Stasera, lunedì 7 settembre, su Rai 1 torna Il giovane Montalbano con “Morte in mare aperto”, uno degli episodi più intensi della seconda stagione. Michele Riondino veste ancora una volta i panni di Salvo Montalbano, alle prese con una morte che sembra accidentale solo in apparenza e con una situazione personale che rischia di compromettere il rapporto con Livia proprio mentre i due stanno pensando al matrimonio. La puntata va in onda alle 21:30.
La storia comincia su un peschereccio.
A bordo del Carlo III, una delle imbarcazioni appartenenti alla flotta di Matteo Cosentino, muore Franco Arnone, il motorista. A sparare è Tano Cipolla, uno dei pescatori dell’equipaggio. La spiegazione iniziale sembra semplice: durante una fase concitata in mare, un’onda avrebbe fatto perdere l’equilibrio all’uomo e dalla pistola sarebbe partito accidentalmente il colpo mortale.
Montalbano, però, non si accontenta.
Conoscendo il personaggio, non è difficile capire perché. Più le persone intorno a lui cercano di presentare una vicenda come ordinaria, più Salvo comincia a guardare ai dettagli. Le versioni non coincidono perfettamente, alcuni membri dell’equipaggio sembrano trattenere informazioni e, soprattutto, intorno al proprietario dei pescherecci c’è qualcosa che non torna.
Matteo Cosentino, interpretato da Domenico Centamore, non è infatti soltanto un imprenditore della pesca. Le indagini iniziano a far emergere i suoi rapporti con il clan dei Cuffaro e il sospetto che la sua flotta venga utilizzata anche per attività che hanno poco a che vedere con il pesce.
Da quel momento la morte di Franco Arnone smette di essere un caso isolato.
Montalbano comincia a ricostruire i rapporti tra Tano, la moglie Michela, la vittima e gli altri uomini che lavorano sulle imbarcazioni. Ogni risposta apre un’altra domanda. Che cosa trasportano realmente quei pescherecci? Perché alcuni membri dell’equipaggio sono così reticenti? E soprattutto: Franco Arnone è morto per una fatalità oppure quella pistola nasconde qualcosa di molto più serio?
La forza dell’episodio sta proprio nel modo in cui l’indagine cresce lentamente.
Non parte con un grande omicidio spettacolare. Parte da un dubbio. Un colpo partito apparentemente per errore, un racconto che sembra plausibile e un commissario che decide di non lasciar perdere. Da lì la vicenda si allarga fino a toccare omertà, affari criminali e rapporti con la mafia.
La puntata è tratta dal racconto omonimo di Andrea Camilleri contenuto nella raccolta Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano. L’episodio è diretto da Gianluca Maria Tavarelli e sceneggiato da Camilleri insieme a Francesco Bruni.
Mentre Salvo cerca di capire che cosa sia accaduto sul peschereccio, si sviluppa anche un’altra storia molto pericolosa.
Il giovane Fazio si è innamorato di Anita Lodato, interpretata da Giusy Buscemi. La ragazza ha avuto una relazione con Antonio Barreca, un uomo appartenente al clan dei Sinagra. Anita lo ha lasciato dopo aver scoperto che era coinvolto nella mafia, ma Barreca non accetta la separazione.
Anche se è latitante e ha perso parte della protezione della cosca, continua a minacciare lei e la sua famiglia. Vuole costringerla a raggiungerlo durante la latitanza e non si limita alle parole.
Le intimidazioni diventano sempre più gravi.
La situazione finisce per coinvolgere direttamente Montalbano e culmina in uno scontro armato. Rai anticipa che, durante una festa in maschera, Salvo riconosce il latitante e la vicenda precipita.
È uno di quei momenti in cui Il giovane Montalbano ricorda che Salvo non è ancora il commissario più maturo e disincantato che conosceremo anni dopo.
Michele Riondino interpreta un Montalbano che sta ancora imparando a convivere con il peso del proprio lavoro. Sa essere ironico, testardo e sicuro di sé, ma alcune situazioni riescono ancora a colpirlo in modo molto diretto.
La vicenda di Barreca ha conseguenze anche sulla relazione con Livia, interpretata da Sarah Felberbaum.
All’inizio della puntata le nozze sembrano vicine. Salvo deve persino comprare il vestito per la cerimonia e Mimì lo accompagna nella scelta. Livia non può essere a Vigata in quei giorni e ne è dispiaciuta, anche perché si avvicina l’anniversario del loro incontro e avrebbe voluto trascorrerlo insieme a lui.
La situazione cambia rapidamente.
Il lavoro di Montalbano è pericoloso, e Livia lo sa. Un conto, però, è saperlo in astratto. Un altro è assistere alle conseguenze concrete di quella vita.
La morte di Barreca e lo scontro a fuoco fanno emergere tutte le paure che Livia aveva probabilmente cercato di mettere da parte. Il pensiero del matrimonio non è più soltanto una questione romantica: significa accettare una vita accanto a un uomo che può trovarsi improvvisamente davanti a un criminale armato.
Per questo Livia decide di prendere tempo. Non perché smetta di amare Salvo, ma perché comincia a chiedersi se riesca davvero ad accettare quella parte della sua vita.
L’episodio funziona bene proprio perché le due storie si riflettono l’una nell’altra.
Da una parte c’è l’indagine sul mare, dove nessuno sembra voler raccontare esattamente ciò che sa. Dall’altra c’è la vita privata di Montalbano, nella quale invece diventa impossibile continuare a nascondere le paure.
Il commissario può risolvere un caso osservando prove, interrogando persone e collegando indizi. Con Livia non esiste un’indagine da chiudere.
Lei deve decidere se accettare Salvo per quello che è, compreso il pericolo che accompagna il suo lavoro.
Nel cast della puntata, oltre a Michele Riondino e Sarah Felberbaum, troviamo Alessio Vassallo, Andrea Tidona, Fabrizio Pizzuto, Beniamino Marcone, Domenico Centamore, Giusy Buscemi e Luigi Tabita.
“Morte in mare aperto” andò in onda per la prima volta nel 2015 e questa sera torna su Rai 1 all’interno della riproposizione della seconda stagione.
È una puntata che unisce molto bene i due lati della serie: l’indagine poliziesca costruita sui piccoli dettagli e la crescita personale di un Montalbano che sta ancora diventando l’uomo che il pubblico conoscerà più avanti.
Hai visto “Morte in mare aperto” stasera su Rai 1? Ti è piaciuta di più l’indagine sul peschereccio o la parte dedicata a Montalbano e Livia? Scrivilo nei commenti.


