Scooby-Doo tornerà nel 2027 con una serie live action completamente nuova. Netflix ha completato le riprese di Scooby-Doo: Origins, progetto che non riprenderà semplicemente le avventure già conosciute della Mystery Inc., ma racconterà come Shaggy, Daphne, Velma e Fred si sono incontrati e quale mistero li ha trasformati nel gruppo che conosciamo da oltre cinquant’anni. La serie debutterà globalmente su Netflix nel corso del 2027, anche se non è stata ancora comunicata una data precisa.
La storia parte da un’estate trascorsa in campeggio. Shaggy e Daphne si conoscono già e si trovano coinvolti in un caso inquietante dopo l’arrivo di un cucciolo di alano smarrito. Il cane potrebbe aver assistito a un omicidio dalle caratteristiche apparentemente soprannaturali e proprio questa scoperta spinge i due ragazzi a indagare.
Durante la ricerca incontrano Velma, una ragazza del posto molto razionale e legata alla scienza, e Fred, nuovo arrivato descritto come affascinante ma anche piuttosto strano. Il mistero diventa progressivamente più pericoloso e minaccia di far emergere anche i segreti personali dei quattro ragazzi. In altre parole, Origins vuole raccontare il primo caso della Mystery Inc., prima che il gruppo impari a smascherare criminali travestiti da fantasmi e mostri.
Il cast giovane è già stato scelto. Mckenna Grace interpreta Daphne Blake, Tanner Hagen è Shaggy Rogers, Abby Ryder Fortson veste i panni di Velma Dinkley e Maxwell Jenkins interpreta Fred Jones. Nel cast troviamo inoltre Paul Walter Hauser, André Benjamin, Cathy Moriarty, Bruce McGill, Sara Gilbert e diversi altri interpreti, anche se Netflix non ha ancora spiegato quale ruolo avranno alcuni di loro.
La novità più curiosa riguarda però proprio Scooby.
Per la prima volta nella lunga storia del franchise, Scooby-Doo sarà interpretato da un vero alano. Nei film del 2002 e del 2004 il cane era stato realizzato digitalmente, mentre questa nuova versione parte da un animale reale. Netflix ha già mostrato le prime immagini del cucciolo con il classico collare azzurro accanto a Shaggy, cercando evidentemente di dare alla serie un aspetto più concreto rispetto ai precedenti adattamenti cinematografici.
È una scelta importante anche perché Scooby-Doo: Origins non sembra voler essere una semplice commedia per bambini.
La sinossi parla apertamente di un possibile omicidio soprannaturale, di un incubo capace di coinvolgere tutti i protagonisti e di segreti che potrebbero venire alla luce durante l’indagine. Il tono sembra quindi puntare maggiormente sul mistero e sull’atmosfera rispetto alle gag molto più leggere che hanno caratterizzato alcune incarnazioni precedenti.
Dietro la serie ci sono Josh Appelbaum e Scott Rosenberg, già coinvolti in produzioni come Jumanji: The Next Level e Mission: Impossible – Protocollo fantasma. I due sono sceneggiatori, showrunner e produttori esecutivi. Il primo episodio sarà invece diretto da Toby Haynes, regista che ha lavorato anche a Andor. Greg Berlanti figura tra gli altri produttori esecutivi, mentre Warner Bros. Television produce insieme a Netflix.
La produzione si è svolta ad Atlanta e nelle zone circostanti, utilizzando anche ambientazioni capaci di ricreare il campeggio estivo nel quale inizia la storia. Le riprese sono partite in primavera e sono state completate a settembre 2026, quindi adesso la serie entra nella lunga fase di post-produzione che porterà al debutto nel 2027.
La scelta di raccontare le origini del gruppo può essere interessante soprattutto perché il franchise raramente ha spiegato davvero perché questi quattro ragazzi abbiano deciso di mettersi insieme per risolvere misteri. Di solito li incontriamo quando la Mystery Inc. esiste già, il Mystery Machine è pronto e Scooby e Shaggy hanno già sviluppato quella paura cronica che li rende riconoscibili.
Origins può quindi giocare con qualcosa che il pubblico conosce benissimo, ma senza limitarsi a copiarlo.
Resta naturalmente da capire quanto la serie cambierà i personaggi originali e soprattutto come verrà gestito Scooby in una produzione più realistica. La forza del franchise è sempre stata anche la sua assurdità: un cane che parla, criminali travestiti da mostri e quattro ragazzi che finiscono continuamente nei posti peggiori possibili.
Dopo oltre cinquant’anni, Netflix prova adesso a raccontare il momento esatto in cui quella strana squadra è nata.
Ti incuriosisce Scooby-Doo: Origins oppure preferisci le versioni animate e i film con il cast del 2002? Scrivicelo nei commenti.


