investigatore privato di basso livello che persino i suoi figli odiavano, a meno che non sia collegato alla storia principale.
Claes Bang interpreta il magnate immobiliare Marcus Robichaux, erede di una fortuna fatta con lo zucchero che spera di arricchirsi ancora di più con i suoi crimini. Naturalmente c’è un piccolo esercito di guardie di sicurezza e scagnozzi che i fratelli devono affrontare a pugni, a colpi di pistola, a coltellate e bruciandoli vivi. Un mix di soldati semplici della Yakuza che girano per la città e un gruppo di ragazzi caucasici muscolosi con tagli di capelli quasi militari. E sì, c’è anche lo scagnozzo capo strano, ripugnante e squilibrato: Nakamura, interpretato da Miyavi, un tipo elegante e viscido che sniffa cocaina da un vassoio durante una delle feste scintillanti di Robichaux, poi prende in giro James che si è travestito da cameriere proprio davanti ai suoi occhi.
Meglio di quanto sembra sulla carta
Quello che rende Fratelli Demolitori degno di visione è ciò che il cast e i registi riescono a fare con il materiale a disposizione. Detto in parole semplici, questo film è migliore di quanto la sua trama faccia pensare, anche se non è abbastanza buono da superare completamente la familiarità degli elementi che lo compongono e il tono che alterna momenti scherzosi a momenti sentimentali. Quest’ultimo aspetto è più difficile da gestire di quanto i dirigenti degli studi cinematografici sembrino pensare.
Più che ad Arma letale, questo film ricorda due film di Shane Black meno riusciti commercialmente ma ancora molto amati dal pubblico: Kiss Kiss Bang Bang e The Nice Guys. Parte dell’azione è ridicola e sopra le righe, ma la maggior parte è calibrata in modo moderato. I personaggi sono scritti e interpretati in un modo che li rende riconoscibilmente umani, anche se i fratelli Hale sono, per citare il personaggio poliziotto interpretato da Stephen Root, “due tizi che sembrano mangiare pancake agli steroidi a colazione”.
Momoa e Bautista dimostrano di saper recitare
Momoa e Bautista sono due dei migliori attori diventati star del cinema passando attraverso i film sui supereroi, e qui hanno la possibilità di dimostrarlo davvero. Allo stesso tempo continuano a offrire quello che la maggior parte degli spettatori si aspetta da loro: inseguimenti, sparatorie, esplosioni, insulti da fratelli, momenti di vulnerabilità maschile e una scena dove i due fanno una rissa enorme tra loro.
Sono convincenti nei rispettivi ruoli. Bautista interpreta il fratello maggiore sistemato ma internamente teso, che ha costruito una vita domestica stabile. Momoa invece è il fratello minore vistosamente autodistruttivo, la cui età adulta è stata deformata dalla rabbia per quello che è successo loro quando erano giovani. L’infanzia infernale dei fratelli comprendeva l’omicidio della madre di Jonny, l’inserimento difficile di Jonny nella famiglia Hale, l’infedeltà cronica del padre Walter che ha portato alla nascita di Jonny, e abusi domestici mai dichiarati esplicitamente ma chiaramente sottintesi. Jonny ha sicuramente un disturbo post-traumatico da stress, e sembra probabile che anche James ne soffra.
È un segno della qualità del film che la scena più impressionante non sia la rissa tra fratelli sotto la pioggia battente, ma il momento successivo. Dopo essersi picchiati si siedono insieme sul marciapiede, ammaccati e sanguinanti, e parlano delle fonti del loro dolore in modo aperto e sincero. Al secondo posto c’è il momento finale quando i fratelli si abbracciano alla fine della loro missione, picchiati ed esausti. La maschera dell’età adulta cade via, rivelando il ragazzino spaventato che aveva bisogno di più amore di quanto ne abbia ricevuto e il fratello maggiore che non è riuscito a darglielo quando serviva.
Una sceneggiatura con più sostanza del previsto
Jonathan Tropper, che ha adattato This is Where I Leave You e ha co-creato le serie d’azione Banshee e Warrior, ha scritto la sceneggiatura. Il suo lavoro ha più sfumature e profondità di quanto ti aspetteresti in un film dove camion e auto volano per aria prima di esplodere in fiamme. Ha un tema centrale che lega tutto insieme, il perdono, ed è pieno di dettagli autentici sulla cultura hawaiana moderna.
