Drive – Cuori in pista, recensione: Sarah e Dante fingono di stare insieme, ma non riescono a convincermi nemmeno quando si innamorano
Drive – Cuori in pista è arrivato su Prime Video il 28 ottobre 2026, portando sulla piattaforma una nuova storia romantica ambientata nel mondo delle corse automobilistiche. Un…
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Vedi tutte →Drive – Cuori in pista è arrivato su Prime Video il 28 ottobre 2026, portando sulla piattaforma una nuova storia romantica ambientata nel mondo delle corse automobilistiche. Un film che sulla carta aveva gli ingredienti per funzionare: un pilota affascinante, una ragazza determinata a realizzare il proprio sogno, una relazione finta destinata a complicarsi e naturalmente tanta passione.
Peccato che, dopo averlo visto, mi sia rimasta soprattutto la sensazione di aver assistito a una storia già raccontata decine di volte, con pochissime sorprese e una sceneggiatura che avrebbe avuto bisogno di maggiore attenzione.
Diretto da Sergej Moya e tratto dal romanzo di Tamara Lush, nato su Wattpad, il film segue Sarah Jenkins, interpretata da Lisa-Marie Koroll, una giovane meccanica che sogna di diventare pilota professionista.
La sua strada incrocia quella di Dante Annunziata, interpretato da Amin Baahmed, un campione automobilistico tanto talentuoso quanto problematico, continuamente coinvolto in scandali.
Per migliorare la reputazione del pilota, viene organizzato un fidanzamento di facciata con Sarah. Lei accetta perché spera di ottenere finalmente l’occasione di dimostrare il proprio talento al volante.
Naturalmente, quello che dovrebbe essere soltanto un accordo professionale comincia a trasformarsi in qualcosa di più.
Il problema è che sappiamo praticamente da subito dove andrà a finire questa storia.
Non mi dispiacciono i film romantici prevedibili, soprattutto quando riescono a costruire una bella intesa tra i protagonisti. A volte bastano due personaggi ben scritti, dialoghi divertenti e qualche momento emozionante per rendere piacevole anche una trama poco originale.
In Drive – Cuori in pista, però, ho trovato quasi tutto troppo artificiale.
Il rapporto tra Sarah e Dante procede attraverso situazioni che sembrano inserite soltanto per rispettare le regole del genere romantico. I contrasti iniziali, gli avvicinamenti improvvisi, le incomprensioni e i sentimenti che nessuno vuole ammettere seguono uno schema fin troppo riconoscibile.
E la chimica tra i due protagonisti, almeno per me, non è abbastanza forte da compensare queste debolezze.
Amin Baahmed è probabilmente uno degli aspetti più riusciti del film. Ha presenza scenica, carisma e un aspetto che si adatta perfettamente al personaggio del pilota affascinante e tormentato. Tuttavia, nemmeno lui riesce sempre a rendere convincente Dante, soprattutto nei momenti in cui la sceneggiatura gli impone atteggiamenti poco credibili.
Ho apprezzato anche Lisa-Marie Koroll, soprattutto per il modo naturale in cui viene rappresentata Sarah. Non è la solita protagonista costruita per sembrare impeccabile in ogni inquadratura. Il film lascia spazio a una bellezza più autentica, senza nascondere i segni presenti sul suo corpo.
È una scelta che ho trovato positiva, anche perché non viene trasformata necessariamente in un problema da risolvere.
Peccato che il personaggio di Sarah avrebbe meritato una storia più interessante, soprattutto per quanto riguarda la sua ambizione di diventare pilota.
Un altro limite è il ritmo. Nonostante i 101 minuti di durata, alcune sequenze sembrano trascinarsi senza aggiungere molto alla relazione o al racconto.
Le corse automobilistiche avrebbero potuto dare maggiore energia alla narrazione, ma spesso rimangono uno sfondo per l’ennesima storia d’amore complicata.
Una cosa che invece ho apprezzato è la musica. La colonna sonora accompagna bene diverse scene e riesce a renderle più coinvolgenti di quanto facciano i dialoghi. Anche la fotografia e le ambientazioni contribuiscono a dare al film un aspetto piacevole.
Nonostante questi pregi, però, il risultato rimane modesto.
Drive – Cuori in pista può funzionare come intrattenimento leggero per chi ama i romance pieni di cliché e cerca una storia sentimentale senza particolari sorprese. Personalmente, però, avrei preferito personaggi meglio sviluppati, una relazione più credibile e qualche idea originale.
Il film si lascia guardare, ma difficilmente mi resterà impresso.
E voi avete già visto Drive – Cuori in pista su Prime Video? Avete trovato convincente la storia tra Sarah e Dante oppure anche voi siete stanchi dei film romantici che sembrano seguire sempre lo stesso copione? Raccontateci la vostra opinione nei commenti.
Drive – Cuori in pista
Drive – Cuori in pista è un romance visivamente piacevole, con un protagonista carismatico e una bella colonna sonora, ma penalizzato da una trama prevedibile, dialoghi poco convincenti e una relazione che non riesce a emozionarmi. Un film leggero che può piacere agli appassionati del genere, ma dal quale mi aspettavo qualcosa di più.










