Wildwood – I segreti del bosco proibito è amatissimo dalla critica, ma al cinema è un flop: lo avete visto? Merita davvero di più?
Può uno dei film d'animazione più apprezzati del 2026 trasformarsi contemporaneamente in uno dei maggiori insuccessi commerciali dell'anno? È quello che sta succedendo a Wildwood – I segreti…
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Vedi tutte →Può uno dei film d’animazione più apprezzati del 2026 trasformarsi contemporaneamente in uno dei maggiori insuccessi commerciali dell’anno? È quello che sta succedendo a Wildwood – I segreti del bosco proibito, il nuovo lungometraggio dello studio Laika, già conosciuto per aver realizzato piccoli gioielli come Coraline e la porta magica e Kubo e la spada magica.
Il film è arrivato nei cinema italiani il 22 ottobre 2026, distribuito da Notorious Pictures, ma negli Stati Uniti i primi risultati al botteghino hanno già fatto scattare un campanello d’allarme.
E la situazione è piuttosto paradossale.
Su Rotten Tomatoes, Wildwood ha ottenuto il 99% di recensioni positive dalla critica e il 97% di gradimento del pubblico. Numeri straordinari, soprattutto considerando che il film è stato accolto favorevolmente anche dagli spettatori che hanno deciso di acquistare un biglietto.
Eppure, in America, il debutto si è fermato a circa 12,2 milioni di dollari.
Una cifra che gli ha permesso di raggiungere soltanto il terzo posto della classifica cinematografica, dietro Clayface, il nuovo horror della DC, e You Can See Everything.
Il problema non riguarda soltanto la posizione in classifica.
Wildwood sarebbe costato circa 100 milioni di dollari, senza considerare le spese pubblicitarie.
Una produzione estremamente costosa, che per rientrare dell’investimento dovrà ottenere risultati importanti anche nei mercati internazionali.
E un debutto da poco più di 12 milioni di dollari negli Stati Uniti rende questa impresa piuttosto complicata.
Ma cosa rende questo film così particolare?
La storia segue Prue McKeel, una ragazzina che vive a Portland, nell’Oregon.
Un giorno il suo fratellino Mac viene rapito da uno stormo di corvi e trasportato all’interno di una foresta misteriosa, conosciuta come Bosco Proibito.
Un luogo del quale gli abitanti della città preferiscono non parlare, perché secondo le leggende chi vi entra difficilmente riesce a tornare.
Prue, però, non ha alcuna intenzione di abbandonare il fratellino.
Insieme al compagno di classe Curtis decide di attraversare il confine della foresta, scoprendo un mondo popolato da creature fantastiche, animali parlanti e fazioni impegnate in una lotta per il potere.
Quella che inizialmente sembra una missione di salvataggio si trasforma progressivamente in un’avventura molto più grande.
Il film è tratto dal romanzo fantasy pubblicato nel 2011 da Colin Meloy, cantante del gruppo The Decemberists, e illustrato da Carson Ellis.
Alla regia troviamo Travis Knight, che aveva già diretto Kubo e la spada magica e Bumblebee.
Ma la caratteristica più affascinante di Wildwood è il modo in cui è stato realizzato.
Lo studio Laika continua infatti a utilizzare la tecnica della stop-motion, un procedimento che richiede di fotografare pupazzi e scenografie fisiche modificandone leggermente la posizione tra uno scatto e l’altro.
Ogni movimento viene costruito attraverso un lavoro minuzioso.
Per ottenere pochi secondi di animazione possono essere necessarie ore di preparazione e centinaia di fotografie.
È un metodo completamente diverso rispetto a quello utilizzato nella maggior parte dei film d’animazione contemporanei.
E proprio questa lavorazione contribuisce a rendere le produzioni Laika così riconoscibili.
Wildwood possiede un aspetto visivo che difficilmente può essere confuso con quello di un normale film realizzato interamente al computer.
Le creature hanno una consistenza particolare, gli ambienti sembrano possedere una presenza fisica e ogni personaggio conserva piccole imperfezioni che rendono l’animazione sorprendentemente espressiva.
