Lino Banfi è andato a Verissimo per presentare il suo nuovo libro, 90, non mi fai paura!, in uscita il 28 aprile 2026, ma l’intervista con Silvia Toffanin è diventata molto più di una semplice chiacchierata promozionale. A pochi mesi dai 90 anni, l’attore ha tirato fuori ricordi di famiglia, ferite mai chiuse, il dolore per la perdita della moglie Lucia e due confessioni che hanno colpito parecchio: “Ho pensato al suicidio” e “Non è vero che non ho paura, ho tanta paura”. Ed è proprio questo che ha reso il momento così forte: per una volta Banfi non ha protetto tutto con la battuta.
L’intervista parte dal libro, certo, ma prende subito una direzione molto personale. Banfi racconta il padre Riccardo Zagaria, che da ragazzo per lui immaginava un futuro molto diverso, magari da notaio oppure da prete. Lui stesso ricorda di aver passato quattro anni in seminario, aggiungendo con il suo stile che già allora faceva ridere gli altri ragazzi. È uno di quei dettagli che fanno sorridere e insieme spiegano molto: la comicità, in qualche modo, era già lì, anche quando la sua vita sembrava destinata ad andare da un’altra parte.
Poi però il tono cambia. Banfi si ferma sul ricordo del padre malato in ospedale e racconta una frase che si è portato dentro per anni. Dice che suo padre, sul letto d’ospedale, gli disse: “Oh, il comico fallo in televisione e non qua”. Il giorno dopo morì, e Banfi ammette di essersi sentito in colpa a lungo. È un passaggio molto doloroso, perché mostra quanto certi momenti rimangano addosso anche dopo una vita intera. Non è solo un ricordo commovente. È uno di quei punti della memoria che non si chiudono mai del tutto.
La parte più pesante, però, arriva quando si parla della moglie Lucia, scomparsa nel 2023. Banfi la ricorda come la sua forza, la persona che lo teneva in piedi quando il mondo gli sembrava ostile. E qui arriva la frase che più di tutte sposta l’intervista: “Ho pensato al suicidio”. Nei contenuti di Mediaset Infinity questo passaggio viene evidenziato proprio così, ed è accompagnato dal racconto di un periodo in cui Banfi guardava perfino le corde e pensava che “fosse inutile vivere” e che “il mondo era cattivo”. Non è una frase buttata lì per fare scalpore. È il racconto di un buio vero, che lui collega direttamente al fatto che a salvarlo sia stata Lucia.
Quando parla di lei, infatti, Banfi non si limita al dolore. Ricorda anche dettagli piccoli, quotidiani, teneri. Dice che Lucia non era gelosa, che era affascinata da quello che lui diceva, e riporta anche ricordi domestici che raccontano un amore fatto di complicità concreta, non di grandi pose. È proprio questa parte, secondo me, a rendere il tutto più forte. Perché non senti solo la mancanza. Senti il legame. Senti che per lui Lucia non è un capitolo chiuso da commemorare in tv: è ancora una presenza fortissima nella sua vita emotiva.
E poi arriva l’ultima confessione, forse la più semplice ma anche la più disarmante. Banfi, parlando dell’età e del tempo che passa, dice a Silvia Toffanin una frase riportata anche nel lancio ufficiale di Mediaset Infinity: “Promettimi che non lo dici a nessuno… Non è vero che non ho paura, ho tanta paura.” È una frase che pesa parecchio, anche perché arriva da un uomo che nel titolo del suo libro sembra quasi voler sfidare i 90 anni. E invece in studio ammette il contrario: la paura c’è, eccome. Non la nasconde più.
Questa, secondo me, è la parte più bella dell’intervista. Non tanto il fatto che Banfi si commuova, ma il fatto che tenga insieme tutto: il ragazzo mandato in seminario, il figlio segnato dalla morte del padre, il marito salvato dall’amore di Lucia, l’uomo che ha attraversato pensieri terribili e il personaggio pubblico che oggi trova il coraggio di dire di avere paura della morte. Non succede spesso di vedere in tv una fragilità così poco costruita. E forse per questo il momento resta.
In fondo Lino Banfi a Verissimo non ha fatto grandi effetti speciali. Ha fatto qualcosa di più raro: ha parlato da uomo, non da maschera televisiva. E quando uno che ha fatto ridere l’Italia per decenni dice con questa sincerità che ha avuto paura di vivere e che oggi ha paura di morire, è difficile far finta di niente.
Tu come hai vissuto questo momento di Lino Banfi a Verissimo? Ti ha colpito di più il ricordo di Lucia, quello di suo padre o la confessione sulla paura della morte? Scrivilo nei commenti e dì la tua.

