MobLand è tornata con la seconda stagione e già nella prima puntata mette Harry Da Souza davanti a un problema che non può sistemare con una telefonata o facendo sparire un cadavere. Jan gli consegna i documenti per il divorzio. Dopo tutto quello che è successo, per lei il limite è stato superato.
La premiere, disponibile su Paramount+, riparte con gli Harrigan ancora più divisi e Harry costretto ancora una volta a correre dietro ai loro disastri. Conrad e Maeve sono fuori di prigione, ma la famiglia non ha affatto ritrovato un equilibrio. Anzi, le tensioni interne sono peggiori, Kat McAllister aspetta il momento giusto per approfittarne e Harry continua a essere quello chiamato a rimettere insieme i pezzi.
Il problema è che stavolta la sua vita privata non regge più il peso di quella professionale.
La puntata porta Harry e Jan in terapia di coppia, ma la situazione precipita quasi subito. Jan è stanca di un marito che, anche nei momenti più importanti, finisce per scegliere gli Harrigan. Durante la seduta arriva infatti una telefonata legata a Conrad e Harry lascia tutto per andare a risolvere l’ennesimo problema. Per Jan è la conferma di qualcosa che sa già da tempo: finché gli Harrigan avranno bisogno di lui, lei verrà dopo.
La conseguenza sono i documenti del divorzio.
Joanne Froggatt, però, ha spiegato che la situazione tra Jan e Harry è molto più complicata di una semplice rottura. Secondo l’attrice, Jan non ha mai smesso veramente di amare Harry. I due hanno costruito una vita insieme, hanno una figlia e condividono una quantità enorme di segreti. Jan sa perfettamente chi è suo marito e che cosa abbia fatto negli anni. In senso figurato e, considerando il lavoro di Harry, anche piuttosto letterale, sa dove sono sepolti molti cadaveri.
Per Froggatt basterebbe una cosa per cambiare ancora la situazione: Harry dovrebbe scegliere di andarsene.
Se lui le proponesse di lasciare quella vita, abbandonare gli Harrigan e ricominciare altrove, Jan sarebbe pronta a seguirlo. Il problema è che ormai ha capito che probabilmente non succederà.
Ed è proprio questa consapevolezza a renderla diversa nella seconda stagione.
Jan non vuole più restare ferma aspettando un marito che compare e scompare a seconda delle emergenze criminali della famiglia. Sua figlia Gina sta crescendo, il matrimonio si sta sgretolando e lei comincia a chiedersi che cosa possa costruire per sé stessa. Non si tratta quindi soltanto di capire se tornerà con Harry. Deve capire chi vuole essere se Harry continua a scegliere la stessa vita.
Anche Tom Hardy interpreta in maniera meno semplice la famosa lealtà di Harry.
Da fuori sembra evidente: Harry è fedele a Conrad Harrigan, interpretato da Pierce Brosnan, e continua a servirlo anche quando le decisioni del boss diventano sempre più difficili da difendere.
Hardy però non vede il suo personaggio come un servitore disposto a obbedire ciecamente.
Secondo lui Harry è leale contemporaneamente verso Jan, Gina, sé stesso e Conrad, anche se queste fedeltà sono ormai incompatibili. L’attore ha lasciato intendere che potrebbe arrivare un momento in cui Harry considererà concluso il proprio rapporto con Conrad e sceglierà qualcun altro, forse Kevin. Il punto interessante è che nemmeno Hardy vuole ancora definire con precisione cosa tenga il personaggio così vicino al patriarca degli Harrigan.
Non sembra sete di potere.
Harry non dà l’impressione di voler prendere il posto di Conrad e diventare il nuovo re dell’impero criminale. Ma non sembra neppure il tipo d’uomo disposto a servire qualcuno fino alla fine senza chiedersi perché.
Questa ambiguità diventa ancora più importante perché Conrad comincia a perdere il controllo.
Nella premiere un affare finisce malissimo e lui reagisce uccidendo diversi gangster, lasciando naturalmente a Harry il compito di occuparsi delle conseguenze. È esattamente il tipo di situazione che rende comprensibile la decisione di Jan: suo marito non è necessariamente quello che crea il caos, ma è sempre quello che viene chiamato a sistemarlo.
In mezzo a questa crisi arriva poi Gina.
La figlia di Harry e Jan si sta avvicinando sempre di più a Eddie Harrigan e al mondo criminale dal quale i genitori avrebbero voluto proteggerla. Per Jan è particolarmente doloroso perché comprende di avere una responsabilità in ciò che sta accadendo.
Lei e Harry possono averle dato una buona scuola, una casa protetta e opportunità che loro probabilmente non avevano avuto, ma Gina è cresciuta osservando la vita reale dei genitori.
Hardy lo riassume con un concetto molto semplice: i figli imparano più da ciò che vedono fare ai genitori che da quello che i genitori dicono loro.
Gina ha capito che dietro la normalità di casa Da Souza esiste un altro mondo. Adesso vuole entrarci.
E questa potrebbe essere una delle minacce peggiori per Harry nella seconda stagione, perché uccidere un nemico o risolvere una guerra tra famiglie è qualcosa che sa fare. Vedere sua figlia scegliere volontariamente la stessa oscurità dalla quale aveva cercato di tenerla lontana è un problema completamente diverso.
Nonostante omicidi, gangster e imperi criminali, Hardy considera Harry e Jan una delle famiglie più normali dell’intera serie. È proprio questo contrasto a renderli interessanti: litigano per assenze, figli, lavoro e aspettative come molte altre coppie, soltanto che attorno a loro ci sono Conrad Harrigan, guerre criminali e persone che possono morire da un momento all’altro.
La seconda stagione parte quindi mettendo subito Harry davanti a una scelta che aveva rimandato per troppo tempo.
Può continuare a essere l’uomo che risolve ogni problema degli Harrigan.
Oppure può provare a salvare ciò che gli resta della propria famiglia.
Per adesso sta ancora cercando di fare entrambe le cose. Ma la premiere sembra suggerire che prima o poi una delle due vite dovrà necessariamente perdere.
Tu pensi che Harry riuscirà finalmente a lasciare gli Harrigan per Jan oppure il divorzio tra i due è ormai inevitabile? Scrivicelo nei commenti.


