Elena D’Elia, chi è la finalista di Amici 25 che è entrata in punta di piedi e si è presa la scena
Elena D’Elia è una delle finaliste di Amici 25, e la sua storia ha un dettaglio che la rende diversa da molti altri percorsi dentro la scuola: non…
💬 Pettegolezzi su questo articolo 0
Pettegolezzi su questo articolo
Vedi tutte →📄 Versioni su questo post 0
Versioni degli utenti su questo post
Vedi tutte →Elena D’Elia è una delle finaliste di Amici 25, e la sua storia ha un dettaglio che la rende diversa da molti altri percorsi dentro la scuola: non è partita subito da protagonista assoluta. È entrata dopo, si è conquistata spazio passo dopo passo, ha cambiato squadra, ha affrontato dubbi e critiche, e alla fine si è ritrovata nell’ultima puntata del talent di Maria De Filippi come unica cantante già certa della finale. Una bella traiettoria, perché non è la classica corsa lineare da favorita annunciata. È più una scalata fatta di testardaggine, voce, scrittura e momenti in cui poteva anche perdersi.
Elena è nata a Firenze nel 2006 e il suo nome completo è Elena D’Elia. È una cantautrice e musicista, e questo va detto subito perché il suo percorso ad Amici non si è basato soltanto sull’interpretazione. Lei è arrivata con un’identità già abbastanza chiara: non solo cantante, ma ragazza che scrive, suona, cerca un suono e prova a raccontarsi con parole sue. È entrata nella scuola il 25 novembre 2025, quindi non all’inizio dell’edizione, conquistando il banco con l’inedito Per me e con un medley composto da Black Horse And The Cherry Tree e Zitti e buoni.
Ed è già un ingresso che racconta qualcosa. Da una parte un brano suo, dall’altra due pezzi molto diversi, uno con un’energia blues-pop e l’altro legato a un immaginario rock italiano molto recente e riconoscibile. Non proprio una scelta comoda da “faccio vedere che canto pulita e non disturbo nessuno”. Elena ha provato subito a presentarsi come una voce con carattere, magari ancora da mettere a fuoco, ma non anonima.
All’inizio il suo percorso è stato legato ad Anna Pettinelli, che l’ha voluta nella scuola. Poi, però, è arrivato uno snodo delicato: Pettinelli non le ha dato la maglia del Serale, e a quel punto Elena è passata nella squadra di Rudy Zerbi. Un cambio importante, perché ad Amici i professori non sono solo figure tecniche. Sono anche una parte del racconto del concorrente. Cambiare squadra significa cambiare sguardo, cambiare tipo di pressione, cambiare modo in cui il pubblico ti percepisce.
Elena, invece di spegnersi in quella fase, è riuscita a usare la nuova occasione. Rudy Zerbi le ha dato fiducia e lei ha trovato lo spazio per arrivare al Serale. Non era scontato. Quando entri più tardi, hai meno tempo per farti conoscere. Quando cambi guida, devi dimostrare di meritare la fiducia di chi ti ha accolto. Quando sei giovane e finisci in un talent visto da milioni di persone, ogni esitazione viene ingigantita.
Prima di Amici, Elena aveva già fatto parlare di sé in altri contesti. A 16 anni era stata notata al Cantagiro, dove aveva ottenuto il terzo posto finale e un premio speciale per il brano originale Per me. Questo dettaglio è importante perché ci dice che la canzone con cui è entrata ad Amici non era un pezzo buttato lì all’ultimo minuto, ma faceva parte di un percorso iniziato prima della tv.
Dentro la scuola, Elena ha pubblicato diversi inediti, tra cui Per me, Wanda e Lolita. Proprio Lolita ha ricevuto apprezzamenti da producer come Zef e Don Joe, due nomi che nel panorama musicale italiano non sono esattamente gli ultimi passanti capitati davanti allo studio per sbaglio. Anche questo ha contribuito a rafforzare l’idea di una cantante ancora giovane, ma con un potenziale discografico vero.
La finale arriva dopo un percorso non privo di scossoni. Nella semifinale, Elena è riuscita a conquistare il posto tra i finalisti in una fase in cui il canto era ancora appeso a equilibri complicati. Alla fine, la finalissima vede tre ballerini già certi, Nicola, Emiliano e Alessio, e lei come cantante sicura, mentre Angie e Lorenzo si giocano l’ultimo posto. Questo rende Elena una figura particolare: non è soltanto una finalista, ma l’unica voce del canto già dentro senza passare dallo spareggio iniziale.
E qui viene fuori una parte bella del suo racconto. Elena non ha il personaggio più urlato dell’edizione. Non sembra costruita per diventare una macchina da frasi virali. Ha un modo più laterale di stare nel programma. Meno esplosivo, forse, ma più legato alla ricerca di una propria forma. In un talent dove spesso vince chi riesce a imporsi subito, il suo percorso dice un’altra cosa: a volte puoi arrivare lontano anche crescendo in silenzio, accumulando prove, prendendo colpi e continuando a cantare.
Il suo EP Non è mica fantasia uscirà il 12 giugno per Warner Music Italy, anticipato da brani presentati durante il programma. Questo significa che, indipendentemente dal risultato finale, Elena ha già una strada discografica pronta fuori dalla scuola. Ed è una delle cose più importanti per chi esce da Amici: non basta arrivare in finale, bisogna capire cosa fare il giorno dopo.
Poi c’è l’età. Elena è giovanissima, ma non dà l’impressione di una ragazza capitata lì solo per entusiasmo. Ha già una piccola storia, ha già scritto, ha già affrontato palchi, giudizi, cambi di percorso. E questo la rende interessante perché il pubblico può leggerla come una promessa, non come un prodotto finito. Non è ancora tutto definito. E forse il fascino sta anche lì.
A livello emotivo, la sua storia funziona perché non è costruita sulla grande tragedia o sul colpo di scena strappalacrime. È una storia più semplice, ma molto riconoscibile: una ragazza che entra tardi, deve farsi notare, viene messa in discussione, cambia strada, trova una nuova fiducia e arriva in finale. Non c’è bisogno di gonfiarla. Basta raccontarla bene.
Elena rappresenta quella parte di Amici che piace ancora al pubblico quando il programma riesce a non trasformarsi solo in una gara di fanbase: la crescita. Non la perfezione immediata, non la vittoria già scritta, ma il percorso. La sensazione di vedere qualcuno che all’inizio non aveva tutti i riflettori addosso e che, puntata dopo puntata, riesce a prendersi un posto.
Adesso la finale dirà quanto il pubblico si è affezionato a lei. Dovrà vedersela con ballerini molto forti, con storie personali potenti e con l’eventuale ingresso di Angie o Lorenzo. Non sarà una partita facile. Ma Elena arriva all’ultimo appuntamento con una cosa preziosa: un’identità riconoscibile. Può piacere o meno, certo. Ma non sembra una voce intercambiabile.
E per una cantante così giovane, in un panorama musicale pieno di nomi che durano il tempo di una playlist, non è poco.
Tu cosa ne pensi: Elena D’Elia può vincere Amici 25 o la finale premierà un altro percorso? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.










