Ti ricordi “Pump It” dei Black Eyed Peas? Se eri adolescente o poco più grande a metà anni Duemila, è difficile che quel riff di chitarra sparato a tutta velocità non ti riporti immediatamente a quel periodo. Il brano pubblicato nel 2005 ha appena superato un miliardo di visualizzazioni su YouTube, entrando ufficialmente nel Billion Views Club della piattaforma.
Per i Black Eyed Peas è il quarto video a raggiungere questo risultato, dopo “Where Is the Love?”, “RITMO” con J Balvin e “My Humps”. Un traguardo notevole per una canzone uscita più di vent’anni fa e che, soprattutto, continua a essere riconoscibile dopo pochissimi secondi.
Una buona parte del merito va proprio a quel giro di chitarra iniziale.
“Pump It” utilizza infatti diversi elementi della versione di “Misirlou” registrata da Dick Dale and His Del-Tones nel 1962, uno dei brani simbolo della surf music americana. Molti lo associano anche a Pulp Fiction, che negli anni Novanta contribuì a renderlo nuovamente popolarissimo. La storia della melodia, però, va ancora più indietro: “Misirlou” esisteva già in diverse forme molto prima della versione rock di Dick Dale.
I Black Eyed Peas presero quella melodia frenetica e la trasformarono in qualcosa di completamente diverso, costruendoci sopra beat hip hop, cori e un testo pensato soprattutto per creare energia.
Il significato di “Pump It” non è particolarmente nascosto o complicato. Il brano parla soprattutto di alzare il volume, lasciarsi trascinare dalla musica e non preoccuparsi troppo delle reazioni degli altri. L’espressione “pump it” richiama proprio l’idea di aumentare l’intensità, spingere il suono più forte e far partire la festa.
C’è anche quella sicurezza molto esagerata tipica dei Black Eyed Peas di quel periodo. Il gruppo si presenta come quello capace di attirare l’attenzione appena parte la musica, mentre gli altri possono criticare oppure provare a imitare. Non serve cercare un messaggio nascosto: è una canzone costruita per dare una scarica di energia.
Il brano faceva parte di Monkey Business, album pubblicato nel 2005 durante uno dei periodi di maggiore successo della formazione composta da will.i.am, Fergie, apl.de.ap e Taboo.
Negli Stati Uniti “Pump It” raggiunse la 18ª posizione della Billboard Hot 100, diventando il quarto singolo consecutivo del gruppo a entrare nella Top 20. Monkey Business, invece, arrivò al numero 2 della Billboard 200, fermato al primo posto da X&Y dei Coldplay.
Anche il videoclip contribuì parecchio al successo. Girato a Los Angeles, mescolava combattimenti, coreografie, automobili e quell’estetica molto vistosa che oggi identifica immediatamente i video musicali dei primi anni Duemila.
Nel filmato compariva anche una Honda Civic Hybrid personalizzata con la grafica dei Black Eyed Peas, che successivamente venne messa in palio durante l’Honda Civic Tour del 2006.
Negli anni la canzone ha continuato ad avere nuove versioni. I Black Eyed Peas ne pubblicarono una variante chiamata “Pump It Harder”, inserita nell’edizione deluxe di The E.N.D., mentre nel 2022 Tiësto ha ripreso il brano trasformandolo nella versione EDM “Pump It Louder”.
Il gruppo portò inoltre “Pump It” sul palco dell’halftime show del Super Bowl del 2011, uno dei momenti televisivi più importanti della loro carriera.
Il miliardo di visualizzazioni racconta quindi anche qualcosa del rapporto che abbiamo con le canzoni di quel periodo. Molti video pubblicati prima che YouTube diventasse centrale nella musica hanno continuato ad accumulare pubblico anno dopo anno, passando da una generazione all’altra.
“Pump It” è uno di quei pezzi che non hanno bisogno del titolo per essere riconosciuti. Bastano le prime note.
Tu ti ricordi la prima volta che hai ascoltato “Pump It”? La ascoltavi già nel 2005 oppure l’hai scoperta negli anni successivi? Scrivicelo nei commenti.

