Abbiamo visto e recensito Noi, un po’ meglio su Netflix: una visione leggera che prova a raccontare le relazioni moderne
Arriva direttamente nel catalogo di Netflix, dopo l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma, Noi, un po' meglio, il nuovo film diretto da Daniele Luchetti che sceglie di…
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Vedi tutte →Arriva direttamente nel catalogo di Netflix, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, Noi, un po’ meglio, il nuovo film diretto da Daniele Luchetti che sceglie di esplorare le complessità della vita di coppia senza filtri né ricette preconfezionate.
Al centro della narrazione ci sono Simone e Lucia, interpretati da due attori di assoluto livello come Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, affiancati da un cast di contorno convincente che vanta nomi del calibro di Caterina Guzzanti, Filippo Nigro, Jacopo Olmo Antinori e Anna Bonaiuto.
L’incipit della storia è quasi da commedia romantica d’altri tempi. Simone fa il vigile del fuoco e trae in salvo Lucia, giovane infermiera tirocinante, incastrata all’interno della sua auto ribaltata.
Da quel soccorso improvviso nasce un’attrazione travolgente che si trasforma rapidamente in una convivenza di quattro anni.
La svolta arriva quando Simone propone di avviare le pratiche per l’adozione di un bambino. Lucia, inizialmente spaventata dall’idea di una maternità che non aveva mai contemplato nel proprio futuro, accetta di tentare il percorso. Da quel momento la coppia viene catapultata in un vero e proprio labirinto fatto di colloqui con psicologi, valutazioni dei servizi sociali e incontri con le rispettive famiglie. Un percorso a ostacoli che farà emergere paure, incomprensioni e una profonda crisi relazionale.
Il punto di forza risiede indubbiamente nell’alchimia tra i due protagonisti. Elio Germano regala a Simone una dolcezza e una vulnerabilità disarmanti, tratteggiando un uomo imperfetto che desidera fortemente essere padre. Maria Chiara Giannetta si conferma un talento maturo e naturale, capace di restituire tutte le esitazioni di una donna che rifiuta di essere schiacciata dalle aspettative altrui.
Daniele Luchetti dimostra la solita sensibilità nel dirigere gli attori e nell’evitare le trappole dei remake facili, scommettendo su una sceneggiatura originale scritta insieme a Enrico Audenino, Davide Lantieri e Serena Patrignanelli.
Non tutto, però, funziona a dovere.
Se la prima parte del film scorre con freschezza e ritmo, la parte centrale tende ad adagiarsi su ritornelli narrativi un po’ ripetitivi. Gli snodi legati alle trafile burocratiche e ai colloqui valutativi finiscono per appesantire la visione, mentre il passaggio dai toni della commedia leggera a quelli del dramma sentimentale appare a tratti brusco e non del tutto amalgamato.
Anche la gestione dei personaggi secondari risulta altalenante, con alcune figure di contorno che vengono introdotte senza trovare un reale sviluppo nel corso dei 107 minuti di durata.
Nel complesso, Noi, un po’ meglio si rivela un’opera onesta e dignitosa, che raggiunge la piena sufficienza senza difficoltà pur senza riuscire a fare il salto di qualità verso l’eccellenza. Un film garbato, imperfetto come i suoi protagonisti, ideale per una serata sul divano ma che lascia la sensazione di un potenziale espresso soltanto a metà.
E voi avete già guardato Noi, un po’ meglio su Netflix? Vi ha emozionato la storia d’amore tra Elio Germano e Maria Chiara Giannetta o avete trovato la trama troppo lenta nella parte centrale? Scrivetecelo nei commenti qui sotto e diteci la vostra opinione!
Noi, un po' meglio
Noi, un po' meglio è un film che parte con ottime intenzioni e poggia sulle spalle di due interpreti straordinari come Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, capaci di regalare sincera autenticità a una storia d'amore imperfetta. Pur soffrendo di qualche rallentamento nella parte centrale e di uno sviluppo a tratti prevedibile della sceneggiatura, la pellicola di Daniele Luchetti si conferma un'opera garbata, umana e pienamente dignitosa. Una visione ampiamente sufficiente per una serata di qualità su Netflix, capace di far riflettere con delicatezza e un pizzico di ironia sulle paure, i compromessi e i desideri della vita di coppia moderna.