La storia colloca l’omicidio iniziale in un quartiere di Honolulu dove cose del genere sono davvero successe nella realtà. Manda i fratelli all’Hawaiian Home Land, che viene gestito secondo il sistema di amministrazione delle risorse Aha Moku. Riserva spazi nella colonna sonora per la musica indigena, come “Brains” di Ka’Ikena. Riempie le conversazioni di espressioni idiomatiche e slang locali autentici. Jonny chiama un altro personaggio “squid”, gli speculatori che arrivano da fuori dello stato vengono chiamati “haole”, e il cognome di famiglia Hale si pronuncia “HALL-ay” e significa “casa” in hawaiano.
In effetti l’intero film è un omaggio alle specificità di culture distinte e alla ricchezza di una società che le porta insieme, pur riconoscendo che questa fusione è stata forzata dal colonialismo e dal capitalismo clientelare. Riconosce anche che le popolazioni conquistate hanno risentimenti giustificati per questo. Il cast è pieno di attori hawaiani veri, specialmente indigeni, incluso Momoa che è per metà nativo hawaiano. Bautista è greco-filippino ma dovrebbe essere accettato secondo la regola non scritta che ha permesso a Pacino di interpretare personaggi latini. Persino Morena Baccarin riesce a onorare le sue radici: essendo per metà brasiliana, parla brevemente in portoghese in una scena che prepara un’altra battuta divertente su Jonny.
Un regista che porta diversità nei generi
Il regista Angel Manuel Soto, che è arrivato a Hollywood da San Juan, Porto Rico, ha fatto tre film consecutivi che sono culturalmente specifici dentro generi che tradizionalmente non sono stati accoglienti verso persone come lui: Charm City Kings, Blue Beetle e questo. È bravo in tutto quello che il film richiede, inclusi momenti tranquilli di sviluppo dei personaggi che normalmente non trovi nei film d’azione. Anche se il film guarda indietro ai successi hollywoodiani del passato come Arma letale, in tutti i modi che contano davvero questo film rappresenta il futuro del cinema d’azione.
E tu, hai già visto Fratelli Demolitori su Prime Video? Ti piacciono i buddy movie d’azione alla vecchia maniera oppure preferisci qualcos’altro? Jason Momoa e Dave Bautista ti hanno convinto nel ruolo di fratelli? Scrivilo nei commenti e parliamone!
La Recensione
Fratelli Demolitori
Fratelli Demolitori è un buddy movie d'azione che riprende la formula di Arma letale ma con più sostanza del previsto. Jason Momoa e Dave Bautista recitano molto bene e dimostrano di essere attori veri oltre che star d'azione muscolose. La sceneggiatura di Jonathan Tropper ha più profondità di quanto ti aspetteresti in un film pieno di esplosioni e inseguimenti. Il film celebra in modo autentico la cultura hawaiana e parla di perdono tra fratelli che hanno sofferto. Angel Manuel Soto dirige con sicurezza bilanciando azione e momenti emotivi. Non è perfetto ma funziona decisamente meglio di quanto la sua trama faccia pensare. Vale la visione su Prime Video.
PRO
- Jason Momoa e Dave Bautista dimostrano di saper recitare davvero e non sono solo muscoli ma attori capaci di interpretare momenti di vera vulnerabilità e profondità emotiva
- La sceneggiatura ha più profondità di quanto ti aspetteresti con un tema centrale sul perdono che lega tutta la storia e momenti tranquilli di sviluppo dei personaggi rari nei film d'azione
- Celebra in modo autentico la cultura hawaiana con attori indigeni veri nel cast, musica locale nella colonna sonora, espressioni idiomatiche autentiche e rispetto per la storia del colonialismo
CONTRO
- La trama è estremamente familiare e prevedibile e se hai visto Arma letale e film simili riconoscerai ogni singolo punto della storia senza alcuna sorpresa vera
- Il tono oscilla tra momenti scherzosi e sentimentali in modo non sempre perfettamente bilanciato e questo può risultare stridente o fastidioso per alcuni spettatori


