La tensione ai Bootcamp di X Factor 2026 è esplosa durante l’esibizione di Salvatore Picone, e Jake La Furia ha deciso di non trattenersi. Il concorrente ha portato La tana del granchio di Bresh, ma la performance ha diviso il tavolo dei giudici. Irama, Paola Iezzi e Francesco Gabbani non erano convinti. Jake, invece, lo avrebbe fatto passare senza troppi dubbi e ha finito per discutere apertamente con gli altri.
Salvatore Picone era già arrivato alle Audition con un percorso non proprio lineare. In quella fase si era accompagnato al pianoforte e non aveva convinto fino in fondo Francesco Gabbani. Ai Bootcamp ha scelto di cambiare impostazione, presentandosi senza strumento e affidandosi solo alla voce.
Il risultato, però, non ha messo d’accordo la giuria.
Irama gli ha fatto notare che avrebbe preferito ascoltare qualcosa di più vicino alla sua identità da cantautore: «Avrei voluto sentire la tua musica, cosa ti rappresenta come cantautore».
Gabbani è stato ancora più diretto: «Non hai brillato».
Paola Iezzi, invece, ha sottolineato alcuni problemi tecnici nell’esecuzione, spiegando che in diversi passaggi Salvatore non era stato abbastanza preciso.
Jake La Furia la pensava in modo completamente diverso.
Secondo lui, il ragazzo aveva comunque dimostrato di saper cantare bene e soprattutto non meritava di essere eliminato dopo che, nelle esibizioni precedenti, la giuria aveva perdonato errori ben più evidenti.
Il rapper ha quindi sbottato:
«Questo non è un posto dove si fanno gli inediti, ma le cover. Abbiamo fatto passare persone dicendo cose tipo: “Non sei stato bravo l’altra volta, ma stavolta sì”. O “hai cantato di merda… ma vedo nei tuoi occhi che sei uno misterioso”. Almeno lui sa cantare bene.»
Il pubblico in studio ha reagito subito, tra risate e applausi.
Jake non stava soltanto difendendo Salvatore. Stava mettendo in discussione direttamente il metro usato dalla giuria fino a quel momento.
E la discussione si è accesa soprattutto con Paola Iezzi.
La cantante ha provato a spiegare meglio il motivo del suo giudizio negativo: «In un pezzo come questo ci sono parti che hai fatto dove non sei stato preciso».
Jake l’ha interrotta.
«Siamo nel momento in cui io devo convincere te a farlo passare, non nel momento in cui tu devi convincere lui che fai bene a mandarlo a casa. Possiamo votare?»
La replica di Paola è arrivata immediatamente:
«Non si fa così.»
Per qualche minuto, quindi, Salvatore è quasi passato in secondo piano.
La vera tensione era diventata quella tra i giudici.
Il meccanismo dei Bootcamp prevede che, in caso di mancata unanimità, chi sostiene il concorrente possa provare a convincere gli altri a cambiare idea. Jake stava facendo esattamente questo, ma lo stava facendo con un tono molto più aggressivo del solito.
Alla fine Francesco Gabbani ha cambiato il proprio voto, scegliendo di dare una possibilità a Salvatore e scusandosi anche per il clima creatosi davanti a lui.
«Mi dispiace che abbiamo alzato i toni davanti a te, ma noi prendiamo tutto questo molto seriamente, sia mentalmente che nel cuore.»
Non è bastato.
Con Paola Iezzi e Irama ancora contrari, Salvatore Picone non ha ottenuto i voti necessari ed è stato eliminato prima delle Last Call.
E forse è proprio questo ad aver fatto arrabbiare ancora di più Jake.
Il rapper non sosteneva che Salvatore avesse fatto un’esibizione perfetta.
Anzi, ne riconosceva i difetti.
Il suo ragionamento era un altro: se in precedenza erano stati fatti passare concorrenti con performance vocalmente più deboli, perché diventare improvvisamente così severi proprio con lui?
È una critica che capita spesso nei talent.
Un cantante può essere giudicato sulla voce.
Un altro sul potenziale.
Un altro ancora sul personaggio.
Poi arriva qualcuno che canta bene ma non convince sul resto e improvvisamente il criterio cambia.
Jake La Furia, nel modo poco diplomatico che conosciamo, ha semplicemente deciso di dirlo ad alta voce.
La puntata dell’8 ottobre ha quindi regalato uno dei primi veri scontri tra giudici di questa edizione.
E non è stato nemmeno l’unico momento acceso della serata.
Ma quello su Salvatore Picone ha mostrato soprattutto una cosa: con l’avvicinarsi delle Last Call, le decisioni cominciano a pesare molto di più e il tavolo dei giudici non ha affatto una visione comune su chi meriti di andare avanti.
Voi da che parte state? Jake La Furia aveva ragione a difendere Salvatore Picone oppure Paola Iezzi, Irama e Gabbani hanno fatto bene a giudicare soltanto ciò che hanno sentito sul palco? Scrivetecelo nei commenti.

