La nuova serie di Harry Potter firmata HBO potrebbe finalmente restituire a Neville Longbottom una parte della sua storia che nei film è rimasta quasi invisibile. Un dettaglio apparentemente piccolo, mostrato nelle nuove immagini delle bacchette, ha riacceso l’attenzione sul personaggio: la bacchetta di Neville è quella appartenuta a suo padre Frank.
Per chi ha letto i libri, non è una curiosità da collezionisti. È un elemento che dice molto su Neville, sulle sue insicurezze e sul modo in cui cresce nel corso della saga.
Nei primi anni a Hogwarts, Neville viene spesso presentato come uno studente impacciato. Dimentica le cose, sbaglia gli incantesimi, ha paura di Severus Piton e sembra sempre un passo indietro rispetto agli altri. Nei film questa caratteristica viene mostrata bene, soprattutto all’inizio, ma manca quasi del tutto una spiegazione importante: Neville non usa una bacchetta scelta per lui.
La sua prima bacchetta era stata infatti di suo padre Frank Longbottom.
Nel mondo di Harry Potter questo dettaglio conta parecchio, perché una delle prime regole che impariamo in Harry Potter e la Pietra Filosofale è che non è semplicemente il mago a scegliere la bacchetta. Anche la bacchetta deve essere adatta a chi la utilizza.
Harry lo scopre da Olivander già durante la sua prima visita a Diagon Alley. Per Neville, invece, la situazione è molto diversa. Porta con sé un oggetto appartenuto al padre e, insieme a quella bacchetta, anche tutto il peso delle aspettative legate alla sua famiglia.
Frank e Alice Longbottom erano due Auror e membri dell’Ordine della Fenice. Dopo la caduta di Voldemort furono torturati dai Mangiamorte fino a perdere la propria autonomia e trascorsero il resto della loro vita all’ospedale San Mungo.
Neville cresce quindi senza avere realmente i genitori accanto, ma con una nonna che continua a ricordargli quanto fossero coraggiosi.
La bacchetta del padre diventa quasi una presenza costante di quel confronto.
La nuova serie HBO sembra intenzionata a mantenere questo particolare fin dalla prima stagione. Nelle immagini ufficiali dedicate alle nuove bacchette di Harry, Hermione, Ron, Draco e Neville, proprio quella di Neville viene descritta come ereditata dal padre, mentre legno, anima e lunghezza non vengono specificati.
È un indizio piccolo, ma può significare che la serie vuole prestare maggiore attenzione agli elementi dei romanzi che gli otto film non avevano avuto il tempo di sviluppare.
La svolta per Neville arriva in Harry Potter e l’Ordine della Fenice.
Durante la battaglia al Ministero della Magia, la vecchia bacchetta viene distrutta. Neville è preoccupato soprattutto per la reazione della nonna, perché quella bacchetta era appartenuta a suo padre.
Successivamente ne riceve finalmente una propria: legno di ciliegio e crine di unicorno.
Da quel momento Neville diventa progressivamente un mago molto più sicuro delle proprie capacità. Non sarebbe corretto dire che tutto dipenda semplicemente dalla nuova bacchetta. Nel frattempo si è allenato con l’Esercito di Silente, ha affrontato i propri timori e ha iniziato a credere molto di più in se stesso.
Ma il simbolismo funziona benissimo.
Per anni Neville ha cercato di essere all’altezza del padre utilizzando persino la sua bacchetta. Crescendo, comincia invece a costruire la propria identità.
C’è poi un altro elemento enorme della sua storia che i film hanno ridotto drasticamente: Neville avrebbe potuto essere il bambino indicato dalla profezia di Sibilla Cooman.
La profezia parlava di un bambino nato alla fine di luglio, figlio di genitori che avevano sfidato Voldemort tre volte. La descrizione corrispondeva sia a Harry Potter sia a Neville Longbottom.
Voldemort scelse Harry.
Fu proprio quella scelta a segnare Harry come suo avversario e a mettere in moto gli eventi che conosciamo.
Questo significa che Neville non era semplicemente il ragazzo goffo che si trovava casualmente nello stesso dormitorio del protagonista. La sua famiglia aveva combattuto Voldemort, i suoi genitori ne avevano pagato un prezzo terribile e persino la profezia che domina la storia avrebbe potuto riguardare lui.
I film non sviluppano fino in fondo questa rivelazione.
Neville diventa comunque fondamentale nella parte finale della saga e in Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 gli viene affidato uno dei momenti più memorabili: uccide Nagini con la spada di Godric Grifondoro. Ma per chi conosce soltanto i film manca buona parte del percorso che permette di capire come sia arrivato fin lì.
Una serie televisiva ha molto più tempo a disposizione.
Se ogni stagione potrà soffermarsi maggiormente sui personaggi secondari, Neville potrebbe essere uno dei beneficiari principali. Le visite ai genitori al San Mungo, il rapporto con la nonna, la bacchetta di Frank, l’Esercito di Silente e la profezia sono tutti elementi che possono trasformarlo da personaggio simpatico e insicuro a uno dei percorsi di crescita più riusciti dell’intera saga.
Il fatto che HBO abbia già scelto di ricordare pubblicamente l’origine della sua prima bacchetta lascia pensare che almeno questo aspetto non verrà dimenticato.
La nuova serie debutterà a Natale 2026 e Rory Wilmot interpreterà Neville Longbottom. Sarà inevitabile confrontarlo con Matthew Lewis, che ha reso il personaggio amatissimo nei film, ma la vera possibilità offerta dal nuovo adattamento non consiste nel rifare le stesse scene con attori diversi.
Può raccontare ciò che prima è rimasto fuori.
E nel caso di Neville, materiale da recuperare ce n’è parecchio.
Ti piacerebbe vedere finalmente approfondita tutta la storia di Neville Longbottom nella nuova serie di Harry Potter? Scrivilo nei commenti e dimmi quale parte dei libri vorresti vedere recuperata.