È un lavoro artistico enorme.
Ma probabilmente è anche una delle ragioni per cui questi film costano così tanto.
Laika, del resto, conosce molto bene questa contraddizione.
Nel 2009 Coraline e la porta magica aveva incassato circa 127 milioni di dollari durante la distribuzione originale, a fronte di un budget di circa 60 milioni.
Soltanto grazie alle successive riedizioni cinematografiche il film è riuscito ad arrivare a circa 188 milioni di dollari complessivi.
Oggi Coraline è considerato un classico dell’animazione, ma il suo successo è cresciuto soprattutto con il passare degli anni.
Altri film dello studio hanno avuto risultati ancora più difficili.
Kubo e la spada magica, nonostante gli apprezzamenti ricevuti, aveva raccolto circa 76 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget vicino ai 60 milioni.
Missing Link, uscito nel 2019, era costato circa 100 milioni e ne aveva incassati soltanto 26.
Numeri che dimostrano quanto sia complicato rendere redditizie queste produzioni.
Ma nel caso di Wildwood esiste anche un altro elemento da considerare.
Il film dura circa due ore e dodici minuti ed è rivolto a un pubblico più ampio rispetto ai bambini più piccoli.
Negli Stati Uniti ha ricevuto la classificazione PG-13, che invita i genitori a valutare l’adeguatezza del contenuto per i minori di tredici anni.
Una scelta che potrebbe aver scoraggiato alcune famiglie alla ricerca di un cartone animato più leggero.
In Italia, invece, il film viene proposto come un’avventura fantasy per un pubblico familiare, pur contenendo atmosfere piuttosto cupe.
Ed è proprio questa diversità che potrebbe rendere interessante la visione.
Non tutti i film d’animazione devono necessariamente essere commedie colorate, con battute continue e personaggi pensati per vendere giocattoli.
L’animazione può raccontare anche storie misteriose, emozionanti e talvolta inquietanti.
Laika lo dimostra da quasi vent’anni.
La domanda, però, è se oggi il pubblico sia ancora disposto a pagare un biglietto per queste produzioni.
Forse molti preferiscono aspettare che arrivino sulle piattaforme streaming.
Oppure il successo dei grandi franchise ha reso più difficile attirare spettatori verso storie originali che non appartengono a marchi già conosciuti.
È impossibile individuare una sola spiegazione.
Ma vedere un film con recensioni così positive faticare al botteghino dovrebbe far riflettere anche sulle abitudini degli spettatori.
In Italia Wildwood – I segreti del bosco proibito è arrivato nelle sale il 22 ottobre e può essere visto nei cinema che lo hanno ancora in programmazione.
Prima della distribuzione nazionale è stato presentato anche alla manifestazione Alice nella città, durante la Festa del Cinema di Roma.
Per il momento non è stata annunciata una data ufficiale per lo streaming italiano.
Chi desidera vederlo deve quindi cercarlo nella programmazione cinematografica della propria città.
E forse vale la pena concedere una possibilità a un film realizzato con un lavoro artigianale così impegnativo.
Anche perché sarebbe un peccato se gli scarsi risultati commerciali convincessero gli studios a investire sempre meno in questo tipo di animazione.
Naturalmente, le recensioni entusiaste non garantiscono che il film piaccia a chiunque.
Ma il contrasto tra l’apprezzamento di chi lo ha visto e il numero relativamente basso di biglietti venduti è certamente sorprendente.
E voi avete già visto Wildwood – I segreti del bosco proibito al cinema?
Vi è piaciuta la storia? Avete apprezzato l’animazione oppure preferite lo stile dei film Disney e Pixar?
E soprattutto, secondo voi perché un film con il 99% di recensioni positive non riesce ad attirare abbastanza spettatori?
È una questione di pubblicità, di prezzo dei biglietti oppure ormai preferiamo aspettare che questi film arrivino in streaming?
Raccontateci la vostra opinione nei commenti e, se avete visto Wildwood, dategli un voto da 1 a 10. Siamo curiosi di sapere se anche il pubblico di Wonder Channel condivide l’entusiasmo della critica.










