Chi segue Bridgerton da anni sa che questa serie dà il meglio di sé quando riesce a tenere insieme romanticismo, ironia e personaggi con qualcosa da raccontare. La quarta stagione, dedicata alla storia tra Benedict (Luke Thompson) e Sophie (Yerin Ha), ha avuto una prima parte discussa e una seconda che parte piano, perde colpi nel mezzo, ma poi nell’episodio finale riesce a ricordare a tutti perché questa serie ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo.
Ripartiamo dal finale della prima parte: Benedict aveva chiesto a Sophie di diventare la sua amante, e i social avevano reagito con indignazione. Guardando però il contesto, la proposta era figlia di un’epoca in cui le differenze di classe erano legge, non di una mancanza di sentimento. Sophie non gli aveva ancora raccontato il suo passato, e Benedict era cresciuto in un mondo che non lasciava scelta.
La seconda parte affronta proprio questo nodo. Come si fa ad amare qualcuno quando la società ha costruito muri tra voi? La risposta arriva con i tempi tipici della serie, tra confessioni tardive, momenti di tenerezza autentica e qualche scena che i fan del libro aspettavano da tempo. Quando Benedict dice a Sophie “è chiaro che quella donna ti detesta”, capisci che ha finalmente imparato a vederla davvero.
Il cast ha finalmente spazio per respirare
Uno dei pregi di questa seconda parte è la cura riservata ai personaggi secondari. Eloise (Claudia Jessie) smette di essere una semplice spalla e acquista una sua profondità, più sfaccettata e convincente che mai. Anche Francesca (Hannah Dodd) e Violet (Ruth Gemmell) vengono raccontate con più attenzione rispetto alle stagioni precedenti.
Bello rivedere Kate e Anthony (Simone Ashley e Jonathan Bailey), la coppia con la chimica più forte dell’intera serie, alle prese con la vita da genitori. La famiglia Mondrich smette di fare da sfondo e trova finalmente una sua storia all’interno della serie. E Penelope (Nicola Coughlan), insieme alla voce di Lady Whistledown, attraversa un cambiamento che apre scenari nuovi e qualche sorpresa che è meglio scoprire da soli.
Dove la stagione perde e dove recupera
Va detto chiaramente: gli episodi centrali della seconda parte perdono energia. Alcune sottotrame si allungano senza necessità, certi personaggi maschili scompaiono per episodi interi, e una scelta registicamente incomprensibile nell’episodio 4 – 06 priva lo spettatore di una scena che avrebbe potuto essere davvero memorabile, negando il primo piano a uno dei protagonisti in un momento emotivamente decisivo.
L’ottavo episodio però è molto bello. Torna l’intelligenza narrativa, tornano le emozioni, tornano i costumi elaborati che rendono la serie un piacere da vedere. Ci sono anche un paio di sorprese negli ultimi minuti, e qualcosa dopo i titoli di coda che i fan più affezionati aspettano dalla seconda stagione. Non spegnere lo schermo prima della fine.
Bridgerton 4 non è la stagione più riuscita della serie, ma si chiude nel modo giusto e punta verso una quinta stagione che potrebbe avere Eloise come protagonista, con qualche colpo di scena che nessuno si aspetta.
Hai già visto la seconda parte? Il finale ti ha convinto? Dimmelo nei commenti, è uno di quei finali su cui vale la pena confrontarsi.
La Recensione
Bridgerton 4 parte 2
Bridgerton 4 parte 2 parte lentamente e perde qualcosa nel mezzo, ma il finale di stagione ritrova l'anima della serie con emozione e intelligenza narrativa. Benedict e Sophie convincono, il cast secondario cresce, e i minuti finali dell'ultimo episodio promettono bene per il futuro. Una stagione imperfetta che si riscatta nel momento più importante.
PRO
- Il finale di stagione è tra i migliori della serie
- Eloise e i personaggi secondari acquistano finalmente spessore
CONTRO
- Gli episodi centrali perdono energia e ritmo
- Alcuni personaggi maschili spariscono per episodi interi


