Un giudice di Los Angeles ha deciso di riaprire la causa per aggressione sessuale contro Marilyn Manson, e questa decisione ha riacceso un caso che sembrava ormai chiuso. L’ex assistente personale del musicista, Ashley Walters, aveva presentato la denuncia anni fa, ma la causa era stata archiviata nel 2025 a causa dei limiti di prescrizione previsti dalla legge californiana. Nelle settimane recenti è stata approvata una nuova legge che permette di rivedere situazioni simili, e questo ha portato il giudice Steve Cochran a cambiare completamente l’orientamento del tribunale.
Durante un’udienza del 26 gennaio 2026 il magistrato ha spiegato di aver studiato la questione e ha dichiarato che la nuova norma permette di far ripartire la causa. La legge AB 250, firmata dal governatore Gavin Newsom, permette alle presunte vittime di presentare nuovamente denunce relative a fatti che non erano più perseguibili a causa del tempo trascorso. Questa legge offre una finestra di due anni che riapre casi archiviati per prescrizione. A causa di questo cambiamento, la causa di Walters torna ora verso un nuovo processo. È già stata fissata una ulteriore udienza per il 27 marzo 2026, in cui la corte valuterà i prossimi passaggi.
La difesa di Manson ha reagito subito. L’avvocato Howard King ha dichiarato che il suo cliente intende presentare ricorso contro la decisione del giudice. King ha affermato che Walters potrà procedere soltanto su una parte limitata della contestazione, e che secondo lui questa accusa non riuscirà a superare la richiesta di giudizio sommario. King ha ribadito che Brian Warner (vero nome di Marilyn Manson) nega ogni aggressione sessuale e che non avrebbe mai commesso violenze contro l’ex assistente o contro altre persone. Anche in passato la difesa ha sempre sostenuto che Manson è stato vittima di accuse infondate e che molte di esse sarebbero frutto di fraintendimenti o legate al suo personaggio scenico.
Molto diversa è stata la reazione della difesa di Ashley Walters. L’avvocata Bina Ahmad ha detto che Walters è felice della decisione e che non ha mai smesso di cercare giustizia. Secondo Walters, nel periodo in cui lavorava per il musicista, tra il 2010 e il 2011, avrebbe subito aggressioni sessuali, abusi verbali, abusi fisici e pressioni psicologiche. Nella denuncia sostiene anche di aver visto Manson aggredire fisicamente l’allora fidanzata Evan Rachel Wood, colpendola con un oggetto di scena. Warner ha sempre contestato queste affermazioni e ha negato ogni violenza.
Questa causa ha avuto un percorso complesso. La prima presentazione risale al 2021, ma nel 2022 la denuncia era stata dichiarata improcedibile poiché la legge californiana prevedeva un limite di due anni per casi simili. Nel 2023 una corte d’appello aveva rimesso in gioco la questione, ma non era stato possibile portarla in processo per via dei tempi scaduti. Con la nuova legge AB 250 la situazione si ribalta, perché la norma permette di superare proprio quel limite.
Parallelamente esiste anche un altro capitolo che riguarda Manson. Nel gennaio 2025 i procuratori della California avevano deciso di chiudere una indagine separata che non aveva portato a un’incriminazione. Anche in quel caso l’artista aveva respinto tutto tramite i suoi avvocati, sostenendo che le accuse fossero prive di fondamento e che nessun fatto reale potesse portare a un atto ufficiale da parte della procura.
Questa vicenda continua ad attirare l’attenzione del pubblico perché tocca temi molto delicati come la violenza sessuale, il potere, la legge e i limiti di prescrizione. Molte persone seguono il caso con grande interesse perché si tratta di un’artista famoso che ha costruito la sua immagine provocatoria e controversa per tutta la carriera. Altri, invece, sono concentrati soprattutto sul valore della nuova legge e su cosa possa significare per molte altre presunte vittime che non hanno avuto modo di denunciare in tempo.
Ora resta da capire come si evolverà la causa e cosa verrà deciso all’udienza di marzo. Ci saranno sicuramente nuove dichiarazioni e nuovi sviluppi perché entrambe le parti sembrano determinate a proseguire. Il tribunale dovrà valutare non solo le prove, ma anche la validità della nuova norma nel caso specifico.
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