FILM & SERIE TV
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Biografia, filmografia, riconoscimenti e ultime notizie su Michele Riondino.
Foto: Rossella Vetrano from Italia · CC BY 2.0 · Dettagli della licenza

Dal giovane Montalbano al cinema di Palazzina Laf, Michele Riondino ha costruito un percorso che attraversa televisione, teatro e grande schermo. Attore e regista nato a Taranto il 14 marzo 1979, ha alternato personaggi popolari e storie legate alla realtà sociale, fino a portare al cinema una vicenda della sua città.
La sua carriera comincia dopo la formazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica e si sviluppa tra interpretazioni contemporanee, figure storiche e regie. Con Palazzina Laf, nel 2023, firma il suo primo lungometraggio da regista, di cui è anche sceneggiatore e interprete.
Dopo gli anni di studio in Puglia, Riondino si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica. Comincia a recitare a teatro e nei primi anni Duemila arriva anche in televisione, con apparizioni in serie come Incantesimo.
Nel 2003 entra nel cast di Distretto di Polizia, dove rimane per tre stagioni, fino al 2005. È un periodo importante anche per il cinema: nello stesso anno debutta sul grande schermo in Uomini & donne, amori & bugie, primo film diretto da Eleonora Giorgi.
Nel 2006 recita nella miniserie La freccia nera, diretta da Fabrizio Costa. Intanto il cinema gli offre nuove occasioni: nel 2008 è in Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, interpretazione premiata al Festival del Cinema di Roma con il riconoscimento L.A.R.A. per il miglior interprete.
Il 2009 porta Riondino in film diversi, tra cui Fortapàsc, Marpiccolo e Dieci inverni, diretto da Valerio Mieli. Per quest’ultimo riceve nel 2010 il premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’argento. Seguono, tra gli altri, Noi credevamo di Mario Martone, Gli sfiorati di Matteo Rovere e Qualche nuvola di Saverio Di Biagio.
Nel 2012 diventa il protagonista della serie Rai Il giovane Montalbano, diretta da Gianluca Maria Tavarelli. Il ruolo lo porta a interpretare il commissario nella fase iniziale della sua storia e accompagna il pubblico televisivo fino al 2015. Nello stesso periodo continua a lavorare al cinema, con Acciaio di Stefano Mordini e Bella addormentata di Marco Bellocchio.
Il 2012 segna anche il debutto nella regia teatrale con La vertigine del Drago, opera di Alessandra Mortelliti con la supervisione ai testi di Andrea Camilleri. Lo spettacolo va in scena per la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Negli anni successivi Riondino torna a lavorare con Mario Martone in Il giovane favoloso e partecipa a Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani. In televisione interpreta Pietro Mennea nella miniserie Pietro Mennea - La freccia del Sud, mentre nel film Diva! del 2017 veste i panni di Giorgio Strehler.
La ragazza del mondo, diretto da Marco Danieli, gli vale nel 2017 una candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista. Per lo stesso film riceve insieme a Sara Serraiocco il Ciak d’oro per la miglior coppia.
Il teatro resta parte del suo percorso: prende parte a Euridice e Orfeo con la regia di Davide Iodice, a Giulio Cesare diretto da Àlex Rigola e a Il maestro e Margherita. Nel 2018 è padrino della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Nel 2023 Riondino torna a Taranto con Palazzina Laf, il suo esordio alla regia cinematografica. Il film racconta una storia vera legata al reparto-confino dell’Ilva alla fine degli anni Novanta, vicenda culminata nel primo processo italiano per mobbing ai lavoratori. Riondino ne è anche sceneggiatore e attore.
Il lavoro riceve numerosi riconoscimenti. Nel 2024 Riondino vince il David di Donatello come miglior attore protagonista e ottiene candidature per la regia esordiente e la sceneggiatura originale. Ai Nastri d’argento viene premiato per la regia esordiente, la sceneggiatura e l’interpretazione da protagonista.
Il legame con Taranto attraversa anche la sua attività fuori dal cinema. Impegnato nel Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, dal 2012 è direttore artistico del concertone dell’uno maggio della città insieme a Roy Paci e Diodato.
Accanto al debutto da regista, il 2023 vede Riondino protagonista della serie I leoni di Sicilia, in cui interpreta Vincenzo Florio. Per questa prova riceve nel 2024 il Nastro d’argento Grandi Serie come miglior attore protagonista. Nello stesso anno del debutto della serie presta anche la voce nei dialoghi di Re Magnifico nel film d’animazione Wish.
Nel 2025 interpreta il compositore Antonio Vivaldi in Primavera di Damiano Michieletto. Nello stesso anno appare anche nella miniserie Il conte di Montecristo e nel film La valle dei sorrisi. Torna inoltre alla regia teatrale con Art di Yasmina Reza, in scena nel 2025 e nel 2026.
Nel luglio 2023 Michele Riondino ha sposato la truccatrice cinematografica Eva Nestori. La coppia conviveva dal 2010 e ha due figlie.
Scheda biografica aggiornata il 28 Ottobre 2026.
Casa famiglia (2001).
È andata così (2026).
Il luogo di nascita riportato è Taranto.