Jon Hamm è straordinario in questo film d’azione del 2017 che forse avete dimenticato: ecco dove recuperarlo
Ci sono film d'azione che puntano tutto sulle esplosioni, sugli inseguimenti e sulle sparatorie. E poi c'è Baby Driver – Il genio della fuga, un film del 2017…
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Vedi tutte →Ci sono film d’azione che puntano tutto sulle esplosioni, sugli inseguimenti e sulle sparatorie. E poi c’è Baby Driver – Il genio della fuga, un film del 2017 che riesce a trasformare una rapina in una specie di spettacolo musicale. Sono passati nove anni dalla sua uscita nei cinema, ma il lavoro del regista Edgar Wright conserva ancora una freschezza sorprendente.
E se non lo avete mai visto, potrebbe essere arrivato il momento di recuperarlo.
Il film, uscito in Italia il 7 settembre 2017, riunisce un cast notevole: Ansel Elgort, Lily James, Kevin Spacey, Jamie Foxx, Eiza González e soprattutto Jon Hamm, l’indimenticabile Don Draper di Mad Men.
Proprio Hamm interpreta uno dei personaggi più interessanti della storia, un criminale che inizialmente sembra quasi simpatico, ma che finisce per rivelare una personalità molto più pericolosa.
Prima, però, partiamo dal protagonista.
Baby è un ragazzo che sa guidare come pochissime persone al mondo.
Interpretato da Ansel Elgort, lavora come autista per una banda di rapinatori, occupandosi di portarli lontano dalla polizia dopo ogni colpo.
Non partecipa direttamente alle rapine, ma il suo talento al volante lo rende indispensabile.
A controllare la situazione c’è Doc, un boss criminale interpretato da Kevin Spacey, che sfrutta le capacità del ragazzo per organizzare colpi sempre più rischiosi.
Baby, però, ha una caratteristica particolare.
Indossa praticamente sempre gli auricolari e ascolta musica in continuazione.
Non lo fa soltanto perché ama le canzoni.
Un incidente avvenuto durante l’infanzia gli ha provocato un acufene, un fastidioso ronzio alle orecchie che cerca di attenuare attraverso la musica.
E quella musica diventa anche il modo in cui affronta il mondo.
Ogni movimento, ogni accelerazione e persino alcuni gesti quotidiani sembrano seguire il ritmo dei brani che ascolta.
Ed è proprio questa l’idea che rende Baby Driver così speciale.
Edgar Wright ha costruito numerose scene d’azione sincronizzandole con la colonna sonora.
Le automobili sfrecciano seguendo il ritmo delle canzoni, gli spari coincidono con alcuni passaggi musicali e il montaggio sembra accompagnare ogni battuta.
L’inseguimento iniziale, sulle note di Bellbottoms dei Jon Spencer Blues Explosion, è un piccolo capolavoro.
Baby aspetta i complici all’interno dell’automobile, ascoltando musica.
Poi la rapina finisce, i criminali salgono a bordo e comincia una fuga spettacolare tra le strade di Atlanta.
Sterzate improvvise, cambi di direzione e manovre quasi impossibili.
Ma la cosa più impressionante è che tutto sembra perfettamente coordinato con la musica.
Non è il classico inseguimento montato velocemente per creare confusione.
Ogni movimento è studiato per essere riconoscibile.
E quando termina la sequenza, viene quasi voglia di tornare indietro e rivederla.
Ma Baby desidera anche una vita differente.
Il ragazzo conosce Debora, una giovane cameriera interpretata da Lily James, e comincia a immaginare un futuro lontano dalle rapine.
Vorrebbe liberarsi dal controllo di Doc, lasciare Atlanta e viaggiare ascoltando musica insieme a lei.
Naturalmente, uscire da un’organizzazione criminale non è così semplice.
E le cose diventano ancora più complicate quando entra in scena Buddy.
Il personaggio interpretato da Jon Hamm è una delle sorprese più riuscite del film.
Buddy è un rapinatore esperto, apparentemente tranquillo, che lavora insieme alla compagna Darling, interpretata da Eiza González.
All’inizio sembra persino mostrare una certa simpatia nei confronti di Baby.
È meno aggressivo di altri membri della banda e sembra comprendere il rapporto del ragazzo con la musica.
Ma questa apparente tranquillità nasconde un uomo capace di diventare estremamente violento.
Con il peggiorare della situazione, Buddy comincia a perdere il controllo.
Jon Hamm riesce a trasformare un personaggio inizialmente secondario in una presenza sempre più inquietante.
Bastano pochi cambiamenti nello sguardo e nel tono della voce per farci capire che non siamo più davanti alla stessa persona.
È una trasformazione che rende il film molto più imprevedibile, soprattutto nella seconda parte.
E dimostra quanto Hamm sia capace di interpretare personaggi lontanissimi dal raffinato Don Draper di Mad Men.
Accanto a lui troviamo anche Jamie Foxx nei panni di Bats, un criminale impulsivo e aggressivo che rappresenta una minaccia continua per Baby.
Il rapporto tra questi personaggi contribuisce ad aumentare la tensione.
La banda sembra funzionare perfettamente finché i colpi riescono. Ma appena qualcosa va storto, ogni alleanza comincia a sgretolarsi.
Il film riesce così a mescolare commedia, thriller, romanticismo e azione senza perdere la propria identità.
E questo è probabilmente il suo merito maggiore.
Non cerca di imitare Fast & Furious, anche se le automobili hanno un’importanza enorme.
Non vuole nemmeno essere il classico film sulle rapine.
Edgar Wright racconta una storia criminale utilizzando il linguaggio della musica.
Un’idea che aveva sviluppato per molti anni prima di riuscire a portarla al cinema.
Il risultato è un film che si riconosce immediatamente, anche guardandone soltanto pochi minuti.
Nel 2018 Baby Driver ricevette tre candidature agli Oscar, per il montaggio, il montaggio sonoro e il sonoro.
Un riconoscimento meritato, considerando quanto questi elementi siano importanti nella costruzione delle sequenze.
Eppure, quando si parla dei migliori film d’azione degli ultimi dieci anni, il suo nome non compare sempre tra i primi.
Forse perché non appartiene a una grande saga.
Oppure perché non ha avuto un seguito capace di mantenerlo costantemente nelle discussioni degli appassionati.
Ma rivedendolo oggi, a nove anni di distanza, conserva gran parte della propria forza.
E in Italia dove possiamo recuperarlo?
Baby Driver – Il genio della fuga risulta disponibile su Prime Video, anche attraverso le opzioni collegate a Infinity Selection. Si può inoltre noleggiare o acquistare digitalmente su Prime Video, Apple TV, Rakuten TV e TIMVISION, secondo le offerte disponibili.
Non risulta invece presente nel catalogo italiano di Netflix.
Se amate gli inseguimenti automobilistici, le colonne sonore particolari e i film nei quali anche il montaggio racconta qualcosa, merita una possibilità.
E adesso vogliamo sapere cosa ne pensate voi.
Avete già visto Baby Driver – Il genio della fuga? Vi è piaciuto oppure vi aspettavate qualcosa di differente?
Secondo voi Jon Hamm offre una delle sue migliori interpretazioni cinematografiche?
E soprattutto, qual è il miglior film d’azione degli ultimi dieci anni? Preferite Baby Driver, la saga di John Wick, Mad Max: Fury Road oppure un altro titolo?
Raccontateci la vostra opinione nei commenti e, se avete visto il film, dategli un voto da 1 a 10. Siamo curiosi di scoprire quanti lettori di Wonder Channel lo considerano ancora oggi un piccolo capolavoro.










