Michele Riondino di nuovo nei panni del Giovane Montalbano? Dopo il successo delle repliche i fan chiedono una terza stagione
Il Giovane Montalbano potrebbe tornare con una terza stagione e Michele Riondino di nuovo nei panni di Salvo? Nelle ultime ore l’ipotesi ha iniziato a circolare sui social,…
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Vedi tutte →Il Giovane Montalbano potrebbe tornare con una terza stagione e Michele Riondino di nuovo nei panni di Salvo? Nelle ultime ore l’ipotesi ha iniziato a circolare sui social, complice anche il successo che le repliche continuano a ottenere in estate. Ma al momento bisogna frenare un po’ l’entusiasmo: non risulta ancora un annuncio ufficiale della Rai su nuovi episodi.
L’idea, però, non è affatto assurda.
La serie prequel di Il Commissario Montalbano è stata prodotta tra il 2012 e il 2015 e conta due stagioni. Michele Riondino interpreta un Salvo molto più giovane, ancora alle prese con le prime esperienze professionali, il trasferimento a Vigàta e l’inizio della relazione con Livia. RaiPlay continua tuttora a presentare la fiction con entrambe le stagioni disponibili, mentre nell’estate 2026 la Rai ha rimesso in programmazione diversi episodi.
Da lì è partita la domanda che molti fan stanno facendo: se le repliche continuano a funzionare, perché non riprendere proprio questa versione del personaggio?
La Rai aveva già pensato a un futuro senza Luca Zingaretti
L’ipotesi diventa ancora più interessante ricordando quanto dichiarato alcuni anni fa dall’allora direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati.
Dopo la scelta di Luca Zingaretti di considerare conclusa la sua esperienza come Montalbano, la Rai aveva ammesso di stare ragionando con Palomar su eventuali modi per continuare l’universo televisivo creato dai romanzi di Andrea Camilleri. Tra le possibilità discusse c’erano nuovi personaggi, spin-off e naturalmente il ritorno del prequel con Riondino.
La serie principale con Zingaretti, iniziata nel 1999, si è fermata nel 2021 dopo 37 episodi. Ripartire semplicemente con un altro attore nei panni dello stesso Montalbano adulto sarebbe una scelta rischiosissima.
Riondino avrebbe un vantaggio enorme: il pubblico lo ha già accettato come Salvo Montalbano.
Michele Riondino aveva già conquistato il pubblico
Alla sua uscita, Il Giovane Montalbano aveva una missione per niente semplice.
Riondino doveva interpretare uno dei personaggi più identificati con un singolo attore nella storia della televisione italiana. Il confronto con Zingaretti era inevitabile.
Eppure la serie riuscì a costruirsi una propria identità.
Il Salvo giovane era più impulsivo, meno sicuro di sé e ancora intento a capire che tipo di commissario sarebbe diventato. Le due stagioni raccontavano anche l’inizio dell’amicizia con Mimì Augello, l’arrivo del giovane Fazio e il rapporto complicato con il padre.
La seconda stagione risale però al 2015.
Sono quindi passati undici anni.
Questo porrebbe inevitabilmente un problema narrativo: Riondino oggi ha 47 anni e interpretare ancora il Montalbano dei primi anni Novanta richiederebbe probabilmente un avanzamento temporale della storia.
Non sarebbe comunque impossibile.
Il materiale di Camilleri potrebbe aiutare
Uno dei motivi per cui il prequel potrebbe avere maggiore libertà è proprio la struttura della serie.
Le prime due stagioni utilizzavano racconti di Andrea Camilleri adattati da lui stesso insieme a Francesco Bruni. La fiction non era costretta a seguire in maniera rigidissima una singola linea narrativa e poteva pescare da diversi episodi della giovinezza del commissario.
Una terza stagione potrebbe quindi portare Salvo qualche anno più avanti, avvicinandolo gradualmente alla versione che conosciamo con Zingaretti.
Naturalmente si tratta per adesso di una possibilità narrativa, non di un progetto confermato dalla Rai.
La voce social secondo cui l’azienda starebbe già preparando una nuova stagione non trova ancora riscontro in un annuncio ufficiale o in informazioni su riprese, sceneggiature e cast.
Ma il continuo ritorno della fiction nei palinsesti dimostra che il titolo non è stato dimenticato.
E voi lo vorreste di nuovo?
Forse è proprio il pubblico a poter dare la risposta più interessante.
Riportare Michele Riondino a Vigàta permetterebbe alla Rai di continuare l’universo di Montalbano senza dover sostituire direttamente Luca Zingaretti. Sarebbe anche un modo per raccontare nuove storie mantenendo personaggi e atmosfere già conosciuti.
Dall’altra parte, dopo undici anni, qualcuno potrebbe preferire lasciare intatte le due stagioni esistenti ed evitare di allungare una serie che aveva trovato una sua conclusione.
Voi da che parte state? Vorreste una terza stagione de Il Giovane Montalbano con Michele Riondino oppure pensate che sia meglio lasciare la fiction così com’è? Scrivetecelo nei commenti.










