Resident Evil è partito con 26,3 milioni di dollari nel solo venerdì americano e ora punta a chiudere il weekend intorno ai 55 milioni. Se le stime verranno confermate, il film di Zach Cregger diventerà il miglior debutto nella storia cinematografica della saga, superando nettamente Resident Evil: Afterlife, che nel 2010 aveva raccolto circa 26 milioni nell’intero primo weekend.
Il dato sorprende soprattutto perché questo nuovo film non prova a rifare uno dei videogiochi scena per scena. Cregger ha scelto una strada molto più rischiosa: una storia originale ambientata nello stesso universo Capcom, con Austin Abrams nei panni di Bryan, un corriere medico che deve raggiungere Raccoon City proprio mentre l’epidemia sta esplodendo.
Le prime reazioni avevano già lasciato intuire che qualcosa stesse funzionando. Molti fan erano diffidenti per l’assenza di personaggi storici come Leon Kennedy, Jill Valentine o Chris Redfield, ma il passaparola iniziale è stato molto positivo. Diversi critici hanno parlato di uno dei migliori adattamenti videoludici recenti, apprezzando soprattutto il modo in cui Cregger recupera la tensione e il caos dei giochi senza copiarne direttamente la trama.
E anche in Italia il film è partito bene.
Giovedì 17 settembre, giorno dell’uscita nelle nostre sale, Resident Evil ha debuttato direttamente al primo posto con 260.304 euro e quasi 33 mila spettatori, distanziando Cars – Motori ruggenti e The Invite. Da solo ha rappresentato quasi un terzo dell’intero incasso giornaliero del mercato italiano.
Il giorno successivo ha migliorato ancora il risultato.
Venerdì 18 settembre ha incassato altri 335.285 euro, arrivando a quasi 600 mila euro complessivi e mantenendo nettamente la prima posizione. MYmovies segnala anche oltre 73 mila presenze totali nei primi giorni di programmazione.
Per il mercato italiano era stata prevista una corsa complessiva intorno ai 2,4 milioni di euro. È ancora presto per capire se il film riuscirà a superare quella stima, ma la partenza è sicuramente incoraggiante.
Il dato americano, però, è quello che può cambiare davvero il futuro della saga.
Il budget produttivo viene indicato intorno ai 75 milioni di dollari. Un debutto da 55 milioni soltanto negli Stati Uniti metterebbe quindi il film in una posizione molto interessante già dopo pochi giorni, anche se naturalmente gli incassi cinematografici non coincidono con il guadagno netto dello studio e bisogna considerare marketing e percentuali trattenute dalle sale.
Per Zach Cregger sarebbe inoltre un altro risultato importante dopo Weapons, che aveva aperto con circa 43,5 milioni negli Stati Uniti e aveva poi superato i 260 milioni nel mondo. Resident Evil, se chiudesse davvero il weekend sopra i 50 milioni, diventerebbe anche il miglior debutto della sua carriera.
La saga cinematografica di Resident Evil ha già incassato complessivamente oltre 1,2 miliardi di dollari nel mondo, grazie soprattutto ai film con Milla Jovovich. Il reboot del 2021, Welcome to Raccoon City, non era però riuscito a riaccendere davvero l’entusiasmo. Questa nuova versione sembra invece aver trovato una formula diversa: meno nostalgia, più survival horror e un protagonista nuovo che entra nell’universo senza dover imitare quelli già conosciuti.
Se il weekend confermerà queste cifre, Sony potrebbe aver trovato finalmente il modo giusto per rilanciare il franchise.
Tu hai già visto il nuovo Resident Evil al cinema? Pensi che Zach Cregger abbia fatto bene a raccontare una storia nuova invece di adattare direttamente uno dei videogiochi? Scrivicelo nei commenti.


