“Scendere a compromessi con Liam”: come Noel Gallagher ha reso possibile l’impossibile reunion?
Quando nel 2025 Noel e Liam Gallagher hanno annunciato al mondo che sarebbero tornati sullo stesso palco, in pochissimi credono che la tregua tra i due fratelli più…
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Vedi tutte →Quando nel 2025 Noel e Liam Gallagher hanno annunciato al mondo che sarebbero tornati sullo stesso palco, in pochissimi credono che la tregua tra i due fratelli più litigiosi del britpop potesse reggere a lungo. Eppure, a un anno da quella clamorosa resa dei conti e con la macchina organizzativa del gigantesco tour “Live ’27” già a pieno regime, la stabilità della band sembra più solida che mai. A spiegare il segreto di questo piccolo miracolo è stato lo stesso Noel Gallagher, ospite di Amelia Dimoldenberg nel celebre format di interviste Chicken Shop Date.
Tra un fritto e una battuta, il chitarrista e autore principale degli Oasis ha ammesso che la chiave di tutto è stata una parola che in passato non faceva proprio parte del suo vocabolario: compromesso. “Credo che bisogna essere pronti a scendere a compromessi, una cosa in cui normalmente non sono molto bravo. Ma penso che con l’età si migliori”, ha confessato Noel con la consueta sincerità sfacciata. Un cambio di atteggiamento fondamentale per far funzionare una convivenza artistica complessa, supportato fin da subito dai fatti: “Dopo forse una settimana di prove era già evidente che saremmo stati bravi come un tempo, se non addirittura migliori”.
L’intervista ha regalato anche gustosi retroscena sulla vita privata del musicista, capace di passare nel giro di quarantotto ore dalla gloria smisurata degli stadi al tran tran domestico. Noel ha raccontato di essersi ritrovato, a due soli giorni di distanza da un trionfale concerto da 90mila spettatori a San Paolo del Brasile, a litigare in cucina con i propri figli per l’ultima manciata di cereali rimasta nella scatola. Un contrasto surreale che dimostra come la vita familiare sappia riportare con i piedi per terra persino una rockstar che ha scritto la storia della musica contemporanea.
Non sono mancate le chicche per i fan più nostalgici, come l’aneddoto su Paul McCartney (che lo chiama affettuosamente “Nolo”) o l’ammissione candidamente ironica sul significato mai del tutto chiaro di alcuni versi storici di Champagne Supernova: “Negli anni ’90 era una canzone senza senso. Continuo a non avere idea di cosa voglia dire ‘Slowly walking down the hall, faster than a cannonball’… Penso sia un riferimento alla droga”.
Ma ad accendere le discussioni tra gli appassionati sono state soprattutto le parole sul futuro discografico della band. Se da un lato Noel ha rivelato di avere in cantiere “tonnellate di materiale inedito”, dall’altro non ha confermato se questi brani vedranno mai la luce sotto il marchio Oasis. Un dettaglio non da poco, specialmente dopo che il fratello Liam ha recentemente dichiarato di non riuscire a immaginare un ulteriore tour dopo il “Live ’27” senza la pubblicazione di un nuovo album di zecca, alimentando l’ipotesi che la tournée del 2027 — che farà tappa anche in Italia — possa rappresentare il capitolo finale definitivo della loro storia.
E voi cosa ne pensate di questo ritorno degli Oasis? Credete che la maturità e la voglia di scendere a compromessi tra Noel e Liam dureranno a lungo, o temete che la miccia possa riaccendersi da un momento all’altro? E soprattutto: preferireste che si limitassero a suonare i vecchi classici dal vivo o volete a tutti i costi un nuovo album in studio?
Scriveteci la vostra opinione nei commenti qui sotto e diteci se siete già pronti a caccia dei biglietti per le tappe italiane del tour 2027!










