George Russell è uno dei personaggi più riconoscibili di The Gilded Age, eppure molti spettatori hanno avuto la stessa sensazione fin dalla prima stagione: “Ma io questo attore l’ho già visto da qualche parte”. Il motivo è semplice. Morgan Spector ha costruito negli anni una carriera molto solida, fatta di serie importanti, ruoli secondari memorabili e qualche progetto che magari avete visto senza collegare subito il suo volto al nome.
In The Gilded Age interpreta George Russell, potentissimo industriale ferroviario e marito di Bertha Russell, il personaggio di Carrie Coon. È uno degli uomini simbolo del nuovo denaro americano: ricco, ambizioso, spietato negli affari ma molto più complesso nella vita privata.
Ed è proprio il modo in cui Spector lo interpreta ad averlo reso così popolare.
George non è semplicemente “il miliardario cattivo”. È un uomo disposto a schiacciare chiunque sul lavoro, ma allo stesso tempo profondamente legato alla moglie e alla famiglia. In una serie costruita interamente sugli scontri tra vecchia aristocrazia e nuovi capitali, lui rappresenta perfettamente l’America che sta cambiando.
Ma dove abbiamo già visto Morgan Spector?
La sua carriera è iniziata con piccoli ruoli televisivi e cinematografici. Negli anni Duemila è apparso in produzioni come Law & Order: Criminal Intent e, successivamente, anche nel discusso L’ultimo dominatore dell’aria di M. Night Shyamalan.
Poi sono arrivati ruoli più riconoscibili.
Spector ha partecipato a serie molto amate come Boardwalk Empire, Orange Is the New Black e Person of Interest. Non sempre con ruoli enormi, ma abbastanza da cominciare a costruire quella familiarità che oggi tanti spettatori avvertono guardandolo in The Gilded Age.
Nel 2017 è diventato uno dei protagonisti di The Mist, la serie televisiva ispirata all’opera di Stephen King. Interpretava Kevin Copeland, uno dei personaggi principali, ma lo show venne cancellato dopo una sola stagione.
Poco dopo è arrivato un altro ruolo importante in Homeland, dove ha interpretato Dante Allen per nove episodi.
E forse alcuni lo ricordano anche per una breve apparizione in Suits.
Quel dettaglio oggi è curioso perché Suits ha avuto una seconda vita enorme anni dopo grazie allo streaming, diventando nuovamente popolarissima su Netflix. Spector ha poi partecipato anche allo spin-off Pearson, altra serie durata però soltanto una stagione.
Negli ultimi anni la sua carriera si è fatta ancora più interessante.
Lo abbiamo visto in The Plot Against America, serie ucronica ambientata in un’America alternativa, e in Boston Strangler, il film crime in cui ha lavorato anche con Carrie Coon, la stessa attrice che interpreta sua moglie Bertha in The Gilded Age.
Ha inoltre preso parte a Black Rabbit e al thriller The Drop.
Insomma, se George Russell vi sembra familiare, non è una vostra impressione.
Morgan Spector è uno di quegli attori che magari non hanno sempre avuto il ruolo da protagonista assoluto, ma che negli anni sono comparsi in moltissime produzioni importanti.
George Russell è ispirato a una persona reale?
C’è poi un altro motivo per cui il personaggio sembra così credibile.
George Russell è liberamente ispirato a Jay Gould, uno dei più famosi magnati americani dell’Ottocento.
Non è una copia precisa.
La famiglia Russell è inventata e The Gilded Age non vuole essere una ricostruzione biografica rigorosa.
Ma il riferimento è abbastanza chiaro.
Gould fu un grande speculatore finanziario e soprattutto un potentissimo imprenditore ferroviario, uno di quelli che all’epoca venivano definiti “robber barons”.
L’espressione veniva usata per descrivere alcuni dei grandi industriali americani che costruirono fortune immense attraverso ferrovie, acciaio, finanza e altre attività, spesso con metodi molto aggressivi.
E qui il parallelo con George Russell diventa evidente.
Nella serie lo vediamo combattere contro rivali, sindacati e avversari economici con una durezza che riflette perfettamente quel tipo di capitalismo.
George vuole costruire.
Vuole espandersi.
Vuole vincere.
E non è particolarmente interessato a chiedere il permesso alla vecchia élite di New York.
È proprio per questo che funziona così bene accanto a Bertha.
Lei combatte per entrare nei salotti dell’alta società.
Lui combatte per controllare il futuro economico del Paese.
Insieme rappresentano una coppia che vuole entrare in un mondo che continua a considerarli “nuovi ricchi”, anche se ormai hanno più denaro di quasi tutti quelli che li guardano dall’alto in basso.
Morgan Spector riesce a dare a George una presenza molto particolare.
È minaccioso senza bisogno di alzare continuamente la voce.
Può essere freddissimo in una trattativa e poi tornare a casa e diventare un marito affettuoso.
Ed è probabilmente proprio questa contraddizione ad aver reso il personaggio uno dei più riusciti della serie.
Voi avevate riconosciuto Morgan Spector guardando The Gilded Age? In quale altra serie o film lo avevate già visto? E George Russell è uno dei vostri personaggi preferiti oppure preferite Bertha? Scrivetecelo nei commenti.


