Una donna di 45 anni sostiene di essere la sorella biologica di Max Giusti e di aver avuto per anni un vero rapporto familiare con il conduttore, interrotto però dopo l’avvio di una causa per ottenere il riconoscimento legale della paternità. Si chiama Lisa Maria Cetorelli, vive a Milano e ha raccontato la propria storia al settimanale DiPiù. Secondo quanto riferisce, un test del Dna avrebbe stabilito che suo padre biologico è Gianfranco Giusti, padre di Max.
Una vicenda molto delicata, anche perché al momento Max Giusti non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla ricostruzione fatta dalla donna.
Lisa racconta di essere cresciuta con Domenico Cetorelli, l’uomo che la riconobbe alla nascita e che l’ha cresciuta come una figlia.
Secondo la sua versione, sua madre avrebbe avuto una relazione con Gianfranco Giusti dopo averlo conosciuto durante alcuni lavori di montaggio mobili nella propria abitazione. Rimasta incinta, avrebbe raccontato la situazione al marito, che decise comunque di riconoscere la bambina.
Lisa sostiene inoltre che Gianfranco avrebbe continuato a frequentarla durante l’infanzia, accompagnandola dal pediatra e portandola anche al mare.
Lei, però, non avrebbe saputo nulla delle proprie origini.
La verità le sarebbe stata raccontata soltanto anni dopo dalla nonna.
La parte più sorprendente del racconto riguarda proprio il rapporto con Max Giusti.
Lisa sostiene che il primo incontro tra loro avvenne intorno ai suoi vent’anni e che da quel momento iniziò una frequentazione durata a lungo.
«Ci sentivamo, ci vedevamo, lui veniva a trovarmi, io andavo ai suoi spettacoli e mi presentava a tutti come sua sorella», ha raccontato.
Secondo Lisa, Max avrebbe conosciuto anche suo figlio, che da bambino lo chiamava «zio Max».
I rapporti sarebbero proseguiti anche dopo il trasferimento della donna a Milano. Lei racconta che nel 2016, mentre lavorava nella pizzeria Sorbillo, il conduttore andava a trovarla e che i due continuarono a sentirsi anche durante la pandemia.
Poi la situazione sarebbe cambiata.
Lisa dice di aver deciso di chiedere formalmente il riconoscimento di Gianfranco Giusti come padre biologico, con l’obiettivo di ottenere anche il cognome Giusti.
Secondo la sua versione, Max inizialmente le avrebbe suggerito di aspettare e di conoscere prima sua madre Anna.
L’incontro tra le due donne sarebbe avvenuto circa cinque anni fa e Lisa lo descrive come positivo.
Nel 2024, però, sarebbe arrivata la rottura.
Gianfranco Giusti avrebbe deciso di non procedere con il riconoscimento volontario e Lisa avrebbe quindi scelto la strada del tribunale.
«Poi ho iniziato la causa per essere riconosciuta legalmente come figlia di suo padre Gianfranco e avere finalmente il suo stesso cognome e tutto è cambiato. Max è sparito dalla mia vita, non mi parla più e non è giusto», sostiene.
La donna afferma anche che i legali di Max Giusti l’avrebbero successivamente diffidata dall’avvicinarsi al padre del conduttore.
Al centro della causa ci sarebbe ora un esame genetico.
Lisa racconta di essersi sottoposta il 23 luglio a un test presso l’Università di Tor Vergata di Roma, su richiesta degli avvocati.
Secondo quanto da lei riferito, il risultato sarebbe molto chiaro:
«Le analisi hanno consentito di rilevare che Cetorelli Lisa Maria è figlia biologica di Giusti Gianfranco».
Sarà però il tribunale a stabilire le conseguenze giuridiche della vicenda e a pronunciarsi sulla richiesta di riconoscimento.
Lisa sostiene che avrebbe preferito evitare una causa.
«Potevamo risolvere tutto consensualmente davanti a un notaio, invece nessuno si è mosso, e adesso sarà un giudice a pronunciarsi. Sono anni che vado avanti tra avvocati, esami, con un costo economico pesante».
Per lei, però, la questione non riguarderebbe soltanto un cognome o una procedura legale.
Nelle sue parole emerge soprattutto il dolore per la perdita di un rapporto che considerava familiare.
«Io volevo soltanto vedere riconosciuta la mia identità, volevo una famiglia, un fratello, Max», ha spiegato.
La vicenda resta quindi aperta.
Da una parte c’è la ricostruzione di Lisa Maria Cetorelli, il test genetico che secondo lei confermerebbe la paternità e una causa in corso. Dall’altra manca, almeno per il momento, la versione pubblica di Max Giusti e della sua famiglia.
Solo il procedimento giudiziario potrà stabilire formalmente la situazione.
Voi cosa ne pensate del racconto di Lisa Maria Cetorelli e del fatto che, secondo lei, il rapporto con Max Giusti sia cambiato proprio dopo la richiesta di riconoscimento? Scrivetecelo nei commenti.


