Geoffrey Rush non ha chiuso del tutto la porta a Pirati dei Caraibi. A nove anni dall’ultima apparizione di Hector Barbossa ne La vendetta di Salazar, l’attore ha spiegato che sarebbe disposto a tornare nel franchise, ma soltanto con una sceneggiatura capace di giustificare davvero il ritorno del personaggio. Niente resurrezioni facili, quindi, e soprattutto niente comparsate costruite soltanto per sfruttare la nostalgia.
Rush interpreta Barbossa sin da La maledizione della prima luna del 2003, dove il personaggio sembrava uscire di scena definitivamente. Il franchise, però, aveva già trovato un modo per riportarlo in vita, facendolo riapparire alla fine de La maledizione del forziere fantasma. Da lì Barbossa è tornato più volte, fino al sacrificio finale ne La vendetta di Salazar del 2017, quando decide di salvare la figlia Carina Smyth.
Proprio per questo Rush non vuole che un eventuale ritorno sembri troppo comodo.
Parlando con Entertainment Weekly al Toronto International Film Festival, l’attore ha spiegato che è passato abbastanza tempo e che, dopo il sacrificio di Barbossa per la figlia, sarebbe sbagliato cancellare quel finale con una semplice resurrezione. La sua idea, però, è molto più interessante: Barbossa potrebbe tornare come fantasma, magari per tormentare ancora una volta Jack Sparrow. Rush ha citato persino Shakespeare e il padre di Amleto come possibile riferimento per un ritorno del genere.
Sarebbe anche una soluzione molto coerente con l’universo di Pirati dei Caraibi.
In cinque film abbiamo visto maledizioni, morti che non erano definitive, navi fantasma, marinai trasformati in creature marine e personaggi capaci di tornare nei modi più imprevedibili. Un Barbossa spettro non sarebbe quindi fuori posto, soprattutto se il suo ritorno avesse un ruolo preciso nella storia invece di essere semplicemente un cameo pensato per strappare un applauso.
Rush, tra l’altro, ha mostrato di avere ancora un legame forte con il personaggio. Ha spiegato di rispettare ciò che la saga ha costruito in oltre vent’anni e ha persino invitato i fan a dire cosa vorrebbero vedere in un eventuale nuovo film.
Il problema è che Pirati dei Caraibi 6 continua a essere un progetto molto incerto.
Jerry Bruckheimer sta lavorando da tempo a una nuova sceneggiatura e ha confermato di aver parlato anche con Johnny Depp di un possibile ritorno di Jack Sparrow. Secondo il produttore, Depp potrebbe accettare se fosse soddisfatto di come il personaggio viene scritto. La sceneggiatura, però, non è ancora arrivata a una forma definitiva.
Questo lascia aperte parecchie possibilità.
Disney potrebbe scegliere un vero rilancio con nuovi protagonisti, riportare alcuni personaggi storici oppure cercare una via di mezzo. E in questo momento sembra che diversi membri del vecchio cast sarebbero disponibili a rientrare in gioco.
Orlando Bloom, per esempio, ha raccontato di essere ancora in contatto con Johnny Depp e si è detto favorevole a una reunion del cast originale. L’attore ha ricordato il legame che esisteva tra lui, Depp, Keira Knightley, Geoffrey Rush e Kevin McNally, sottolineando quanto la nostalgia continui a tenere vivo l’interesse per la saga.
Un ritorno di Barbossa avrebbe comunque bisogno di molta attenzione.
Il personaggio ha già avuto due morti importanti, e la seconda aveva un peso emotivo preciso perché concludeva la sua storia come padre. Farlo tornare senza conseguenze rischierebbe di indebolire proprio quel momento. L’idea del fantasma, invece, potrebbe lasciare intatto il sacrificio e permettere a Rush di rientrare senza fingere che non sia mai successo nulla.
Potrebbe anche funzionare molto bene accanto a Jack Sparrow.
Il rapporto tra Jack e Barbossa è sempre stato uno degli elementi più divertenti della saga: nemici, alleati, rivali e complici a seconda delle circostanze. Vedere Barbossa tornare soltanto per perseguitare Jack, prenderlo in giro o costringerlo a risolvere un vecchio conto sarebbe molto più interessante di una resurrezione tradizionale.
Per ora, però, resta soltanto una possibilità.
Non esiste ancora un annuncio ufficiale sul ritorno di Geoffrey Rush, così come non è confermata la presenza di Depp nel prossimo film. La sensazione è che Disney e Bruckheimer stiano ancora cercando la formula giusta per riportare Pirati dei Caraibi al cinema senza trasformarlo in una semplice operazione nostalgica.
E forse Rush ha individuato esattamente il problema: se Barbossa deve tornare, deve avere una ragione narrativa abbastanza forte da meritarsi un’altra resurrezione.
Tu vorresti rivedere Geoffrey Rush nei panni di Barbossa? Ti piacerebbe un ritorno come fantasma accanto a Jack Sparrow oppure preferisci che il suo finale resti quello de La vendetta di Salazar? Scrivicelo nei commenti.


