Lizzo ha ottenuto una vittoria importante in tribunale: il giudice federale Fernando L. Aenlle-Rocha ha respinto tutte le richieste rimaste nella causa intentata da Asha Daniels, ex assistente guardaroba del tour europeo del 2023. La cantante ha reagito sui social parlando di verità finalmente emersa e di accuse che, secondo lei, non avrebbero mai dovuto arrivare così lontano. Ma per capire bene cosa è successo bisogna tornare indietro di tre anni, perché questa vicenda è diversa dall’altra causa, ancora aperta, presentata dalle sue ex ballerine.
Asha Daniels aveva lavorato per meno di tre settimane durante la tappa europea dello Special Tour. Nel settembre 2023 fece causa a Lizzo, alla società Big Grrrl Big Touring e ad altri membri dello staff, denunciando un ambiente di lavoro che descriveva come ostile e degradante. Tra le accuse c’erano molestie sessuali e razziali, discriminazione legata a una presunta disabilità, condizioni di lavoro pericolose e ritorsioni dopo alcune lamentele.
Daniels aveva raccontato, tra le altre cose, che una responsabile del guardaroba le avrebbe schiacciato un piede con una pesante struttura porta-abiti e che, dopo l’infortunio, sarebbe stata costretta a continuare a lavorare. Aveva inoltre descritto battute sessualmente esplicite, immagini oscene mostrate sul luogo di lavoro e commenti che riteneva discriminatori.
Lizzo ha sempre negato le accuse.
Un dettaglio importante, spesso perso nei titoli di questi anni, è che Lizzo era già uscita personalmente dalla causa nel dicembre 2024. Il procedimento era però proseguito contro Big Grrrl Big Touring, la società legata alla sua attività dal vivo.
Il primo settembre 2026 è arrivato il passaggio decisivo.
Il giudice Aenlle-Rocha ha concesso il cosiddetto summary judgment alla società, stabilendo che le prove presentate non fossero sufficienti per portare le accuse rimaste davanti a una giuria. Non significa che il giudice abbia descritto ogni comportamento denunciato come normale o accettabile. Nella sentenza alcuni episodi vengono definiti “inappropriati e poco professionali”, ma secondo il tribunale non raggiungevano la soglia richiesta dalla legge federale per dimostrare molestie o discriminazioni.
Anche la parte relativa al presunto infortunio è stata respinta. Secondo il giudice, le conseguenze fisiche indicate da Daniels non erano abbastanza gravi o durature da rientrare nella definizione di disabilità prevista dall’Americans with Disabilities Act.
È stata inoltre bocciata l’accusa secondo cui una responsabile avrebbe utilizzato insulti razzisti contro lavoratrici nere: il giudice ha scritto di non aver trovato prove sufficienti a sostenere quella ricostruzione.
Per Lizzo è stata una liberazione.
La cantante ha pubblicato un video su Instagram nel quale compare in silenzio mentre sullo schermo scorrono le sue parole. «Oggi sono sollevata di annunciare che ho vinto la causa contro di me e la mia compagnia di tour Big Grrrl Touring», ha scritto. Poi ha ricordato che Daniels aveva lavorato nel tour per meno di tre settimane e ha definito le accuse “ridicole”.
Lizzo ha insistito soprattutto su un particolare: sostiene che Daniels non l’avesse mai incontrata personalmente durante quel periodo.
«Ho pregato affinché la verità venisse fuori e, grazie ai miei incredibili avvocati, la verità ha prevalso», ha scritto. Ha poi aggiunto che continuerà a combattere contro qualsiasi accusa che ritenga falsa nei confronti suoi o delle sue attività.
La parte di Daniels non considera però la questione chiusa nello stesso modo.
Il suo avvocato, Ron Zambrano, si è detto deluso dalla decisione e sostiene che alcuni episodi siano stati valutati separatamente invece di essere considerati nel loro insieme. Secondo la difesa di Daniels, avrebbe dovuto essere una giuria a decidere quale peso dare alle testimonianze e al contesto complessivo del luogo di lavoro. Il legale ha detto che stanno valutando i prossimi passi, quindi non è esclusa un’impugnazione.
La sentenza, però, non chiude l’altra grande battaglia legale di Lizzo.
Nell’agosto 2023 tre ex ballerine, Arianna Davis, Crystal Williams e Noelle Rodriguez, presentarono una causa separata contro la cantante e la sua società. Le accuse comprendevano molestie sessuali e un ambiente di lavoro ostile. Lizzo ha sempre respinto anche queste contestazioni.
Alcune parti di quel procedimento sono state eliminate nel corso del tempo. In particolare, nel dicembre 2025 è caduta l’accusa secondo cui Lizzo avrebbe umiliato Davis per il suo peso e l’avrebbe poi licenziata per aver preso chili. Lizzo aveva celebrato anche quella decisione, sostenendo che l’accusa fosse falsa fin dall’inizio.
Il resto del caso, però, è ancora aperto.
Tra le accuse rimaste c’è quella relativa a una serata ad Amsterdam, durante la quale una delle ballerine sostiene di essere stata spinta dalla cantante a interagire sessualmente con una performer in un locale. Lizzo nega che sia accaduto nei termini descritti.
A maggio di quest’anno la cantante aveva già fatto capire che non intende cercare una soluzione economica pur di mettere fine alle polemiche.
Intervistata da Gayle King, aveva spiegato che potrebbe scegliere la strada dell’accordo, ma non vuole farlo. «Sto combattendo il caso perché so che non è vero», aveva detto, aggiungendo di essere pronta anche a testimoniare qualora si arrivasse a un processo.
Questi procedimenti hanno pesato molto sulla sua immagine pubblica.
Prima delle accuse del 2023, Lizzo arrivava dal periodo di maggior successo della carriera: About Damn Time aveva vinto il Grammy come Record of the Year e Special aveva debuttato al numero due della classifica americana. Da allora il rapporto con una parte del pubblico si è complicato, e lei stessa ha riconosciuto recentemente che qualcosa è cambiato.
Il suo album Bitch, pubblicato nel giugno 2026, non è riuscito a entrare nella Billboard 200. Lizzo ha raccontato di esserci rimasta molto male e di aver dovuto fare i conti con una realtà diversa rispetto agli anni del suo massimo successo.
La sentenza sul caso Daniels rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice vittoria legale. Per Lizzo è anche l’occasione per provare a ricostruire la propria reputazione dopo tre anni nei quali il suo nome è stato spesso associato più alle cause che alla musica.
Bisogna però essere precisi: una delle due grandi cause è stata chiusa a suo favore, l’altra no.
Solo l’esito del procedimento delle tre ex ballerine permetterà di capire se questo capitolo della sua carriera giudiziaria potrà essere considerato definitivamente concluso.
Tu cosa ne pensi? Dopo questa sentenza credi che Lizzo sia stata giudicata troppo duramente dall’opinione pubblica oppure preferisci aspettare la conclusione dell’altra causa prima di farti un’idea? Scrivicelo nei commenti.


