La serie prequel di 300 non è stata dimenticata e Zack Snyder ha finalmente dato un piccolo aggiornamento dopo mesi di silenzio. Il progetto resta avvolto nel mistero, ma il regista ha definito “meraviglioso” il suo stato attuale e ha lasciato intendere che l’universo potrebbe diventare molto più grande di una semplice storia ambientata prima delle Termopili. L’idea evocata da Snyder è ambiziosa: una sorta di 300 in versione Game of Thrones, con più personaggi, guerre, alleanze e tradimenti.
Personalmente la prospettiva mi incuriosisce parecchio. 300 aveva un’identità fortissima e ancora oggi basta vedere pochi secondi per riconoscerlo. Proprio per questo, però, ho anche una paura: spero che nel tentativo di aggiornare il franchise non finiscano per snaturarlo con scelte troppo moderne, forzature ideologiche o cambiamenti messi lì soltanto per inseguire il pubblico del momento.
Non sto dicendo che una serie debba copiare il film del 2007 scena per scena. Sarebbe inutile. Ma 300 funzionava perché aveva un tono chiarissimo, un’estetica esasperata, personaggi quasi mitologici e una visione del mondo volutamente estrema. Se si decide di tornare in quell’universo, secondo me bisogna avere il coraggio di rispettarne l’identità.
Snyder, per ora, non può raccontare quasi nulla. Durante The Preston & Steve Show, alla domanda sul progetto ha risposto: «Non posso davvero parlarne», salvo poi definirne lo stato “awesome”, quindi qualcosa che evidentemente continua a entusiasmarlo. Ha anche descritto il mondo di 300 come “incredibile”, spiegando che potrebbe offrire molto più della sola vicenda di Leonida e dei suoi uomini.
L’idea di avvicinarsi a Game of Thrones va letta soprattutto in questo senso.
Non significa necessariamente che vedremo una copia della serie HBO con gli spartani al posto degli Stark. Snyder sembra parlare piuttosto della possibilità di allargare la narrazione, seguendo più famiglie, città, eserciti e personaggi dentro un mondo segnato dalle guerre e dalle lotte per il potere.
E materiale, in effetti, ce n’è parecchio.
Il film originale raccontava la battaglia delle Termopili attraverso una versione fortemente romanzata della storia e soprattutto filtrata dalla graphic novel di Frank Miller e Lynn Varley. Il prequel potrebbe quindi esplorare Sparta prima dello scontro con Serse, raccontare la formazione di Leonida oppure scegliere protagonisti completamente differenti. Al momento non c’è alcuna conferma sulla direzione narrativa.
Del progetto si parla dal 2024, quando Warner Bros. Television iniziò a sviluppare una serie ambientata prima degli avvenimenti di 300. All’epoca non c’erano ancora uno sceneggiatore o una piattaforma annunciati e Zack Snyder era in trattative per dirigere e produrre esecutivamente insieme a Deborah Snyder e ad alcuni produttori già coinvolti nel film originale.
Qualche mese dopo lo stesso Snyder aveva confermato che il lavoro stava andando avanti, raccontando che le prime riunioni creative gli avevano già fatto capire quanto quell’universo fosse ricco di possibilità.
Il motivo per cui Warner Bros. continua a guardare a 300 è facile da capire.
Il film del 2007 costò circa 65 milioni di dollari e arrivò a incassare più di 456 milioni nel mondo. Fu anche uno dei titoli che consacrarono definitivamente Snyder a Hollywood e impose uno stile visivo che negli anni successivi sarebbe stato imitato moltissimo: immagini fortemente elaborate, rallenty estremi, corpi trasformati quasi in statue e combattimenti costruiti come tavole di un fumetto.
Nel 2014 arrivò 300 – L’alba di un impero, che ampliava la storia spostando maggiore attenzione su Temistocle e Artemisia. La nuova serie avrebbe però uno spazio molto più ampio per costruire personaggi e politica rispetto ai due film.
Ed è proprio questa parte che potrebbe funzionare benissimo.
Una Sparta raccontata attraverso le rivalità interne, l’educazione militare, i rapporti con le altre città greche e le tensioni con l’impero persiano potrebbe offrire parecchio materiale. Snyder potrebbe mantenere l’estetica esagerata del cinema e aggiungere quella complessità narrativa che in due ore era impossibile sviluppare.
Ma bisogna farlo bene.
La mia preoccupazione riguarda soprattutto una tendenza che abbiamo visto in diversi adattamenti recenti: prendere un’opera con una personalità molto precisa e cercare di renderla adatta a ogni pubblico, fino a smussarne proprio gli elementi che l’avevano resa interessante.
Se 300 deve tornare, vorrei ritrovare un mondo duro, violento, brutale e coerente con l’universo creato da Miller e portato al cinema da Snyder. Questo non impedisce di introdurre nuovi personaggi, punti di vista diversi o storie più moderne nella costruzione narrativa. Significa soltanto evitare che ogni scelta sembri inserita per rispettare una moda o una discussione del momento invece che per servire la storia.
Anche il riferimento a Game of Thrones va maneggiato con attenzione. Quella serie funzionava perché dietro guerre e spettacolo c’erano personaggi scritti con enorme cura, famiglie con interessi contrastanti e conseguenze reali per ogni decisione. Copiare soltanto intrighi, sesso e violenza non basterebbe.
Una serie di 300 avrebbe bisogno prima di tutto di una sceneggiatura forte.
Al momento, comunque, siamo ancora lontani dal vedere qualcosa. Non esiste una data d’uscita ufficiale, non è stato annunciato il cast e non sappiamo nemmeno chi sarà il protagonista.
La notizia positiva è che il progetto esiste ancora e Snyder sembra coinvolto ed entusiasta.
Quella meno rassicurante è che proprio perché siamo ancora in una fase così poco definita può succedere praticamente qualsiasi cosa.
Io spero che Warner Bros. e Snyder abbiano il coraggio di fare una serie che sia nuova senza vergognarsi di essere 300. Se riuscissero davvero a combinare l’impatto visivo del film con una costruzione narrativa più ampia alla Game of Thrones, potrebbe uscire qualcosa di enorme.
Tu cosa vorresti dalla serie prequel di 300? Preferiresti qualcosa molto fedele allo stile originale oppure una versione più moderna e diversa dal film di Zack Snyder? Scrivicelo nei commenti.

