La seconda puntata della nuova stagione di Bruno Barbieri – 4 Hotel ha portato lo chef nelle Marche, tra la Riviera del Conero e l’entroterra, con una sfida diversa dal solito. Stavolta niente alberghi tradizionali, relais o boutique hotel: al centro della gara c’erano villaggi turistici, campeggi, tende safari, bolle e strutture pensate per chi vuole stare nella natura senza rinunciare alle comodità. A vincere è stato Matteo con il Villaggio Conero Azzurro, ma la classifica finale è stata talmente stretta da lasciare spazio a una domanda: era davvero lui quello che meritava di più?
Il risultato finale parla chiaro. Villaggio Conero Azzurro ha chiuso con 129 punti, appena due in più del Camping Village Bellamare di Maura, fermo a 127. Dietro sono arrivati Girasole Country Village di Marco con 124 punti e Poggio Imperiale Marche di Alice con 119. Una distanza minima tra i primi due, soprattutto considerando quanto diverse fossero le quattro proposte.
Matteo dirige una struttura nata circa quarant’anni fa come semplice campeggio per tende e roulotte e trasformata nel tempo in un villaggio molto più articolato. Oggi ci sono bungalow, chalet e cottage, ma anche due ristoranti, piscine, campi sportivi, animazione e una spiaggia privata. Matteo, dopo una laurea alla Bocconi, ha deciso nel 2020 di tornare a lavorare nell’attività di famiglia, e durante la puntata questa evoluzione si è vista bene: il Conero Azzurro dà l’impressione di essere una macchina turistica molto organizzata, capace di offrire parecchi servizi senza perdere il legame con il territorio.
Non è stata però una permanenza priva di difetti. Bruno Barbieri, per esempio, ha avuto qualche problema a ritrovare il proprio cottage per la mancanza di indicazioni chiare. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma in una struttura grande può diventare importante. Se un ospite deve iniziare a orientarsi quasi per tentativi, qualcosa nella segnaletica evidentemente può essere migliorato.
La vera rivale di Matteo è stata però Maura con il Camping Village Bellamare di Porto Recanati.
Il suo villaggio si estende su circa 50.000 metri quadrati e negli anni è stato modernizzato con bungalow in legno, appartamenti e le più recenti “marine house”, caratterizzate da grandi vetrate e terrazzi. La prova più divertente della serata è arrivata proprio lì, con il cosiddetto “test del cliente cafone” organizzato da Barbieri. Lo chef ha utilizzato una cassa portatile per simulare musica ad alto volume e, camuffando la voce attraverso un’applicazione, ha finto di essere una cliente infastidita.
Il personale è intervenuto in meno di tre minuti.
È uno di quei test che funzionano bene anche televisivamente perché permettono di vedere come una struttura reagisce a un problema concreto. Non basta avere una bella camera o una piscina curata: se durante una vacanza succede qualcosa, la rapidità del personale può cambiare completamente l’esperienza.
Marco, invece, ha portato in gara il Girasole Country Village, sulle colline di Massignano. Tra gli elementi più particolari ci sono le Safari Tent, pensate per offrire un’esperienza da campeggio senza rinunciare a cucina, bagno e camere vere. La struttura ha convinto soprattutto per i servizi, mentre camere e colazione hanno raccolto qualche critica. Alla fine i 124 punti lo hanno comunque tenuto vicino ai primi due.
Alice ha presentato Poggio Imperiale Marche, probabilmente la proposta più originale della puntata. Country house, tende glamping, bolle, SPA, piscina, percorso naturalistico, maneggio e vasche idromassaggio: sulla carta c’è parecchio. Barbieri ha soggiornato in una “bolla premium”, anche se proprio la privacy è risultata meno convincente del previsto.
Ed è successo qualcosa di curioso: Alice ha ricevuto il Barbieri Plus, il nuovo bonus da cinque punti introdotto in questa stagione, perché secondo Bruno la sua struttura permetteva di sentirsi particolarmente immersi nella natura. Nonostante quel vantaggio, Poggio Imperiale ha chiuso comunque all’ultimo posto con 119 punti.
Questo rende la classifica ancora più interessante.
Il Barbieri Plus dovrebbe premiare quella caratteristica capace di distinguere davvero una struttura, ma nella puntata marchigiana non è bastato a spostare gli equilibri. Alice ha probabilmente offerto una delle esperienze più particolari, mentre Matteo ha vinto grazie a una proposta complessivamente più equilibrata.
E forse è proprio questo il motivo per cui la vittoria di Villaggio Conero Azzurro ha senso. Non necessariamente la struttura più sorprendente, ma quella che ha convinto maggiormente nel complesso, mettendo insieme alloggi, servizi, spiaggia, attività e organizzazione.
Resta però il margine di appena due punti su Maura.
Con una differenza così piccola, basta una valutazione leggermente diversa su una camera, una colazione o un servizio per ribaltare completamente il risultato. Ed è anche ciò che rende questa puntata più interessante da discutere rispetto a una vittoria netta.
La nuova stagione di 4 Hotel continua ogni domenica alle 21:15 su Sky Uno ed è disponibile anche in streaming su NOW. Dopo le Isole Eolie, la tappa marchigiana ha confermato una delle novità di quest’anno: Barbieri non cerca soltanto l’hotel più elegante, ma prova a confrontare modi molto diversi di vivere una vacanza.
Secondo te Matteo meritava la vittoria oppure i soli due punti di distanza rendono Maura la vera sorpresa della puntata? E tu, tra villaggio, glamping, bolla e campeggio, quale struttura avresti scelto? Scrivicelo nei commenti.


